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Jack lo Squartatore. Il mistero continua

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Il grande merito del saggio di Trevor Marriott Jack lo Squartatore XXI secolo edito da Mondadori nel 2006 è soprattutto quello di aver riprodotto i documenti delle varie inchieste aperte in seguito agli omicidi avvenuti nell’ultimo trimestre del 1888 a Londra. Il lettore, in tal modo, ha la possibilità di leggere i referti medici e le varie testimonianze rese subito dopo che i brutali omicidi si erano svolti. E il farlo, rende palese quanto poco fu fatto (e poteva - in effetti - essere fatto) per identificare il serial killer conosciuto con il nome di Jack lo Squartatore. Le tecniche di indagine allora in uso erano modeste e non ci si poteva neppure avvalere dell’aiuto della scienza: l’uso di prendere le impronte digitali e analizzare i reperti in cerca di tracce del DNA erano di là da venire. Si poteva solo sperare di cogliere l’omicida sul fatto o di riuscire a far confessare qualche sospettato. Ma l’Autore del volume, ovviamente, non si è limitato a riportare la documentazione rel

Le parole di Moro e quelle delle BR

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Raccontare in relativamente poche pagine (159 esattamente) le vicende relative al sequestro di Aldo Moro non è un’impresa facile. C’è riuscito assai bene Davide Serafino che in Il sequestro Moro edito da La Gazzetta dello Sport non si è “limitato” a ricostruire gli eventi più strettamente legati ai 55 giorni del sequestro, ma ha anche fatto sia una disamina delle teorie cospirazioniste nate negli anni successivi, e sia una “presentazione” dei maggiori contributi storiografici sull’intera vicenda. Nel suo saggio Serafino ha dato ampio spazio alle parole : sia quelle scritte da Aldo Moro durante la sua prigionia; sia quelle diffuse dalle Brigate Rosse tramite i loro comunicati. Ha posto l’accento - come già aveva fatto Leonardo Sciascia - sul fatto che dalle parole di Moro non si evince affatto che egli fosse menomato nella sua capacità di razionalizzare gli eventi. Anzi, Moro - assai lucidamente - ha percorso ogni strada che gli si apriva e prospettava al fine di poter sopravvivere

Ecco perché quello a "Charlie Hebdo" è stato l'attentato più grave per l'Occidente

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Il prossimo 11 settembre ricorre il ventennale dell’attacco alle Torri Gemelle di New York. Un attacco terroristico che è entrato nella memoria collettiva per una serie di ragioni, tra le quali, non ultime, la “spettacolarità” della sua realizzazione e l’elevato numero delle vittime. Un evento dal fortissimo impatto emotivo sull’opinione pubblica e dalle conseguenza globali , a partire dalla decisione degli U.S.A. di attaccare l'Afghanistan. Senza nulla togliere - e come si potrebbe?!? - all’11 settembre, va fatta una riflessione, riconsiderando tutti gli attacchi terroristici subiti dall’Occidente negli ultimi 20 anni. Ce ne sono stati parecchi e in varie parti del mondo, Europa compresa. Sono entrati nel mirino dei terroristi la Francia, la Spagna, la Gran Bretagna, la Germania, il Belgio… Sono morte decine di vittime innocenti e a tutti loro va la nostra pietà. Ebbene, riconsiderando gli eventi, molto probabilmente l’attentato di maggiore gravità per i valori dell’Occidente

August Recap

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Recensioni 📌 Ubik non nuoce se usato correttamente Ubik di Philip K. Dick è un romanzo denso, in cui compare tutto l’Universo dell’Autore. https://www.amleto.info/2021/08/ubik-non-nuoce-se-usato-correttamente.html   📌 Un bisex insicuro Nei cinque capitoli di Variazioni su un tema originale di Aciman vengono raccontate altrettante storie d’amore vissute dal protagonista bisessuale https://www.paroleglbt.info/2021/08/un-bisex-insicuro.html   ______________ Iscriviti a drnews e ricevi le comunicazioni di Danilo Ruocco direttamente nella tua casella di posta.

July Recap

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Esperienze 📌 Notion per Progettare, Gestire e Archiviare Non sono un fanatico delle app all-in-one, anzi, di solito, tendo a diversificare, ma da quando uso Notion... https://www.daniloruocco.it/2021/07/notion-progettare-gestire-archiviare.html   📌 Sei mesi senza Facebook Sei mesi fa ho lasciato Facebook. Non ne sono per nulla pentito!  Anzi! https://www.daniloruocco.it/2021/07/sei-mesi-senza-facebook.html   Servizi/Materiali 📌 Luigi Pirandello Luigi Pirandello è stato uno degli autori che più ha influenzato e rivoluzionato la Letteratura e il Teatro occidentale del Novecento. https://www.daniloruocco.it/2021/07/luigi-pirandello.html   Recensioni 📌 La sessualità nel para-Universo Ciò che salta agli occhi in "Neanche gli dei" di Asimov è la creazione di un diverso modo di concepire la sessualità. https://www.paroleglbt.info/2021/07/la-sessualita-nel-para-universo.html   📌 Holmes assente/presente "Il mastino dei Baskerville" di Arthur Conan Doyle è un romanzo god

Sei mesi senza Facebook

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Sei mesi fa ho lasciato Facebook. Non ne sono per nulla pentito!  Anzi! Come ho spiegato in Il tempo ritrovato lasciando Facebook , l’essermi allontanato da tale social network mi ha dato la possibilità di potermi dedicare, con la dovuta attenzione, ad altre attività che reputo assi più interessanti di ciò che Facebook ha da offrirmi. Qui, però, non voglio ripetere quanto ho già scritto nel post menzionato, per cui ti invito ad andare a leggerlo! Quello che mi pare opportuno aggiungere ora è relativo a un aspetto che non avevo preso in considerazione sei mesi fa, forse perché non mi era del tutto chiaro. L’essermi allontanato da Facebook ha giovato anche alla mia salute : mi sento, infatti, meno ansioso e oppresso: non sono più “perseguitato” dalle continue notifiche di Facebook; ho, quindi, notevolmente aumentato la mia capacità di concentrazione; non sono più in costante contatto con la parte negativa della Rete; quella, cioè, abitata da troll frustrati e pronti a litigare su tutto e

Notion per Progettare, Gestire e Archiviare

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Non sono un fanatico delle app all-in-one, anzi, di solito, tendo a diversificare. Da quando uso Notion , però, ho via via dismesso alcune app che usavo da molto tempo e ho trasferito tutti i dati relativi in Notion (nella maggior parte dei casi, semplicemente, importandoli).  Ad esempio, per anni ho usato una app specifica per gestire i miei database ( Memento database ) che nella sua versione gratuita aveva forti limitazioni, ma che utilizzavo perché mi consentiva di accedere ai dati sia da computer, sia da device Android. La prima cosa che ho fatto quando ho aperto un account su Notion è stata proprio quella di trasferire gli archivi che avevo su Memento in Notion e di aggiungere a Notion anche vecchi database che non avevo mai portato in Memento. Il tempo di ambientarmi per bene su Notion, scoprendone via via le enormi potenzialità, e ho dismesso anche la app che usavo per gestire i progetti (ossia Trello ). Anche in questo caso mi è bastato importare in Notion le bacheche di Tr