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Visualizzazione dei post con l'etichetta viaggi

Sono più vecchio del WWW

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Ho compiuto 20 anni nel 1989, quando a Ginevra si stava lavorando alla realizzazione del WWW. Alla fine di quel 1989 ho fatto il mio primo viaggio negli Stati Uniti: New York, Miami e Orlando. Ed è stata scattata  proprio ad Orlando   (rigorosamente con una macchina analogica) la prima delle quattro foto che presento qui. La seconda, invece, è del mio terzo viaggio negli Stati Uniti, data 1993, ed è stata scattata a New York . Alle altre due non so dare una data precisa, ma sono di quegli anni, dato che le ho trovate riposte nella stessa scatola delle altre (sono tutte foto sviluppate su carta che ho fotografato ieri con l’iPad). Orlando, gennaio 1990 New York, 1993 Monte Isola, post 1990

Amsterdam 2007

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Danilo Ruocco Oggi ho comprato un drive esterno da collegare al mio MacBookAir in modo da poter vedere DVD e, all'occorrenza, masterizzare CD-R e DVD (ma non masterizzo più da tempo immemore). Per provare il funzionamento della periferica, vi ho inserito un CD-R che pensavo vergine, perché sulla copertina non c'era alcun riferimento. Sorpresa: sul desktop mi è "magicamente" apparsa la cartella Amsterdam 2007 . La cartella contiene le foto scattate da uno dei miei due compagni di viaggio (io avevo dimenticato la mia macchina fotografica a Bergamo). Eravamo andati in Olanda per festeggiare il mio compleanno (e le foto che presento qui recano la data 17 e 18 febbraio 2007) e il weekend fu assai divertente oltre che culturalmente interessante. Di giorno giravamo per musei e piazze e la notte in locali per persone alternative. Tra i musei ricordo quello dedicato a van Gogh, il Rijsksmuseum (con i suoi Rembrandt strepitosi) e... il museo del sesso. Ricordo anche con estrema...

Sicilia 2001 | Immagini ritrovate

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Dal 20 al 23 settembre del 2001 si è svolto a Zafferana Etnea il convegno  L'operaio di sogni: Salvatore Quasimodo poeta saggista traduttore  a cui  ho partecipato come relatore. Ieri sera ho fortuitamente trovato un CD-R che, tra le altre cose, conteneva delle immagini , alcune delle quali proprio relative alle serate del convegno (che si svolgeva a partire dalle 18) e delle giornate trascorse qui e là. Danilo Ruocco e Rossana Bossaglia Ricordo con estremo piacere sia la gita a Taormina (al mare la mattina e nella cittadina dopo pranzo); sia quella sull' Etna . Giorni passati in piacevole compagnia, tra gli altri, di Alessandro Quasimodo ; Rossana Bossaglia ; Gilberto Finzi e Sergio Mastroeni .  

A Stoccolma

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Dal 4 all’8 dicembre sono stato a Stoccolma per partecipare a un evento organizzato per celebrare il 60esimo anniversario del conferimento a Salvatore Quasimodo del Premio Nobel per la Letteratura. Il convegno si è tenuto all’interno dell’ Istituto Italiano di Cultura, luogo prestigioso, disegnato dal celebre Gio Ponti e arredato con pezzi unici.  La biblioteca, dedicata a Pier Paolo Pasolini, contiene 26000 volumi in lingua italiana. Ecco qualche immagine dell’evento. Ovviamente, nei giorni in cui sono rimasto a Stoccolma, ne ho approfittato per fare il turista e per visitare quei luoghi che, la prima volta che ero stato nella capitale svedese, avevo visto solo dall’esterno. Al Museo del Premio Nobel  Concludo postando uno degli articoli che hanno parlato dell’evento e la locandina della manifestazione.

