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Content curation con Raindrop

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La content curation fa parte, a tutti gli effetti, dell'attività giornalistica. Infatti, la ricerca , la selezione, la strutturazione e la condivisione dei contenuti altrui, può contribuire ad arricchire i nostri articoli con approfondimenti ragionati. Una “collezione” dedicata a un argomento specifico, può essere utile ai nostri lettori a farsi un’idea più precisa di un determinato argomento, in quanto li aiuta a orientarsi nella sovrabbondanza di informazioni presenti online (non tutte davvero pertinenti o valide). Finora ho usato Raindrop.io  (ottimo strumento per collezionare link in modo ragionato) per creare dei “percorsi di lettura” tematici in cui condividevo esclusivamente materiale da me creato e pubblicato online. Ora ho creato una “raccolta” che ho chiamato semplicemente Content curation nella quale ho intenzione di raccogliere e condividere quei contribuiti pubblicati da altri che ritengo validi e pertinenti per conoscere meglio un tema specifico. Per ogni link de...

Musk nemico n. 1 delle Democrazie

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Stefano Feltri in Il nemico. Elon Musk e l’assalto del tecnocapitalismo alla democrazia , edito da UTET, spiega perché Musk è il più grande nemico delle democrazie occidentali. Feltri ripercorre la biografia di Musk e si concentra sugli ultimi anni durante i quali Musk è diventato il campione delle destre estreme di tutto il mondo: il loro finanziatore e colui che - sotto la veste di paladino della libertà di parola - fa loro da cassa di risonanza (silenziando, invece, le persone di sinistra). Obiettivo di Musk è portare le destre estreme al potere in tutto il mondo democratico, così come ha riportato alla Casa Bianca Donald Trump , finanziando la di lui seconda campagna presidenziale con 290 milioni di dollari (il finanziamento più cospicuo di sempre da parte di un singolo privato). E una volta che coloro che ha finanziato sono al potere, Musk può incassare “i dividendi” dell’investimento, reclamando ruoli per sé e commesse per le sue aziende. Lo ha dimostrato proprio negli U.S.A. ...

Il padrone di Palantir: Peter Thiel

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Luca Ciarrocca in L’anima nera della Silicon Valley edito da FuoriScena ha scritto la biografia di Peter Thiel , mettendo in evidenza i punti che ne fanno un pericolo per la democrazia occidentale; gli obiettivi reconditi (o, perlomeno, mai esplicitati pubblicamente) che lo hanno fatto diventare, appunto, l’anima nera della Silicon Valley.  Obiettivi che Thiel persegue con determinazione, spesso restando dietro le quinte, ma sempre decidendo in modo da tagliare i suoi traguardi con il maggior profitto, sia in termini economici, sia in termini di potere reale. Sua è la creatura tecnologica oggi al centro di più di una polemica e preoccupazione: quella Palantir che da AI in grado di rintracciare i terroristi - utilizzata a piene mani dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 - è, ora, diventata un sistema di super-sorveglianza dei comuni cittadini ed è utilizzata anche in scenari di guerra per determinare gli obiettivi da colpire con precisione pressoché chirurgica. Palantir, ric...

L'illusione dei terroristi | 25 anni fa l'11 settembre

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Diapositiva preparata da Danilo Ruocco per un corso sulla Comunicazione del 2001 Credo sia innegabile il fatto che, a venticinque anni di distanza dagli attentati dell'11 settembre 2001 , le immagini delle Torri Gemelle colpite e implose su se stesse siano incise nella memoria collettiva globale.  Quell'evento ha segnato un netto spartiacque tra il prima e il dopo , e ha ridefinito, forse per sempre, la percezione della vulnerabilità dell'Occidente. All’epoca dei fatti, l’eccezionale portata dell'attacco fu amplificata da una perfetta e perversa strategia di comunicazione messa in atto dai terroristi.  Infatti, scegliendo di colpire due volte lo stesso obiettivo , gli attentatori hanno prima convogliato l'attenzione di tutti i media sul luogo del primo impatto, per poi fare schiantare il secondo aereo contro l’altra Torre, atto terroristico che fu trasmesso in diretta TV praticamente da ogni media del pianeta. In questo modo il messaggio dei terroristi giunse ...

CULT Recap Jack lo Squartatore

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  La terribile vicenda che ebbe come protagonista Jack lo Squartatore non dice molto solo dell’epoca vittoriana, ma anche della nostra, in cui si riscontrano ancora troppe delle criticità che erano presenti allora. CULT Recap Jack lo Squartatore di Danilo Ruocco Ieri Whitechapel, oggi noi Leggi su Substack Il pdf del saggio è disponibile in Academia .

Tasks non fa per me, torno a Todoist

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Il mio ritorno a Tasks di Google è durato pochi mesi. Il tempo necessario per capire che tale strumento non fa per me: la sua semplicità mi crea disordine e, quindi, disagio. Non starò a ripetere quanto ho già scritto in altri post, ma voglio ribadire, a mo’ di promemoria personale, che Tasks ha dei limiti che me lo rendono uno strumento improduttivo: non ha i tag: ogni compito può essere inserito in una lista, ma non può essere etichettato. Per me è un limite, in quanto tendo a dare ai miei tasks almeno un tag; la ricerca in Calendar di Google non li trova!; i tasks non generano link, per cui non li si può linkare in altri contesti. Limiti di cui ero già pienamente cosciente, ma che speravo sarebbero stati risolti da Google, cosa che, in questi mesi, non è avvenuta. Limiti che mi hanno portano a riattivare Todoist .  Ad oggi ho solo due liste : Azioni e Scadenze , ma ho una dozzina di tag che mi aiutano notevolmente a organizzare i miei compiti. Ho, poi, creato tre filtri : Tas...

Come la pensa Danilo Ruocco in politica? Rispondono Gemini e Copilot

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Cosa sanno esattamente di noi le Intelligenze Artificiali ? Chiaramente tutto ciò che pubblichiamo (sia online, sia offline) "può essere usato contro di noi”. Ma partendo dai dati che trovano, fin dove le IA possono spingersi con le deduzioni, restando nel campo del lecito?  Ovvero, fin dove possono legittimamente elaborare i dati “grezzi” che ci riguardano per compilare profili dettagliati su di noi e le nostre opinioni?  La questione non è irrilevante: partendo da un dato “grezzo” è facile equivocare se non si tiene conto di una moltitudine di fatti/dati che possono non essere a disposizione dell’IA in quanto, per una serie di motivi, sottaciuti. Ho voluto testare due IA per sapere cosa sanno su di me in ambito politico . Le risposte sono, per certi versi, entrambe sorprendenti:  Copilot si è mantenuto su una posizione di moderata deducibilità, partendo da ciò che ho pubblicato nel corso degli anni;  Gemini , invece, ha messo il turbo e ha spinto al massimo le su...