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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

La morte del template

Chi mi segue si è sicuramente accorto che la parte grafica dei template che uso per i miei siti è ridotta al minimo o, addirittura, assente
Sono, infatti, un tipo iper-minimalista e il massimo che mi concedo è un paio di gif animate!

Ho sempre avuto un certo fastidio, navigando, di fronte a quei siti che si presentano ai lettori con grafiche scintillanti a mo’ di vetrina di pasticceria. 
Penso, infatti, forse sbagliando, che dentro un pacco particolarmente elaborato il contenuto perda di importanza. 
Mentre sono convinto che un fornaio fidelizzi i suoi clienti per il buon odore che c’è nel suo negozio e per il pane fresco che propone. Ecco, io ho sempre tentato di regalare delle oneste e fresche michette a chi ha la bontà di leggere quanto scrivo. 
Ho, in altre parole, privilegiato i contenuti, cercando di usare dei template che favorissero la loro leggibilità.
Oggi, navigando, a differenza di quanto avveniva non molti anni fa, ho come l’impressione che la sbornia per i template elaborati,…

Nudo

Stare nudo mi piace. Amo stare nudo in spiaggia e immergermi nudo nel mare.  Se non sono in una spiaggia nudista, il bagno nudo lo faccio ugualmente: nuoto un po’ verso il largo e mi tolgo il costume.  Anche in sauna, se posso, resto completamente nudo. Non sopporto di avere attorno alla vita neppure l’asciugamano che, quindi, tolgo e stendo sul sedile. Poi mi ci stendo sopra e lascio che il calore della sauna mi invada. Nudo mi sento completamente a mio agio e in sintonia sia con la natura (quando sono all’aperto), sia con gli altri. Nudo mi sento vero. Autentico. Senza inutili barriere che mi separano dagli altri, dal mondo. Libero da condizionamenti.
Come ho scritto in Meno di 40 Nudo assomiglio a Cristoe mi sento libero. Me stesso.

Quando il Web adotta vecchie logiche da carta stampata

Spesso, leggendo quanto postato sui blog che seguo, ho l’impressione che molti blogger siano ancorati, nel pubblicare i loro contenuti, a vecchie logiche da carta stampata, tradendo, in tal modo, le molteplici possibilità che il Web 2.0 offre a tutti noi.
Alcune di tali logiche le ho già ricordate in questo blog. Ad esempio, la rincorsa ai grandi numeri che è una logica da ritorno economico o meglio, dati i tempi, da copertura delle spese di stampa che, per ovvie ragioni, sul Web non ha ragione di esistere. Inoltre, resto convinto che il Web trovi la propria forza paradossale nella democraticità delle piccole community (vedi Piccoli numeri preziosi). la forzata periodicità con cui alcuni pubblicano, indipendentemente dalla reale spinta a trattare un determinato argomento (vedi Periodicità superata). il pensare ai propri lettori soltanto come a dei destinatari passivi e non come a coloro che potranno - volendo - partecipare attivamente alla crescita del blog.  Ciò ricordato, vorrei ora…