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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2013

Sedes vacans

A differenza di quanto era accaduto nel 2005, questa volta me lo attendevo e ho aspettato il cambio di pagina del sito del Vaticano con scrupolo di documentarista. Alle 20.00 ho guardato in TV la chiusura del portone della residenza estiva di Benedetto XVI (atto simbolico di chiusura del suo pontificato) e, poi, mi sono collegato al sito dal cellulare per catturarne l’immagine. A differenza di quanto era accaduto per Giovanni Paolo II, ora l’annuncio di sede vacante è in latino. Manca anche la foto del pontefice.
Il sito alle 18 di oggi
Il sito alle 20 di oggi

Il sito nel 2005



Vengo in treno

Il treno taglia la notte mentre mi percorri con le dita e giochi con la mia virilità. Non siamo soli nel vagone, ma ci protegge il buio e il giaccone steso sulle gambe. Lo straniero sorride complice: ha capito e sta al gioco. Ci guarda. Si sfiora. Reagisce. La viaggiatrice ammira il suo gonfiore e scorda la stanchezza. Si sente attraente e sorride compiaciuta. Bagno di me la tua mano e la giacca. Sorridi. Sorrido. Scendiamo e l’uomo ci saluta con un cenno.

Turismo #1

Il Turismo è il petrolio dell’Italia e dal flusso turistico in entrata nel nostro Paese dovremmo poter ricavare molto, sia in termini di posti di lavoro, sia in termini di immagine internazionale.
Inutile ricordare come l’Italia, a un turista straniero, posso offrire praticamente tutto: mare, collina, montagna, città d’arte, folklore, terme, spiritualità, cultura... Anche dal punto di vista delle strutture ricettive, l’Italia ha molto da offrire e per tutte le tasche. E quando torna a casa, il turista dovrebbe potersi sentire libero di parlare con entusiasmo della sua vacanza italiana. Ciò, però, spesso, non avviene.
Innanzitutto, non tutti i turisti, in Italia, hanno pari opportunità. Ad esempio, una coppia omosessuale che volesse prenotare il proprio viaggio di nozze nel nostro Paese non avrebbe di che restare soddisfatta. Anzi, con tutta probabilità, dovesse essere tanto “eroica” da avventurarsi in Italia, tornerebbe nel proprio Paese con un pessimo ricordo. 
Se, invece, gli sposi fosse…

I leader in campagna elettorale (Post tra il serio e il faceto)

A una settimana dal voto (e nel giorno del mio compleanno) esprimo a voce alta qualche sensazione epidermica da elettore medio quale sono sulla campagna elettorale di cui siamo stati “vittime”. 
Premetto che, dato che i leader sono tutti di sesso maschile, il post prenderà inevitabilmente una certa piega... Se sei di palato fine, allontanati o leggi con bonaria comprensione. 
Dicevo che i leader sono tutti uomini. Tranne una: tra le fila dei partiti senza speranza, infatti, primeggia Giorgia Meloni, da subito ribattezzata “la bambina” per togliere di mezzo il suo essere donna e, quindi, renderla inoffensiva dal punto di vista del gender. 
Le altre donne sono state relegate al ruolo di vestali, amazzoni o prostitute a seconda delle propensioni personali o dell’appartenenza politica. 
Dicevo anche che di questa campagna elettorale siamo stati vittime. Essa, infatti, mi è parsa priva di contenuti e, comunicativamente parlando, stanca e noiosa. 
Mi pare, infatti, che nessuno abbia davvero comu…

Sensualità

La mia idea di sensualità è sia legata al movimento, sia allo sguardo. Un uomo o una donna che si muovono e/o guardano in un certo modo sono, per me, sensuali. Nell'essere sensuali non entra in gioco la loro fisicità: potrebbero essere statuari, ma farmi lo stesso effetto erotico che mi fa una caciotta: ovvero nessuno. Potrebbero, al contrario, essere lontani dalla bellezza stereotipata e "siliconata" oggi in voga, ma attrarmi in modo potente, perché i loro gesti e i loro sguardi sono per me sexy. Se, poi, hanno anche un timbro di voce suadente, allora "rischiano" di diventare irresistibili. Ciò che mi attrae è, sia nel gesto, sia nello sguardo, l'autenticità che è unicità. Ovvero, mi smoscia quella gestualità cool da replicante. No, a me attraggono le persone che comunicano la loro unicità con una gestualità e un modo di guardare che sono appropriate perché uniche e uniche perché appropriate.

Cultura #1

La Cultura è l’identità di un popolo, è ciò che lo rende tale. Senza una Cultura, infatti, un popolo non ha dove rispecchiarsi e non può crescere in consapevolezza.
L’Italia è stata ed è una delle Nazioni in cui la Cultura ha avuto maggiore sviluppo. Le cause di ciò sono molteplici e non indagabili in questo scritto. Non va, però, taciuta, tra le cause, sicuramente una propensione degli italiani al mecenatismo e il rispetto che generazioni di italiani hanno nutrito nei confronti della Cultura.
Negli ultimi decenni, però, è lecito sospettare che il Sistema culturale italiano sia stato di proposito fatto collassare da chi ci ha governato, in nome di una visione economicistica e commerciale del “fatto” culturale.
In realtà, non sfugge a molti come la svalutazione della Cultura* sia frutto di quella che può apparire una ben precisa strategia che, assieme al deterioramento del Sistema scolastico di ogni ordine e grado, ha teso allo svilimento delle capacità del popolo italiano di “pensare cri…

Ritorni

Nel sole infuocato di Kyoto sudo per il piacere che mi dai. Nel cuor della notte sussurri che al ritorno ti sposerai. Cadono le foglie dall’acero e la mente ritorna al tuo sesso ricciuto rosso più dei tuoi capelli. Il sole malato di Tokyo brucia la neve sui tetti. Non sei felice nel tuo matrimonio dorato. Lo dicono gli occhi e le natiche stanche.