Quando sono stato alla Princeton a parlare di Quasimodo | Post nostalgico

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Annuncio del convegno su "L'Indice dei libri del mese" Oggi Google mi ha segnalato un pezzo nel quale vengo nominato come uno dei relatori del convegno internazionale Salvatore Quasimodo. Nel vento del Mediterraneo che si tenne alla Princeton University il 6 e 7 aprile del 2001. Ero stato invitato dall'illustre professore Pietro Frassica che poi ha pubblicato gli atti del convegno con la Interlinea edizioni. Il programma del convegno Il 6 aprile , all'interno  del Dipartimento di lingue e letterature romanze dell’Università, tenni una relazione dal titolo Quasimodo tra teatro fatto e teatro visto ; mentre, la sera, alla Maclean House ho presentato il recital Salvatore Quasimodo: operaio di sogni tenuto da Alessandro Quasimodo . Ricordo con commozione che quella sera mio zio Ruben Kornfeld venne apposta da New York per vedermi e abbracciarmi.  Lo vidi entrare in sala proprio mentre stavo presentando il recital e, accortosi della mia emo...

A Modica #3

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Danilo Ruocco, Alessandro Quasimodo e Maria Antonella Cilia Nei giorni scorsi sono stato a Modica per la terza volta. Marinella Ruffino, Danilo Ruocco, Alessandro Quasimodo e Gesuele Sciacca Al Museo Casa natale Salvatore Quasimodo ho parlato delle reazioni che suscitò l'assegnazione a Salvatore Quasimodo del Premio Nobel per la Letteratura e ho partecipato all'inaugurazione della mostra permanente delle gouaches realizzate da Quasimodo. Danilo Ruocco e Alessandro Quasimodo Nella cittadina siciliana, tra le altre, ho anche avuto modo di visitare la Biblioteca comunale intitolata a Salvatore Quasimodo , nella quale è custodito il busto in bronzo di Quasimodo realizzato da Francesco Messina e di assaggiare in anteprima il buonissimo menu che lo chef Graziano Barone ha realizzato ispirandosi all'opera del poeta siciliano. Marinella Ruffino, Danilo Ruocco, Graziano Barone, Alessandro Quasimodo e Maria Antonella Cilia Non potevo, infine, no...

Sicilia agosto 2018

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Amo molto la Sicilia e ci torno sempre volentieri. In agosto, dovendo fare un paio di conferenze , ho avuto la possibilità di tornare a Modica, a Roccalumera e a Taormina. Modica Mancavo da Modica da ben 18 anni. C'ero stato nel novembre del 2000 in occasione dell'inaugurazione della Stanza della poesia e vi avevo tenuto una conferenza su Quasimodo. Quasimodo è nato a Modica e, quest'anno, per celebrare il 117° anniversario della nascita sono stato invitato a tenere una conferenza all'interno della casa che lo vide nascere, ora diventata un suggestivo museo in cui ho trascorso molto tempo, anche perché mi sono sentito subito a mio agio in compagnia di chi lo gestisce. Ho approfittato dell'occasione per visitare la città con maggior calma rispetto a quando c'ero stato la prima volta. Ho visitato il Duomo di San Giorgio per ben due volte e devo dire che l'impressione è stata assai positiva entrambe le volte: si tratta di un'oper...

La vita è un viaggio | Amo viaggiare

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Ho viaggiato tanto nella mia vita. In Italia e all'estero; dentro e fuori di me; dentro e attorno agli altri. Ho viaggiato per scoprire posti nuovi o rivedere quelli vecchi. Per fare nuove conoscenze o cementare delle amicizie. Ho viaggiato da solo o in compagnia, per diporto o per lavoro. Ho viaggiato per soggiornare o anche solo per visitare un museo e, poi, fare ritorno a casa. Ho tenuto la lista delle città estere che ho visto, ma, qualche volta, ho lasciato in patria la macchina fotografica. Mi restano i ricordi, ma non le testimonianze. Ho viaggiato e viaggio perché il viaggio è una metafora meravigliosa: è la metafora perfetta della vita. Sì, la vita è un viaggio irripetibile e io amo la vita, così come amo viaggiare.

