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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2018

Mattarella contro chi divide

Penso che il discorso di fine anno del Presidente Sergio Mattarella sia molto bello e lo leggo come un attacco a quanti diffondono odio e violenza.
Voglio qui ricordare alcuni dei passaggi che mi hanno maggiormente colpito.
1. La Comunità è il Futuro comune Mattarella ha detto che «“comunità” significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme. [...] Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri.» rifiutando «l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore.».
2. I Buoni Sentimenti rendono migliore la Società E ciò ha voluto sottolineare, specificando di essere consapevole che, per alcuni, questa è solo retorica dei buoni sentimenti…  E, poco più oltre, ha detto che «non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società.»
3. La Sicurezza è Rispetto e Convivenza Ha, poi, specificato che «la sicurezza parte [...] da un ambiente in cui tutti si sentano ris…

Pensierini a colori #2

Anche nel secondo semestre dell'anno ho usato l'account Instagram per diffondere i miei "pensierini a colori" e ora, come ho già fatto a luglio, riunisco in un post (questo) quelli che considero i migliori sei, scegliendone uno per mese.  
Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

La Guida Arcobaleno | Parole GLBT

In questi giorni ho letto con interesse la Guida Arcobaleno. Tutto ciò che devi sapere sul mondo LGBT+. Si tratta di un volume nel quale 60 esperti rispondono a 150 domande sul mondo GLBT. Una guida da leggere e da tenere sempre a portata di mano. Ne ho parlato su Parole GLBT.

Lo sguardo delicato di Chiron | Parole GLBT

Ieri sera ho visto per la seconda volta il film Moonlight di Barry Jenkins. Si tratta di una pellicola di rara bellezza recitata in modo sublime da tutti gli interpreti principali. Questa mattina ne ho scritto su Parole GLBT.

Una relazione più intima | I testi per Maschio Alfa

Sto scrivendo i testi per la mia nuova pubblicazione cartacea (che si intitolerà Maschio Alfa) e ho la sensazione di star costruendo, con il mio futuro lettore, una relazione molto più intima di quella che c'è con chi mi legge online (sia nei siti, sia nei social). Mi sento, infatti, assai più disinibito e libero di osare rispetto a quando scrivo per il Web.
Forse perché penso che tra i lettori online ci possano anche essere persone che sono finite sui miei testi assolutamente per caso, mentre immagino che i miei lettori del cartaceo siano molto più consapevoli di che tipo di scrittore sono.
In altre parole, mi sto accorgendo che, quando scrivo per il cartaceo, penso a un lettore disinibito almeno quanto me, mentre, quando scrivo per il Web, immagino che, tra chi mi legge, ci possa anche essere qualche anima candida finita per errore nei miei siti, la qual cosa, ad esempio, mi spinge a usare un "vocabolario pulito" che differisce non poco da quello "colorito" che …

Nulla è per sempre | Post per i curiosi

Ma quanta gente c'è che per paura si nega il piacere? Secondo la mia esperienza sono molti di più di quanto si creda i maschi che rinunciano anche solo a provare nuove e diverse forme di piacere. Ne ho parlato su Parole GLBT.

La morte della bellezza | Parole GLBT

Ieri sera, prima di uscire a cena con un'amica che non vedevo da tempo, ho finito la lettura del romanzo La morte della bellezza di Giuseppe Patroni Griffi. Questa mattina ho scritto la recensione per Parole GLBT.

Voglio essere

Voglio essere
il lato oscuro
del tuo desiderio.

Voglio essere
gli odori tuoi
più intimi.

Voglio essere 
i tuoi orgasmi.

La storia d'amore tra Quasimodo e la Cumani

Salvatore Quasimodo e Maria Cumani avevano un'intesa "spirituale", culturale, fortissima pur essendo due persone diversissime. La loro storia d'amore travolgente e travagliata è stata ricostruita dal loro unico figlio Alessandro Quasimodo nello spettacolo teatrale, ora divenuto testo teatrale, Fuori non ci sono che ombre, e cadono. Ne ho scritto sul sito dedicato a Salvatore Quasimodo.