Post

Il selfie di luglio

Immagine
Con il "selfie del mese", realizzato in Calabria, auguro a tutti delle buone vacanze estive!
Ricordo che il mio account Instagram è @daniloruocco

Persona in spiaggia #3 | #ruoccolive #scalea Un post condiviso da Danilo Ruocco (@daniloruocco) in data: 15 Lug 2017 alle ore 02:55 PDT

Il mio robot porta il pannolone

Immagine
Il mio robot porta il pannolone. L’idea di metterglielo mi è venuta dopo che mi sono accorto delle macchie d’olio sul pavimento. L’ho subito portato a fare un controllo e il tecnico mi ha detto che si tratta di un modello obsoleto e che nulla si poteva fare per migliorare la situazione. Anzi, ha aggiunto, a mettere mani c’era il rischio di peggiorarla. Mentre tornavamo a casa (il robot ed io, intendo), il servizio clienti della ditta costruttrice del modello in mio possesso mi ha contattato per propormi un robot di ultima generazione. A smaltire l’esemplare fuori commercio avrebbero provveduto loro, dietro corrispettivo di una cifra irrisoria. Ho risposto che avrei valutato la proposta.
In realta, non ci ho proprio pensato. Lo so, sono uno stupido sentimentale, ma io, al mio vecchio robot, sono affezionato. In fondo abbiamo trascorso la vita assieme! Lo comprarono i miei genitori quando ero ancora adolescente e mi affidarono alle sue cure nei lunghi periodi durante i quali erano cost…

Il selfie di giugno

Immagine
Giugno è il mese dei Pride e delle bandiere rainbow. Si è rivelato più facile delle altre volte, quindi, scegliere il "selfie del mese", dato che, proprio pensando ai Pride, ne ho fatto uno con tanto di arcobaleno che mi decora lo sguardo.
Per vedere gli altri miei scatti del mese o tutti quelli che ho pubblicato e i prossimi che farò, seguimi su Instagram.

Persona e arcobaleno | #pride #lgbt_it #ruoccolive #rainbow #selfie Un post condiviso da Danilo Ruocco (@daniloruocco) in data: 16 Giu 2017 alle ore 01:49 PDT

Ho il cuore infranto

Immagine
Mi chiamo Black Vieniqui e sono l’unica persona della mia famiglia che corre a quattro zampe. Infatti, sia Nicola, sia Andrea usano solo due zampe e anche il piccolo Pietro che fino a poco tempo fa procedeva utilizzando tutti e quattro gli arti, ora si sposta muovendone solo due. Una scelta infelice la sua: è diventato molto più lento di prima e ora barcolla vistosamente. Insomma, io sono quello più veloce della famiglia e loro lo sanno. Ma, velocità a parte, quello che ci unisce è l’enorme affetto che proviamo l’uno per l’altro.
_______________
Io e Sissy Seduta vogliamo un figlio. Un cucciolo tutto nostro da crescere con amore. Ce lo siamo detti subito, appena ci siamo conosciuti. Abbiamo giocato assieme, corso e ci siamo rotolati nell’erba giurandoci amore eterno. Anche se mi ha confidato di non essere nel periodo fertile, l’ho coperta ugualmente due o tre volte, perché so il fatto mio.
_______________
Tornato a casa mi sono messo in un angolo e ho pianto come mai prima. Nicola e …

Mi sei mancato

Immagine
I nostri corpi sudano
sul letto sfatto.
La penombra
ci divide piano.

Lei è al mare
con il bambino.
Tu hai voglie
arretrate.

Il temporale 
rende la notte
più notte.
Il fresco
ci ricarica.

Mi sei mancato.
Lo ammetto.

_______________
Leggi tutto il Romanzetto

Sei figo

Immagine
“Sono disabile”
mi hai scritto
la prima volta e
“Ho stima di te”
hai aggiunto.

Hai un sorriso
pieno e sincero
e lo sguardo
dietro le lenti
è o sembra
sereno.

