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Ecco perché quello a "Charlie Hebdo" è stato l'attentato più grave per l'Occidente

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Il prossimo 11 settembre ricorre il ventennale dell’attacco alle Torri Gemelle di New York. Un attacco terroristico che è entrato nella memoria collettiva per una serie di ragioni, tra le quali, non ultime, la “spettacolarità” della sua realizzazione e l’elevato numero delle vittime. Un evento dal fortissimo impatto emotivo sull’opinione pubblica e dalle conseguenza globali , a partire dalla decisione degli U.S.A. di attaccare l'Afghanistan. Senza nulla togliere - e come si potrebbe?!? - all’11 settembre, va fatta una riflessione, riconsiderando tutti gli attacchi terroristici subiti dall’Occidente negli ultimi 20 anni. Ce ne sono stati parecchi e in varie parti del mondo, Europa compresa. Sono entrati nel mirino dei terroristi la Francia, la Spagna, la Gran Bretagna, la Germania, il Belgio… Sono morte decine di vittime innocenti e a tutti loro va la nostra pietà. Ebbene, riconsiderando gli eventi, molto probabilmente l’attentato di maggiore gravità per i valori dell’Occidente ...

Il Futuro dell’Umanità va deciso adesso

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21 lezioni per il XXI secolo di Yuval Noah Harari edito in Italia da Bompiani è un libro importante, se non, addirittura, fondamentale per comprendere quali sfide epocali stanno coinvolgendo l’Umanità nel suo complesso . Sfide che vanno governate , se non si vuole rischiare che l’Uomo, così come ora lo si conosce, non esista più. La rivoluzione bio-tecnologica in atto e la crisi ecologica stanno mettendo in serio pericolo sia i corpi e le menti degli esseri umani, sia l’ecosistema in cui l’Uomo è sempre vissuto. Se non si vuole che l’Umanità sia travolta da cambiamenti che può ancora controllare, è necessario prendere delle decisioni a livello globale e metterle immediatamente in atto. Il tempo per procrastinare è terminato. Le decisioni devono essere prese a livello globale e la governance affidata a una nuova politica (anch'essa di tipo globale), molto semplicemente perché non solo sono decisioni che riguardano l’Umanità nel suo complesso, ma anche perché le organizzazioni ...

Europa, ultima chiamata

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Nel 2013 scrivevo che «L’Europa non si costruisce (solo) con l’adozione di una moneta unica comune, ma lo si fa, soprattutto, con l’abbattimento delle sovranità dei singoli Stati europei , causa di egoismi nazionali e di mancanza di solidarietà tra cittadini.»  (→  Europa #1 ).  Oggi, sempre più convinto della necessità di un’UE politica e fortemente coesa , aggiungo che, forse, non ha senso un’Europa così allargata, comprendente Stati, appartenenti soprattutto all’ex blocco sovietico, che non hanno ben digerito i principi di solidarietà su cui l’UE è nata e che la rendono, oggi più che mai, necessaria. Sono cosciente del fatto che anche in Italia, purtroppo, ci sono partiti sovranisti che spingono in modo sconsiderato verso un’uscita dall'Europa. Ma, sono altrettanto convinto che gli italiani, adeguatamente informati di fronte ai vantaggi di un’Europa davvero unita e agli svantaggi di un’uscita dell’Italia dall’UE, sapranno scegliere per il meglio, ossia,...

Gli italiani non credono in se stessi

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Ieri a Milano ho partecipato a un corso di formazione per giornalisti* durante il quale Nando Pagnoncelli di Ipsos ha mostrato alcune diapositive relative a una ricerca finalizzata a fotografare il divario esistente tra i dati reali e la realtà percepita. Una di tali diapositive mi ha colpito in modo particolare in quanto, a mio avviso, più delle altre mostra come gli italiani non credano in se stessi e nelle proprie capacità. Nella colonna di destra della diapositiva (che riproduco qui), ad esempio, si evidenzia come il 45% delle persone intervistate non ritenga credibile il dato reale che pone l’Italia tra i primi 10 paesi al mondo per investimenti in ricerca e sviluppo (dato conosciuto solo dal 13% degli intervistati). Analogamente, il 51% degli intervistati non ritiene credibile che l’Italia detenga il primato nella percentuale di riciclo dei rifiuti (dato conosciuto solo dal 10% degli italiani). Infine, il 36% degli intervistati non ritiene credibile che l’Ital...

Le opinioni non sono tutte uguali

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Contrariamente a quanto populisti et similia vanno ripetendo fino alla nausea, le opinioni, i giudizi e i consigli non sono tutti uguali, ossia non hanno lo stesso valore. Opinioni, giudizi e consigli, invece, aumentano di valore in funzione di chi li esprime. Ossia, maggiore è la competenza e l’esperienza in un determinato settore di chi li formula, maggiore è il loro valore. Se si vuole davvero conoscere a fondo un argomento o risolvere un problema ci si rivolge a un esperto della materia. E non si diventa tali avendo letto qualche voce su Wikipedia o guardato un paio di tutorial su YouTube! Solo lo studio ininterrotto e il lavoro sul campo rendono una persona esperta in un determinato settore. E quando uno di tali esperti dà un consiglio o esprime un’opinione o un giudizio in merito a qualcosa inerente la sua materia, bisogna ascoltare con attenzione ed essergli grati per essersi espresso. Tutto il resto è solo chiacchiera da bar/social.