Dallo stesso rullino | Maggio-settembre 1998

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In Costa Azzurra, agosto 1998 Quando usavo le macchine fotografiche analogiche, capitava spesso che lo stesso rullino rimanesse nella fotocamera per mesi. Se non stavo facendo una gita da qualche parte (cosa che poteva prevedere l'utilizzo anche di più rullini), di solito scattavo delle fotografie solo se se ne presentava l'occasione. Un'occasione meritevole di essere immortalata… C’erano, poi, anche scatti che facevo solo ed esclusivamente per finire il rullino, in modo da poterlo portare dal fotografo per lo sviluppo e la stampa. Ecco, allora, che, una volta stampate, non era insolito trovarsi di fronte a fotografie scattate anche a grande distanza l’una dall’altra. Con mio nonno, maggio 1998 C’è stato un periodo in cui mi piaceva selezionare gli scatti meglio riusciti e metterli negli album fotografici; poi sono passato ai raccoglitori fotografici, sulle cui copertine scrivevo le date di inizo e fine del rullino (affidandomi alla memoria). L...

Panorama di Firenze dai Giardini di Boboli. Con Alessandro Quasimodo

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Dal Ponte Vecchio a Firenze - #dr

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A spasso per Firenze - #dr

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Passeggiando per San Marino - #dr

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Un angolo di Giappone in Calabria

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Il giardino del santuario di Paola Oggi ho visitato il santuario di San Francesco di Paola . Si tratta di un luogo di intensa suggestione.  A suggestionarmi e coinvolgermi emotivamente, però, non sono stati i due santuari (né quello antico, né quello nuovo), bensì “il giardino”, ossia lo spazio all’aperto che si raggiunge attraversando “Il ponte del Diavolo” e termina con la prima grotta nella quale il santo faceva le sue penitenze. Un giardino, intensamente verde, in cui potente è il murmure del ruscello che lo taglia a metà e persistente e continuo il frinire dei grilli. Tali sollecitazioni visive e uditive mi hanno ricordato certi angoli del Giappone immersi nella natura, dove si ha l’impressione che la connessione “spirituale” con “il Tutto” sia facilitata. Un angolo in Giappone A Paola In Giappone

Il miracolo di una piazza

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Venerdì scorso sono stato a Pisa per vedere Piazza dei Miracoli (come la definì Gabriele d’Annunzio).  Una piazza incantevole e giustamente rinomata in tutto il mondo, anche grazie alla pendenza della celebre Torre campanaria. Non entro nel merito della storia della piazza o dei suoi munumenti. Ciò che mi preme raccontare sono le emozioni che ho provato. Innanzitutto l’ammirazione: si ha la sensazione di entrare in uno spazio architettonicamente perfetto. Da qualsiasi angolo si guardi la piazza, il paesaggio è mozzafiato. Poi, una sensazione strana: quella di stare quasi galleggiando. Che io ricordi, ho provato tale sensazione soltanto in un altro posto: a Miyajima .  Nel tempio dell’isola giapponese la sensazione di fluttuare era data dal fatto che il tempio è un’enorme palafitta lignea. Nella piazza pisana, invece, tale sensazione mi è stata trasmessa dal fatto che i monumenti sembrano spuntare direttamente dal prato, quasi come se essi fossero privi ...

Fluttuare a Miyajima

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Il torii e il tempio visti dal traghetto Sono stato a Miyajima nell’agosto del 2009.  Non è una meta abituale del turista italiano in Giappone, ma è il luogo che mi è piaciuto di più tra quelli che ho visitato durante il tour giapponese.  Non è un caso che una delle foto che ho scattato lì sia diventata il retro di copertina del mio Meno di 40 . Il torii visto dal tempio Il nome della località significa “Isola santuario” e il sito è considerato sacro da oltre 1500 anni.  Il torii (alto 16 m) che svetta dall’acqua del mare è uno degli emblemi del Giappone, al pari del monte Fuji. Sono arrivato sull’isola partendo in treno da Hiroshima e, poi, prendendo il traghetto.  La prima cosa che si nota dal traghetto è proprio il torii che emerge dalle acque.  Un’immagine assai suggestiva. Se non ci fosse stato in sottofondo il rumore del motore del traghetto, sarebbe stato come vivere in un’altra epoca... Il tempio scintoista visto...