Hai poco più di
venti anni e 
anche in carrozzina
sei figo.

A volte ti sfoghi con me
ed è un onore.
E mi ringrazi.

Il selfie di maggio

Immagine
Il "selfie del mese" vuole anche essere un modo simpatico per ricordare un appuntamento: domenica 4 giugno alle 17.30alla IBS di via XX Settembre a Bergamo presento con Sergio Cotti il suo nuovo libro su Adriano Celentano. Ricordo anche che, prima dell'uscita del volume, ho realizzato un'intervista video a Cotti proprio su questo suo nuovo lavoro.
Per vedere tutte le mie foto, seguimi su Instagram.


Il 4.6 alle 17.30 alla Ibs di #Bergamo presento il nuovo libro di Cotti su #Celentano | #ruoccolive Un post condiviso da Danilo Ruocco (@daniloruocco) in data: 26 Mag 2017 alle ore 01:11 PDT

Suo padre, quello vero

Immagine
Lui ha 15 anni, quasi 16. I capelli rossi un po’ ribelli. La barbetta che vorrebbe essere da uomo fatto, ma fa tenerezza. Il fisico scattante, da atleta. Il sesso florido, coronato da una folta peluria rossiccia.
Lui è il secondogenito della coppia reale e assomiglia a suo padre. Quello vero. Il capo delle guardie. Lo sanno tutti chi è il suo vero padre e anche lui lo sa. Lo sanno tutti, ma tutti fingono di non saperlo. Solo suo fratello, il primogenito, quando sono soli e nessuno può vederli o sentirli, lo chiama “bastardello” e lo bullizza. Ma, a parte suo fratello, tutti gli altri, compreso il re, lo trattano con rispetto, come si conviene a un principe.
Suo padre, quello vero, ora è un uomo di 45 anni, quasi 46. Ha una posizione invidiabile: ha fatto carriera e, a corte, ha la stessa influenza di un ministro. Un’influenza che esercita con discrezione, perché è un uomo che sa come muoversi a Palazzo. Suo padre, quello vero, è un uomo ben piazzato, bello a vedersi, con rossi capelli ribelli e un…

Giorgio Strehler

Immagine
Giorgio Olimpio Guglielmo Strehler (1921 - 1997) è stato uno dei registi di teatro più importanti del Novecento europeo. Fondatore nel 1947, assieme a Paolo Grassi e Nina Vinchi, del Piccolo Teatro di Milano, primo teatro stabile a gestione pubblica d’Italia. Nel 1990, assieme a Jack Lang, ha fondato l'Unione dei Teatri d'Europa. Il Maestro è anche stato europarlamentare (dal 1983) e senatore della Repubblica italiana dal 1987.
Saggi di Danilo Ruocco

Giorgio Strehler e il mantello delle magie
Recensioni a mostre documentarie

Strehler privato

Recensione a spettacoli


Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni Temporale di August Strindberg

Scrivo storie verosimili | I reali e lo stalliere

Immagine
Mi piacerebbe saper scrivere una bella storia d’amore. Una di quelle in cui lui ama lei riamato. Un racconto in cui lui è il principe e lei la principessa ed entrambi sono persone sagge e giuste e vegliano sul loro popolo e dai sudditi sono visti come dei buoni sovrani e, per questo, rispettati. In altre parole, mi piacerebbe saper scrivere una bella favola romantica.
Purtroppo, però, io non sono incline all’irrealtà del romanticismo. Sono, invece, portato a immaginare vicende verosimili, più vicine alla cronaca piuttosto che alla fiaba. Racconti in cui, se ci sono un principe e una principessa, compare anche lo stalliere e non certo come figura marginale o secondaria, ma come coprotagonista. Uno stalliere con il quale sia il principe, sia la principessa hanno un feeling particolare. Un’intesa che va ben al di là di quella che, comunemente, i sovrani hanno (o dovrebbero avere) con le persone al loro servizio.
E, allora, nella mia vicenda di cronaca, potremmo assistere ogni mattina a scene di s…