Il mondo delle perfette cretine

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Esiste un mondo, una “bolla” (come direbbero quelli bravi), popolato da perfette cretine. È il mondo nel quale una donna, per il solo fatto di essere donna, è una principessa e/o una fatina buona priva di qualsiasi difetto e cattiveria. Perfetta in quanto donna. È il mondo nel quale le donne, mentre si laccano le unghie parlando al telefono con le amiche, si lodano perché si riconoscono in grado di fare due cose contemporaneamente (ossia, appunto, laccarsi le unghie e parlare al telefono). È il mondo in cui vengono bandite le parole “violente” dell’anatomia e sostituite con quelle tranquillizzanti della fanciullezza.  Un mondo in cui, quindi, risuonano leggiadre parole come “farfallina”, “patatina” e “passerina”. Un mondo in cui non si entra mai nel merito delle cose, ma si preferisce liquidare le critiche accusando l’autore delle stesse di essere “misogino”, “violento”, “irrisolto”, “maschilista”, “brutale”... Un mondo, quindi, in cui la realtà dei fatti ...

Gli italiani liberi festeggiano il 25 aprile | I fascisti no

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La questione è davvero molto semplice: il 25 aprile in Italia si festeggia la Liberazione dal fascismo mussoliniano e dal nazismo degli occupanti tedeschi. Ovvero, si celebra la fine della sottomissione degli italiani a due regimi sanguinari, guerrafondai, razzisti, omofobi, maschilisti e antidemocratici. Si celebra la vittoria della Libertà del Popolo che, con la successiva istituzione della Repubblica e l’approvazione della Costituzione , smette di essere suddito della casa reale della famiglia Savoia e diventa Sovrano dello Stato. Il 25 aprile segna la nascita del libero popolo italiano. Gli italiani liberi, quindi, ricordano il 25 aprile e lo festeggiano rendendo onore ai partigiani che hanno combattuto per la Libertà. I fascisti no.

Mattarella contro chi divide

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Penso che il discorso di fine anno del Presidente Sergio Mattarella sia molto bello e lo leggo come un attacco a quanti diffondono odio e violenza . Voglio qui ricordare alcuni dei passaggi che mi hanno maggiormente colpito. 1. La Comunità è il Futuro comune Mattarella ha detto che «“comunità” significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme. [...] Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri.» rifiutando «l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore.». 2. I Buoni Sentimenti rendono migliore la Società E ciò ha voluto sottolineare, specificando di essere consapevole che, per alcuni, questa è solo retorica dei buoni sentimenti…  E, poco più oltre, ha detto che «non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società.» 3. La Sicurezza è Rispetto e Convivenza Ha, poi, specificato che «la sicurezza parte [...] ...

Uguale non vuol dire Identico | Si è uguali se si è unici

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Sento spesso usare il termine “Uguale” al posto di “Identico”, come se le due parole avessero pari significato. Ma “Uguale” e “Identico” non sono termini intercambiabili, in quanto “ Identico ” significa «Interamente uguale» (s.v. Identico , in V ocabolario Treccani online ); o, come si direbbe in linguaggio giuridico, “copia conforme all'originale”. Forse la confusione terminologica tra “Uguale” e “Identico” deriva da un improprio uso linguistico della logica matematica per la quale se A = A e  B = B, allora ne consegue che A ≠ B, dove i simboli = (uguale) e ≠ (diverso), graficamente, indicano, in realtà, ciò che è identico (=) , ossia uguale al 100% e ciò che non-è-identico (≠) , ossia diverso completamente o solo in parte. Ma, nei fatti, pur A differendo da B, spesso A può essere uguale a B proprio in quanto non-identico a B . “ Uguale ”, infatti, indica tutto ciò «Che nella natura, o nell'aspetto, non differisce, non si discosta sostanzialmente da un altro ...

Perché ho tolto gli spot di Google dai miei siti

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Nei giorni scorsi ho tolto da tutti i miei siti le inserzioni pubblicitarie di Google AdSense . Per chi non lo sapesse, ricordo - usando le parole di Wikipedia - che  AdSense è un servizio di banner pubblicitari offerto da Google.   Con AdSense è possibile pubblicare annunci pubblicitari sul proprio sito web, guadagnando in base al numero di esposizioni dell'annuncio pubblicitario (impression) o click sugli annunci. Specifico che la mia scelta di togliere gli spot dai siti non è stata determinata da un mancato ricavo. A spingermi a rinunciare ai banner di Google AdSense sono stati soprattutto due motivi: la volontà di facilitare la concentrazione sui contenuti che creo da parte di chi li fruisce; e la consapevolezza di creare dei contenuti ricercati solo da piccole nicchie di fruitori. Per quanto attiene al primo punto, va detto che i banner pubblicitari - grazie a un’accurata profilazione dei soggetti che usano il Web - sono sempre più mirati e, qu...

