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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2019

Far finta di essere sani | Parole GLBT

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Tenendo sempre presente la lezione di Mario Mieli, questa mattina ho provato a spiegare perché i maschi eterosessuali fingono di essere esclusivamente etero. Puoi leggere il post Far finta di essere sani su Parole GLBT.

Due biglietti da Pontiggia

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Mentre cercavo il materiale per preparare il post precedente sulla presentazione milanese del mio libro su Tatiana Pavlova, ho ritrovato due biglietti che lo scrittore Giuseppe Pontiggia mi aveva inviato e che credevo persi. Ho avuto modo di conoscere Pontiggia quando, il 26 aprile 2001, ho presentato il suo Nati due volte alla Fiera del libro di Bergamo. I due biglietti, inediti, mi hanno fatto tornare alla mente piacevoli ricordi. Per questo ho deciso di condividerli qui. Il primo biglietto del 12 maggio 2001 dice: Gentile Danilo Ruocco, ho molto apprezzato il Suo pezzo sul mio romanzo. È  scritto con energia e vivacità. E tocca punti essenziali. Le mando i miei auguri grati Giuseppe Pontiggia Nel secondo scritto, datato 4 giugno 2001, si legge: Caro Ruocco, Le sono grato della Sua lettera e della nuova recensione. Anche questa, nel suo taglio efficace, è precisa e utile al lettore. Cosa rara. A presto. Le mando i miei auguri e i miei

Al Teatro Strehler per Tatiana Pavlova

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La recente intervista che Daniele Ceccarini mi ha fatto su Tatiana Pavlova per il sito RussiaPrivet, mi ha fatto tornare alla mente la presentazione al Teatro Strehler di Milano del saggio che ho scritto sulla Pavlova e pubblicato con Bulzoni. Era il 28 febbraio del 2001 e a presentare il volume assieme a me c’erano Paolo Bosisio, Fausto Malcovati, Alessandro Quasimodo, Eva Magni e Raul Grassilli. In sala erano presenti carissimi amici e Lidia D’Aroma, figlia di Nino D’Aroma (ultimo marito della Pavlova), appositamente venuta da Roma. Dopo la presentazione, assieme agli amici, abbiamo fatto festa in un ristorante nelle vicinanze. Il tutto era stato organizzato in modo impeccabile da Paola Bisi. Un’esperienza che ricordo volentieri anche se con un filo di nostalgia.

Snowden | “Dire la verità non è un crimine”

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All’inizio del giugno 2013 il mondo fu scosso dalle rivelazioni di Edward Snowden , giovane consulente esterno con mansioni di amministratore di sistema dell’NSA, una delle maggiori agenzie di spionaggio del pianeta. Snowden rivelò che, dopo l’11 settembre 2001, l’NSA iniziò a intercettare tutte le comunicazioni telefoniche ed elettroniche di chiunque e ovunque esse fossero generate. Un controllo globale e totale che non teneva in alcun conto della privacy dei comuni cittadini (e neppure di quella dei loro rappresentanti) e che andava ben al di là delle esigenze investigative necessarie per combattere il terrorismo. Un controllo per il controllo, ossia per il potere. Snowden, in seguito alle sue rivelazioni, divenne, per il Governo degli USA, il nemico n. 1. Per coloro, invece, che hanno a cuore la verità, Snowden è un eroe costretto a vivere in esilio a Mosca. Sei anni dopo quel 2013, Snowden ha pubblicato Errore di sistema : autobiografia che va a sommarsi ai lib

Le opinioni non sono tutte uguali

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Contrariamente a quanto populisti et similia vanno ripetendo fino alla nausea, le opinioni, i giudizi e i consigli non sono tutti uguali, ossia non hanno lo stesso valore. Opinioni, giudizi e consigli, invece, aumentano di valore in funzione di chi li esprime. Ossia, maggiore è la competenza e l’esperienza in un determinato settore di chi li formula, maggiore è il loro valore. Se si vuole davvero conoscere a fondo un argomento o risolvere un problema ci si rivolge a un esperto della materia. E non si diventa tali avendo letto qualche voce su Wikipedia o guardato un paio di tutorial su YouTube! Solo lo studio ininterrotto e il lavoro sul campo rendono una persona esperta in un determinato settore. E quando uno di tali esperti dà un consiglio o esprime un’opinione o un giudizio in merito a qualcosa inerente la sua materia, bisogna ascoltare con attenzione ed essergli grati per essersi espresso. Tutto il resto è solo chiacchiera da bar/social.

