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Visualizzazione dei post con l'etichetta politica

Come la pensa Danilo Ruocco in politica? Rispondono Gemini e Copilot

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Cosa sanno esattamente di noi le Intelligenze Artificiali ? Chiaramente tutto ciò che pubblichiamo (sia online, sia offline) "può essere usato contro di noi”. Ma partendo dai dati che trovano, fin dove le IA possono spingersi con le deduzioni, restando nel campo del lecito?  Ovvero, fin dove possono legittimamente elaborare i dati “grezzi” che ci riguardano per compilare profili dettagliati su di noi e le nostre opinioni?  La questione non è irrilevante: partendo da un dato “grezzo” è facile equivocare se non si tiene conto di una moltitudine di fatti/dati che possono non essere a disposizione dell’IA in quanto, per una serie di motivi, sottaciuti. Ho voluto testare due IA per sapere cosa sanno su di me in ambito politico . Le risposte sono, per certi versi, entrambe sorprendenti:  Copilot si è mantenuto su una posizione di moderata deducibilità, partendo da ciò che ho pubblicato nel corso degli anni;  Gemini , invece, ha messo il turbo e ha spinto al massimo le su...

Nuovi significati di D.E.S.T.R.A.

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L'anno scorso avevo pubblicato 5 significati di D.E.S.T.R.A. Nei giorni scorsi me ne sono venuti in mente altri che ho pubblicato nei miei social e che, ora, riunisco qui.

5 significati di D.E.S.T.R.A.

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Il mese scorso ho postato sui social 5 possibili significati della “sigla” D.E.S.T.R.A. Li riunisco qui perché non vadano persi.

Insieme per un futuro migliore

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Parte dal dato biografico e familiare Elly Schlein nel suo La nostra parte edito da Mondadori nel 2022, sia per spiegare cosa le spinge a impegnarsi a livello politico; sia per rendere conto di come ha agito da parlamentare europea e da vice-presidente dell’Emilia Romagna. Un dato familiare “pesante” quello della Schlein: da parte di padre di famiglia ebrea dell’est Europa, emigrata negli Stati Uniti; e, da parte di madre, di famiglia fieramente antifascista e di sinistra (suo nonno materno era il senatore Agostino Viviani, noto soprattutto per la riforma del diritto di famiglia del 1975). Nata in Svizzera, Elly si è trasferita a Bologna dove si è laureata in Giurisprudenza e dove, durante gli anni di Università, ha mosso i primi passi nel mondo della politica. Ciò che la spinge, si diceva, ha radici nei dati biografici: la Schlein, convinta europeista, si batte per la costruzione di una società più giusta ed equa per ogni essere umano, nella quale le questioni sociali e di cittadina...

La distorsione linguistica dei fascisti

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Forse dovremmo interrogarci più spesso sulla distorsione linguistica messa in atto dai fascisti; sulla loro abitudine a stravolgere i significati originali di certe parole e costruire, in tal modo, una neolingua dal sapore orwelliano. Io, nei giorni scorsi, ho diffuso nei miei social alcuni "pensierini a colori" nei quali ponevo delle domande. Ripropongo qui due di tali domande, perché mi paiono particolarmente significative.

Colpa loro, ben gli sta!

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Colpa loro, ben gli sta! Non lo dicono proprio usando queste parole, ma quasi. Eppure, anche se usano altre espressioni, il senso è questo: colpa loro, ben gli sta! E, allora,  colpa loro se muoiono per la libertà sotto le bombe dei russi;  colpa loro se, fuggendo dalla fame e dalle guerre, muoiono affogati in pieno Mediterraneo;  colpa loro se vengono aggrediti da squadracce di fascisti perché difendono i valori della Costituzione. Se la sono cercata! Colpa loro perché noi colpe non ne abbiamo, mai; noi siamo nel giusto, sempre; noi siamo la legge e l’ordine; noi siamo i difensori della tradizione; noi siamo, e loro no. 

La fine delle oppressioni

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We matter. La fine delle oppressioni dell’attivista e politologa Emilia Roig , edito in Italia da Il Margine, è un libro fondamentale per capire i meccanismi distorti che regolano le nostre società. In esso l’Autrice descrive le tre oppressioni ( capitalismo , patriarcato e razzismo ) che agiscono, spesso contemporaneamente, per difendere il potere delle classi dominanti e tenere soggiogate quelle persone che, per un motivo o per l’altro, sono pretestuosamente escluse dalla gestione delle società cui appartengono, seppure discriminate. La Roig descrive le oppressioni, con il fine dichiarato di decostruirle e combatterle , o, meglio, superarle per adottare un nuovo paradigma sociale in cui sia l’empatia a regolare i rapporti tra le persone e non la discriminazione come avviene oggi. Proprio la mancanza di empatia , infatti, fa sì che qualcun* possa davvero credere di essere superiore a un altro essere umano per il semplice fatto di appartenere a un gruppo sociale piuttosto che a un...