Voti per loro? Ecco cosa penso

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La questione è davvero molto semplice: provo per Matteo Salvini e la formazione politica che guida un profondo senso di ripugnanza . Mi fanno schifo, e sempre mi hanno fatto schifo, le loro posizioni politiche intolleranti e di difesa di quelli che loro considerano dei privilegi meritati. E mi fanno schifo le persone che soffiano sul fuoco per ottenere il Potere. La questione è un po’ più complicata, invece, per quel che riguarda Di Maio-Grillo-Casaleggio e il MoVimento 5 Stelle: mi fanno paura . Ho paura delle persone che pensano di aver capito tutto e che vedono complotti ovunque. Ho paura delle persone che mi danno l’idea di avere un concetto del tutto personale di cosa sia la Democrazia*.  Ho paura di chi fa firmare documenti che considero palesemente in contrasto con la nostra Costituzione** e di chi quei documenti firma per andare al Potere (come hanno già fatto molti dei loro eletti e come faranno coloro che si presenteranno alle prossime elezioni). Ho p...

Quattro leader da destituire

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Sono convinto che i presidenti Donald Trump (U.S.A.), Vladim Putin (Federazione Russa), Recep Tayyip Erdoğan (Turchia) e Kim Jong-un (Corea del Nord) non siano le persone giuste al posto giusto.  Penso, anzi, che siano pericolosi per la Democrazia , i Diritti delle persone e la Pace mondiale. Credo fermamente che andrebbero destituiti , in quanto danno l’impressione di non utilizzare il loro grande potere per risolvere i problemi di un popolo (quello che governano) o del pianeta, ma per fare gli interessi particolari propri, di pochi amici e di alcune lobby economiche, oltre che per dare sfogo al proprio narcisismo. Anche io, come molte altre persone, li considero anti-democratici e dei dittatori potenziali.  Anzi, alcuni di loro, credo siano già dei veri e propri dittatori, anche se fingono di non esserlo, ma di essere dei padri della Patria.  Tutti loro mi danno l’idea di essere più interessati al Potere in quanto tale che alla Politica, intesa come in...

Ecco perché votare NO al referendum di Maroni

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Il 22 ottobre prossimo, in quanto residente in Lombardia , sarò chiamato a esprimere un voto al referendum consultivo indetto da Roberto Maroni. Il testo del quesito referendario è leggibile sul sito della Regione Lombardia ed è il seguente: Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato? Una domanda che sembra semplice semplice, se non fosse che il richiamo all’articolo 116 della Costituzione italiana , comma 3, a molti (me per primo) non dice granché. Ecco, allora, che sono andato a leggere quel comma. Esso recita: Ulteriori forme ...

Caso Orlandi | Il Vaticano smentisce, ma è attendibile?

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Quando scomparve, il 22 giugno 1983, Emanuela Orlandi aveva 15 anni, essendo nata il 14 gennaio 1968. La sua sparizione mi colpì particolarmente, forse perché era una mia coetanea (io sono nato un anno dopo). Il caso si è via via complicato e le ipotesi per spiegare la scomparsa della ragazza sono state molteplici, alcune che mi paiono un po’ inverosimili, altre che mi turbano proprio per la loro verosimiglianza. Oggi Emiliano Fittipaldi ha reso noto di essere in possesso di un documento che getterebbe ombre preoccupanti sulla vicenda per il ruolo avuto negli anni dal Vaticano.  Il titolo stesso del documento è decisamente inquietante: Resoconto sommario delle spese sostenute dallo stato città del vaticano per le attività relative alla cittadina emanuela orlandi (roma 14 gennaio 1968) . (1) Il documento in questione, che pare essere stato redatto dal cardinale Lorenzo Antonetti nel 1998 e da questi inviato ai monsignori Giovanni Battista Re e Jean-Louis Tauran, a...

Torna l'incubo nucleare

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Torna l’incubo della guerra nucleare. Un pericolo che non avvertivo così concretamente da quando ero adolescente e la Guerra Fredda tra il blocco sovietico e quello dei paesi occidentali provocava scintille che non si potevano ignorare. Oggi le mie paure sono alimentate dal fatto che i due maggiori “duellanti” in campo sono persone alle quali personalmente non affiderei la custodia di 5 dei miei euro, figuriamoci concedergli di governare una nazione! Due persone, il giovane Kim Jong-un (a capo della Corea del Nord) e il vecchio Donald Trump (a capo degli Stati Uniti), che vedrei meglio come sfidanti di un quiz televisivo, piuttosto che con in mano i codici dei missili con testata nucleare. I due leader, infatti, per il carattere che dimostrano di avere, non mi paiono le persone più adatte a gestire un conflitto, in quanto, invece di fare in modo che il conflitto stesso venga sanato, mi pare godano a soffiare sul fuoco. Danno l’impressione di comportarsi come quei bam...