Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

Il selfie di maggio

Il "selfie del mese" vuole anche essere un modo simpatico per ricordare un appuntamento: domenica 4 giugno alle 17.30alla IBS di via XX Settembre a Bergamo presento con Sergio Cotti il suo nuovo libro su Adriano Celentano. Ricordo anche che, prima dell'uscita del volume, ho realizzato un'intervista video a Cotti proprio su questo suo nuovo lavoro.
Per vedere tutte le mie foto, seguimi su Instagram.


Il 4.6 alle 17.30 alla Ibs di #Bergamo presento il nuovo libro di Cotti su #Celentano | #ruoccolive Un post condiviso da Danilo Ruocco (@daniloruocco) in data: 26 Mag 2017 alle ore 01:11 PDT

Il TG che farei è quello che mi piacerebbe vedere in TV

Fossi chiamato a dirigere un TG ne confezionerei uno del tutto atipico per il panorama italiano.
L’edizione principale durerebbe un’ora in cui troverebbero spazio i grandi fatti internazionali e non solo quelli locali. 
Le notizie più importanti le farei commentare da un esperto del settore. Un esperto vero e non i soliti tuttologi che parlano anche di cose di cui sono venuti a conoscenza solo la mattina stessa.  Agli esperti sarebbe chiesto anche di indicare agli spettatori cosa leggere o vedere per comprendere meglio il contesto nel quale si è svolto il fatto che stanno analizzando. 
Al fatto della settimana sarebbe dedicato un approfondimento o un’inchiesta realizzata da un team di giornalisti.
Ci si occuperebbe di politica italiana solo quando ci fossero delle notizie rilevanti, tipo leggi che interessano gran parte della popolazione. Nessuna concessione sarebbe data, invece, alle quotidiane dichiarazioni di questo o quello che, francamente, interessano solo a chi le fa.
Nessun servi…

Suo padre, quello vero

Lui ha 15 anni, quasi 16. I capelli rossi un po’ ribelli. La barbetta che vorrebbe essere da uomo fatto, ma fa tenerezza. Il fisico scattante, da atleta. Il sesso florido, coronato da una folta peluria rossiccia.
Lui è il secondogenito della coppia reale e assomiglia a suo padre. Quello vero. Il capo delle guardie. Lo sanno tutti chi è il suo vero padre e anche lui lo sa. Lo sanno tutti, ma tutti fingono di non saperlo. Solo suo fratello, il primogenito, quando sono soli e nessuno può vederli o sentirli, lo chiama “bastardello” e lo bullizza. Ma, a parte suo fratello, tutti gli altri, compreso il re, lo trattano con rispetto, come si conviene a un principe.
Suo padre, quello vero, ora è un uomo di 45 anni, quasi 46. Ha una posizione invidiabile: ha fatto carriera e, a corte, ha la stessa influenza di un ministro. Un’influenza che esercita con discrezione, perché è un uomo che sa come muoversi a Palazzo. Suo padre, quello vero, è un uomo ben piazzato, bello a vedersi, con rossi capelli ribelli e un…

Giorgio Strehler

Giorgio Olimpio Guglielmo Strehler (1921 - 1997) è stato uno dei registi di teatro più importanti del Novecento europeo. Fondatore nel 1947, assieme a Paolo Grassi e Nina Vinchi, del Piccolo Teatro di Milano, primo teatro stabile a gestione pubblica d’Italia. Nel 1990, assieme a Jack Lang, ha fondato l'Unione dei Teatri d'Europa. Il Maestro è anche stato europarlamentare (dal 1983) e senatore della Repubblica italiana dal 1987.
Saggi di Danilo Ruocco

Giorgio Strehler e il mantello delle magie
Recensioni a mostre documentarie

Strehler privatoStrehler fra Goldoni e Mozart


Recensione a spettacoli


Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni Temporale di August Strindberg _____________ Ultimo aggiornamento: 1.12.17

Scrivo storie verosimili | I reali e lo stalliere

Mi piacerebbe saper scrivere una bella storia d’amore. Una di quelle in cui lui ama lei riamato. Un racconto in cui lui è il principe e lei la principessa ed entrambi sono persone sagge e giuste e vegliano sul loro popolo e dai sudditi sono visti come dei buoni sovrani e, per questo, rispettati. In altre parole, mi piacerebbe saper scrivere una bella favola romantica.
Purtroppo, però, io non sono incline all’irrealtà del romanticismo. Sono, invece, portato a immaginare vicende verosimili, più vicine alla cronaca piuttosto che alla fiaba. Racconti in cui, se ci sono un principe e una principessa, compare anche lo stalliere e non certo come figura marginale o secondaria, ma come coprotagonista. Uno stalliere con il quale sia il principe, sia la principessa hanno un feeling particolare. Un’intesa che va ben al di là di quella che, comunemente, i sovrani hanno (o dovrebbero avere) con le persone al loro servizio.
E, allora, nella mia vicenda di cronaca, potremmo assistere ogni mattina a scene di s…