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Visualizzazione dei post con l'etichetta social network

Scorie digitali

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Non posso negare di avere una preoccupante tendenza all’accumulo. Mi si accatastano libri che non ho ancora avuto tempo di leggere. Compro materiale di cancelleria che uso un paio di volte e poi resta nel cassetto. Faccio fatica a smaltire marsupi che da anni non uso più. Ho in rubrica numeri di telefono di persone che non ho più idea di chi siano. Ecco, da ieri la mia visione delle cose è cambiata e, quando mi sono reso conto di avere in rubrica più di 1730 contatti, ho iniziato a fare pulizia. Conto, prima della fine dell’anno, di riuscire a cancellare le schede di persone che non so più chi sono;  quelle delle persone che so chi sono ma è da un decennio che non sento più neppure per gli auguri di Natale (e che, per quanto ne so, potrebbero anche essere morte);  e quelle di coloro con cui anni fa ero in contatto per ragioni di lavoro e che, oggi, non c’è ragione che restino nella mia rubrica. Se va come dovrebbe, spero di scendere a 300 contatti al massimo. La nuova visione ...

L'inchiesta su Facebook

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Le giornaliste del “New York Times” Sheera Frenkel e Cecilia Kang sono le autrici di Facebook: l’inchiesta finale edito da Einaudi nel 2021. Si tratta di un saggio che presenta al lettore il lavoro davvero colossale e approfondito che le due autrici hanno svolto nel corso di anni, intervistando centinaia di persone legate a Facebook e analizzando gli eventi che hanno coinvolto la società. Dall’indagine ne esce un quadro che dipinge Facebook con colori scuri e inquietanti: il social network, a detta delle autrici, sarebbe una società che persegue i profitti e il potere a tutti i costi. Una società nella quale non ci si farebbe scrupoli a calpestare il diritto alla privacy degli utenti, messi, peraltro, a rischio anche dal lato della loro sicurezza personale. Una società per la quale il perseguimento degli obiettivi (i profitti e il potere) possono anche andare contro i più alti e comuni interessi di difesa dei sistemi democratici globali. Gli esempi portati dalle autrici a supporto de...

I social che uso di più e Zoho Social per gli altri

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Essendo presente in vari social, si può avere l’errata percezione che io usi molto quelli nei quali pubblico più spesso. In realtà, paradossalmente, i social che uso maggiormente , quelli dove passo il mio tempo, non sono quelli nei quali pubblico con maggiore frequenza , ma quelli che utilizzo sia per tenermi informato, e sia a fini di intrattenimento. I social che frequento quotidianamente Innanzitutto Flipboard che uso per leggere le news e dove condivido nei miei “magazine” sia le notizie che penso essere di interesse anche per chi mi segue, e sia alcuni dei contenuti che pubblico nei miei blog. Altrove ho spiegato il perché ritengo Flipboard un social e non un semplice aggregatore di notizie.  YouTube , invece, lo uso soprattutto per guardare video in cui si parla di produttività e cultura in genere. Non mancano, tra i canali che seguo, anche quelli di intrattenimento, ma sono minoritari rispetto agli altri. Instagram , infine, lo uso principalmente come fonte di intratteni...

Flipboard, il social delle news

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Definire Flipboard un aggregatore di notizie è sicuramente esatto ma, forse, riduttivo. Se, infatti, è assolutamente vero che con Flipboard ogni utente può trovare una rassegna stampa già bella e pronta, è altrettanto vero che ogni iscritto, con un impegno davvero minimo, può diventare un curatore di contenuti in prima persona. La rassegna stampa Con Flipboard si possono scegliere le fonti e gli argomenti di proprio interesse da seguire e l’applicazione li raccoglie e li presenta al lettore praticamente in tempo reale. Le fonti da seguire possono essere sia “interne” a Flipboard, sia “esterne” all’applicazione: le prime sono quelle che hanno un account attivo nell’applicazione e pubblicano i propri “flip”; mentre le seconde sono quelle attive su altri social come, ad esempio, Twitter o YouTube, che l’utente può seguire direttamente da Flipboard (evitando, in tal modo, di “saltare” da una app a un’altra). I magazine Ogni iscritto a Flipboard, oltre che seguire i magazine già attivi, pu...

Il podcast dei creator. Odissea Social

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A ottobre dell’anno scorso ho pubblicato un video dove mi interrogavo se, nei social, sia preferibile puntare a diffondere contenuti di qualità o, invece, rincorrere i numeri (→  Social: qualità o quantità ).  Dall’8 luglio prossimo, il canale Telegram ArchivioPodcast   dedica un’intera stagione ai social (intitolata suggestivamente Odissea Social ), nella quale verranno intervistati  creator attivi in varie piattaforme e con esperienze anche assai differenti tra loro, al fine di dare una sorta di bussola a coloro che hanno intenzione di vivere i social da protagonisti. Maury (ossia Mauro Paiatto), il dominus del canale interamente dedicato ai podcast, mi ha chiesto di approfondire la questione affrontata nel mio video di cui ho detto sopra, con un’intervista dal titolo Qualità vs Quantità che sarà trasmessa in diretta il 16 settembre 2022 alle 21 . Ho accettato molto volentieri, sia perché sarò in ottima compagnia, sia memore della precedente intervista che Maur...

