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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2019

Quando un etero ti chiede di provare

Cosa rispondere a un eterosessuale che chiede a un amico gay di provare a fare sesso con un altro uomo?
Ho suggerito una risposta su Parole GLBT.

Preferisco Telegram | Ecco perché

Come molti, anche io uso più di un servizio di messaggistica. Tra quelli che adopero con maggior frequenza ci sono Telegram, Whatsapp e Messenger di Facebook.
Tra i tre quello che preferisco è senza dubbio Telegram. Lo è per vari motivi. Ne indico tre.
1️⃣ Innanzitutto non è legato a un numero di cellulare: volendo, basta diffondere il proprio username e si può subito interagire con gli altri iscritti al servizio.
2️⃣ In secondo luogo si può usare l’app nativa di Telegram indipendentemente dal device che si sta utilizzando.  In altre parole, non importa se in quel momento si è davanti al computer, con il tablet o lo smartphone: i messaggi arrivano ovunque, sincronizzando tutti i device automaticamente.
3️⃣ Infine si possono creare dei canali di distribuzione a cui possono iscriversi tutti, senza limiti numerici di utenti, oltre a creare gruppi con 200000 membri.
💬📣 Non mi resta che dire che il mio username è @daniloruocco e il mio canale di distribuzione, con il quale avviso gli iscritti quando …

La Scrittura per immagini

Negli ultimi giorni ho diffuso nei miei profili social una serie di immagini dedicate alla scrittura creativa e all'essere uno scrittore così come li intendo io. Di tale prima serie di immagini, ne ho scelte 4 da riproporre qui.






Scrivo con parole che scottano

Maschio Alfa. I corpi di Cristo è arrivato su Amazon Italia e io voglio condividerne qui la Prefazione. _________________________
So scrivere solo in prima persona. Non è vero, esagero. Scrivo in prima persona solo la narrativa e neppure tutta.
Scrivo in prima persona molta della mia narrativa.  Ecco, forse così va meglio.
Scrivo in prima persona perché mi immedesimo nei miei personaggi. Li vivo, prima ancora di dar loro la parola.
Le mie parole che diventano le loro. O, forse, sono le loro parole che diventano le mie...
Direi che i miei personaggi si impossessano di me. Vengo catapultato nelle loro storie. E le spio come fossi un voyeur.
Scrivo in prima persona perché le loro sono storie personali. Molto personali: intime.
E usare la terza persona per raccontare una storia intima è da asettico documentarista. E io non lo sono.
Io faccio mie le loro scelte di vita. Le loro esistenze. Ecco perché sento l’urgenza di scriverne.
E se descrivo i fatti senza nascondere nulla e senza falsi pudori, i sentimenti, …

L'irrazionale razionale

La vita reale è imprevedibile e irrazionale. Di conseguenza, ogni giorno andrebbe sempre vissuto appieno e con la consapevolezza che potrebbe essere l’ultimo.
Eppure ci comportiamo come se la nostra vita fosse prevedibile e interminabile e programmiamo il futuro con largo anticipo. E nel costruire il futuro - immaginandolo a nostro uso e consumo - elaboriamo planning che ci piace definire “razionali”.
Il dirci razionali ci tranquillizza.  Allevia l’ansia; zittisce i sensi di colpa e modera il senso di impotenza.
Ma la vita vera, nonostante i nostri sforzi di darle un senso, resta un vortice insensato di variabili incontrollabili e il pianificarla con largo anticipo è un gioco divertente, ma irrazionale. Anche la “semplice” pretesa di affrontare il futuro in base all'elaborazione dei dati esperienziali provenienti dal presente e dal passato è irrazionale!
Per non dire che nel programmare il futuro si dà per scontato ciò che scontato non è: l’esserci.
Paradossalmente, quindi, chi pretende di…

Dal libraio all'algoritmo

Quando ero un ragazzo avevo due librerie preferite in cui mi piaceva passare del tempo a caccia di testi da leggere. I librai che le gestivano erano persone competenti che conoscevano bene i miei interessi e mi sapevano consigliare e indirizzare verso nuove letture. Non è eccessivo affermare che quei librai non solo mi hanno visto crescere, ma hanno anche contribuito alla mia formazione culturale.
Oggi si fa fatica a trovare in una libreria persone che sanno riconoscerti e che, quando arriva una novità, pensano a te e te la tengono da parte per mostrartela alla prima occasione.
Oggi, spiace doverlo scrivere, il libraio mi sembra, in genere, un lavoratore privo di competenze culturali di medio e alto profilo. Più che un libraio, è un commesso di libreria che è ben altra cosa dall'essere un libraio. Un libraio è un mediatore culturale tra l’autore e il lettore, al quale consiglia cosa leggere. Il commesso, invece, è soprattutto colui a cui si chiede un titolo e te lo va a cercare tra gli s…

Le 4 fasi per confezionare un contenuto

Lo ammetto: solo qualche anno fa avrei considerato superfluo scrivere le righe che seguono. Oggi no. Oggi scriverle lo ritengo essenziale, dato ciò che si legge sui social e perfino in libreria. Non parlo di contenuti, no, ovviamente no. Mi riferisco a come tali contenuti sono “confezionati”.
Per offrire al mio lettore un prodotto di qualità, ho sempre seguito un percorso in 4 punti: Progetto | Redigo | Revisiono | Pubblico.
1. Progetto Un testo io lo Progetto. Intendo dire che, quando sento la necessità di comunicare qualcosa, penso sempre a come farlo, potendo, ad esempio, scegliere tra un tweet, un post sul blog o un testo molto più articolato, magari da diffondere tramite una pubblicazione autonoma.  Ma posso anche optare per un’immagine o un video che, in certe condizioni, considero “testi” a tutti gli effetti.
Questa è anche la fase dell’eventuale ricerca di ulteriore documentazione per avere il quadro della situazione il più possibile aggiornato e veritiero.
2. Redigo Scelto il modo con cu…