Bambocci viziati in campagna elettorale

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Questa mattina, durante il dormiveglia, mi sono chiesto la ragione per la quale la campagna elettorale in corso non mi appassiona neppure un po’. La risposta l’ho trovata nella percezione che ho dei politici in competizione tra loro: persone che, quando va bene, considero dei bambocci viziati per nulla in grado di affrontare e risolvere gli enormi problemi che abbiamo davanti agli occhi. Quando va male, poi, di alcuni di loro penso che siano il nulla elevato a potenza più impegnato a rincorrere i like sui social che a pensare alla Politica (quella con la maiuscola). Insomma, non c’è di che stare allegri!  Eppure, lo dico a scanso di equivoci, anche quest’anno mi recherò alle urne, e farò un grosso sforzo a non annullare la scheda con un disegnino osceno.

And the winner is…

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Nei mesi scorsi ho sottoposto ai frequentatori del mio canale Telegram alcuni nominativi di papabili Presidenti della Repubblica. La prima lista (del 28.10.21) conteneva i nomi di 8 donne ; la seconda (del 4.11.21) i nomi di 6 uomini e l’ultima (dell’11.11.21) i nomi dei 4 più votati delle precedenti due liste (le prime due donne e i primi due uomini). Ecco i risultati finali: And the winner is… Emma Bonino!

Le parole di Moro e quelle delle BR

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Raccontare in relativamente poche pagine (159 esattamente) le vicende relative al sequestro di Aldo Moro non è un’impresa facile. C’è riuscito assai bene Davide Serafino che in Il sequestro Moro edito da La Gazzetta dello Sport non si è “limitato” a ricostruire gli eventi più strettamente legati ai 55 giorni del sequestro, ma ha anche fatto sia una disamina delle teorie cospirazioniste nate negli anni successivi, e sia una “presentazione” dei maggiori contributi storiografici sull’intera vicenda. Nel suo saggio Serafino ha dato ampio spazio alle parole : sia quelle scritte da Aldo Moro durante la sua prigionia; sia quelle diffuse dalle Brigate Rosse tramite i loro comunicati. Ha posto l’accento - come già aveva fatto Leonardo Sciascia - sul fatto che dalle parole di Moro non si evince affatto che egli fosse menomato nella sua capacità di razionalizzare gli eventi. Anzi, Moro - assai lucidamente - ha percorso ogni strada che gli si apriva e prospettava al fine di poter sopravvivere...

Aldo Moro

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Il 9 maggio del 1978 le Brigate Rosse fecero ritrovare in via Caetani a Roma il corpo crivellato da 12 colpi di arma da fuoco di Aldo Moro (1916 - 1978). Il Presidente della DC Moro era stato rapito il 16 marzo di quell’anno e la gran parte degli italiani, per 55 giorni, era rimasta con il fiato sospeso, speranzosa che l’epilogo potesse essere, almeno nel caso di Moro, differente da quanto già era stato dato per certo al momento del “prelevamento” in via Fani a Roma da parte delle BR. Non fu così.

Il Futuro dell’Umanità va deciso adesso

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21 lezioni per il XXI secolo di Yuval Noah Harari edito in Italia da Bompiani è un libro importante, se non, addirittura, fondamentale per comprendere quali sfide epocali stanno coinvolgendo l’Umanità nel suo complesso . Sfide che vanno governate , se non si vuole rischiare che l’Uomo, così come ora lo si conosce, non esista più. La rivoluzione bio-tecnologica in atto e la crisi ecologica stanno mettendo in serio pericolo sia i corpi e le menti degli esseri umani, sia l’ecosistema in cui l’Uomo è sempre vissuto. Se non si vuole che l’Umanità sia travolta da cambiamenti che può ancora controllare, è necessario prendere delle decisioni a livello globale e metterle immediatamente in atto. Il tempo per procrastinare è terminato. Le decisioni devono essere prese a livello globale e la governance affidata a una nuova politica (anch'essa di tipo globale), molto semplicemente perché non solo sono decisioni che riguardano l’Umanità nel suo complesso, ma anche perché le organizzazioni ...

Sciascia esegeta di Moro

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Scritto “a caldo” in quel 1978 in cui Aldo Moro fu rapito e condannato a morte dalle Brigate rosse, L’affaire Moro di Leonardo Sciascia è un saggio illuminante che andrebbe letto e riletto non solo da quanti, a vario titolo, ancora oggi, si occupano del “caso”. Nel testo, Sciascia - con un acume non comune - analizza nel dettaglio le lettere (rese pubbliche) scritte da Moro durante la prigionia e indirizzate ai potenti della Democrazia Cristiana e ai propri familiari. Da esse, contrariamente all’opinione allora corrente, Sciascia, non solo riconosce la lucidità di Moro , ma rileva il tentativo messo in atto dall’ostaggio di indicare agli inquirenti il luogo in cui era tenuto prigioniero . Lo fece, Moro, usando il suo linguaggio più tipico : quello del dire non dicendo. Sciascia, allora, sottolinea delle lettere dalla prigionia alcuni passaggi che appaiono incongrui , mettendo in evidenza come essi, nel linguaggio di Moro, stessero a indicare altro: ovvero, con ogni probabilità, fosse...