Condividere le fonti con Glasp

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Sono convinto che condividere le proprie fonti e il proprio sapere sia importante. Ci sono tanti modi per farlo e, a volte, è letteralmente questione di un click! Si possono condividere testi, link, immagini, video… nei social più comuni (come Twitter o Telegram); nei propri siti/blog; oppure in piattaforme meno frequentate, ma molto più specializzate. Ad esempio, personalmente, oltre a pubblicare nei miei siti/blog, sono solito condividere con gli altri ciò che di interessante trovo online, usando i social più comuni. Quando, poi, metto online paper più articolati di un semplice post, uso una piattaforma come Academia per condividerli con quanti sono interessati a singoli argomenti. Da oggi ho aggiunto alla mia “cassetta degli attrezzi” un nuovo strumento: Glasp (e la sua pratica estensione per il browser). Glasp è un “evidenziatore sociale” : in pratica, quando si trova qualcosa di interessante pubblicato online, oltre a evidenziarne le parti salienti, si può anche condividerle ...

Chiedi rispetto anche nel Web

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Ecco 3 semplici consigli per non perdere Tempo nel Web, perché il Tempo è ciò che hai di più prezioso e non va sprecato! Guarda anche Come recuperare Tempo

La para-realtà del Metaverso

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Dal social network al Metaverso Il modello di business di Meta sta progressivamente mutando e Facebook passerà abbastanza velocemente dall’essere un social network nel quale si monetizza grazie alle inserzioni pubblicitarie dei clienti, all’essere un Metaverso in cui si monetizzerà grazie agli acquisti effettuati direttamente dagli avatar. Per indurre gli avatar a spendere sarà necessario dare loro dei validi motivi per farlo e ciò, necessariamente, è legato a doppio filo sia alla sfera delle esperienze , sia a quella della percezione del sé. Esperienze e percezione nella para-realtà Gli avatar faranno, dunque, esperienze e avranno una percezione e rappresentazione del sé che indurrà agli acquisti. Esperienze talmente coinvolgenti che si potrà parlare di una para-realtà (ossia di una realtà parallela a quella fisica dei corpi biologici), nella quale il proprio avatar sarà immerso. Una para-realtà che sarà, via via, sempre più strettamente intrecciata alla realtà fisica, fino a quan...

Social: quantità o qualità?

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Fare contenuti di qualità non è uno scherzo, ma i social, per loro natura, premiano la quantità.  Che fare? Nel video ho detto come la penso. Leggi anche: Contenuti durevoli

Sei mesi senza Facebook

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Sei mesi fa ho lasciato Facebook. Non ne sono per nulla pentito!  Anzi! Come ho spiegato in Il tempo ritrovato lasciando Facebook , l’essermi allontanato da tale social network mi ha dato la possibilità di potermi dedicare, con la dovuta attenzione, ad altre attività che reputo assi più interessanti di ciò che Facebook ha da offrirmi. Qui, però, non voglio ripetere quanto ho già scritto nel post menzionato, per cui ti invito ad andare a leggerlo! Quello che mi pare opportuno aggiungere ora è relativo a un aspetto che non avevo preso in considerazione sei mesi fa, forse perché non mi era del tutto chiaro. L’essermi allontanato da Facebook ha giovato anche alla mia salute : mi sento, infatti, meno ansioso e oppresso: non sono più “perseguitato” dalle continue notifiche di Facebook; ho, quindi, notevolmente aumentato la mia capacità di concentrazione; non sono più in costante contatto con la parte negativa della Rete; quella, cioè, abitata da troll frustrati e pronti a litigare su tut...

Dalla suburra social agli ambienti di qualità

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Dopo le sbornie prese nelle taverne della suburra social , sempre più persone si stanno ripulendo e stanno tornando verso luoghi più civili. Stanchi delle urla e degli atteggiamenti aggressivi dei perennemente ubriachi ( leggi troll ) e stufi delle panzane ( leggi fake news ) diffuse ad arte da sobillatori di professione, molti stanno abbandonando i social network più popolosi e stanno approdando a lidi più accoglienti, abitati spesso da altri fuoriusciti come loro. Da tempo vado ripetendo che i social più popolosi non sono i luoghi giusti per intavolare discussioni proficue e intessere relazioni non tossiche . Nel maggio del 2016, ad esempio, avevo scritto che “Se del Web si percepissero anche gli odori, [...] alcuni social sarebbero molto meno frequentati...”.  Intendevo dire che certi ambienti sociali molto popolosi non sono luoghi sani ed è vana la speranza di poterli frequentare quotidianamente senza restarne intossicati. Ne sono, oggi, più che mai convinto. Sempre nel 201...