Il testo è sessuato

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Sono un ghostwriter, ossia, scrivo per altre persone. Da una ventina di anni circolano testi da me scritti e firmati da altri. Testi di varia natura come articoli, conferenze o libri interi. Testi che vanno dalla narrativa al discorso politico, passando per la memorialistica e la saggistica. Ogni volta, quando scrivo per altri, la mia prima preoccupazione - dopo essermi accertato di aver davvero capito di cosa devo scrivere - è di immedesimarmi in chi firmerà il testo, per poterne assumere il punto di vista. Ciò mi consente, anche, di poter scrivere sia al maschile, sia al femminile. La scrittura è sessuata e c’è grande differenza tra un testo scritto per essere firmato da un uomo e un testo con il medesimo argomento, ma scritto per essere firmato da una donna. Una differenza notevole e non solo nei “toni”. Tra l’altro, in modo a volte inconscio, chi legge (o, in caso di discorso, chi ascolta) si predispone in modo diverso a seconda del genere dell’autore che

Il mondo delle perfette cretine

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Esiste un mondo, una “bolla” (come direbbero quelli bravi), popolato da perfette cretine. È il mondo nel quale una donna, per il solo fatto di essere donna, è una principessa e/o una fatina buona priva di qualsiasi difetto e cattiveria. Perfetta in quanto donna. È il mondo nel quale le donne, mentre si laccano le unghie parlando al telefono con le amiche, si lodano perché si riconoscono in grado di fare due cose contemporaneamente (ossia, appunto, laccarsi le unghie e parlare al telefono). È il mondo in cui vengono bandite le parole “violente” dell’anatomia e sostituite con quelle tranquillizzanti della fanciullezza.  Un mondo in cui, quindi, risuonano leggiadre parole come “farfallina”, “patatina” e “passerina”. Un mondo in cui non si entra mai nel merito delle cose, ma si preferisce liquidare le critiche accusando l’autore delle stesse di essere “misogino”, “violento”, “irrisolto”, “maschilista”, “brutale”... Un mondo, quindi, in cui la realtà dei fatti è ba

Donne che odiano i gay | Parole GLBT

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Su Parole GLBT ho provato a capire perché certe donne sono omofobe. Se vuoi sapere il mio punto di vista leggi Donne che odiano i gay .

12 anni schiavo | Il film

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Anni dopo l’uscita del film, ieri pomeriggio ho finalmente visto 12 anni schiavo di   Steve McQueen . Oggi  ho scritto cosa ne penso su AMLETO. Sullo stesso sito avevo già scritto la mia sul libro dal quale il film è tratto.  

Cristo contro

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Con che coraggio voi proprio voi festeggiate il Natale? Voi che fate scempio della Parola. Voi che reincarnate Erode. Voi che odiate il prossimo? Con che coraggio voi proprio voi che usate Cristo contro gli uomini?

A Stoccolma

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Dal 4 all’8 dicembre sono stato a Stoccolma per partecipare a un evento organizzato per celebrare il 60esimo anniversario del conferimento a Salvatore Quasimodo del Premio Nobel per la Letteratura. Il convegno si è tenuto all’interno dell’ Istituto Italiano di Cultura, luogo prestigioso, disegnato dal celebre Gio Ponti e arredato con pezzi unici.  La biblioteca, dedicata a Pier Paolo Pasolini, contiene 26000 volumi in lingua italiana. Ecco qualche immagine dell’evento. Ovviamente, nei giorni in cui sono rimasto a Stoccolma, ne ho approfittato per fare il turista e per visitare quei luoghi che, la prima volta che ero stato nella capitale svedese, avevo visto solo dall’esterno. Al Museo del Premio Nobel  Concludo postando uno degli articoli che hanno parlato dell’evento e la locandina della manifestazione.