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Cercami di Aciman | Parole GLBT

Negli ultimi giorni ho letto il bellissimo seguito di Chiamami col tuo nome: Cercami di André Aciman. L’ho finito questa mattina e oggi pomeriggio ne ho voluto scrivere una recensione su Parole GLBT.
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Il potere delle Parole

Negli ultimi giorni ho diffuso sui miei social dei “pensierini a colori” che “parlano” del potere delle Parole. Ne ho scelti tre da conservare qui.



Il 7 dicembre sarò a Stoccolma per parlare di Quasimodo

Quest’anno ricorre il 60esimo anniversario dell’assegnazione a Salvatore Quasimodo del Premio Nobel per la Letteratura. Nell'ambito delle celebrazioni della ricorrenza, il 7 dicembre prossimo all'Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma si terrà una conferenza (alla quale parteciperò come relatore), seguita da un concerto.
Alla conferenza parlerò delle reazioni che suscitò in Italia la notizia dell’assegnazione del Premio Nobel a Quasimodo e, dato che la manifestazione si intitola Musica… per un Nobel, tratterò anche il legame di Quasimodo con il mondo della musica colta.  Il poeta, infatti, fu docente al Conservatorio di Milano e librettista: scrisse, infatti, i libretti per il Billy Budd musicato da Ghedini; Orfeo - Anno Domini MCMXLVII musicato da Ramous e L'amore di Galatea musicato da Lizzi.

Nei prossimi giorni mi concentrerò sul testo del mio intervento, ma sarà inevitabile tornare spesso con la mente al mio primo viaggio a Stoccolma del marzo 2011. Di quei giorni, sul mi…

Quando sono stato alla Princeton a parlare di Quasimodo | Post nostalgico

Oggi Google mi ha segnalato un pezzo nel quale vengo nominato come uno dei relatori del convegno internazionale Salvatore Quasimodo. Nel vento del Mediterraneo che si tenne alla Princeton University il 6 e 7 aprile del 2001. Ero stato invitato dall'illustre professore Pietro Frassica che poi ha pubblicato gli atti del convegno con la Interlinea edizioni.

Il 6 aprile, all'interno del Dipartimento di lingue e letterature romanze dell’Università, tenni una relazione dal titolo Quasimodo tra teatro fatto e teatro visto; mentre, la sera, alla Maclean House ho presentato il recital Salvatore Quasimodo: operaio di sogni tenuto da Alessandro Quasimodo.
Ricordo con commozione che quella sera mio zio Ruben Kornfeld venne apposta da New York per vedermi e abbracciarmi.  Lo vidi entrare in sala proprio mentre stavo presentando il recital e, accortosi della mia emozione nel vederlo, mi attese in un’altra sala dell’edificio, dove lo raggiunsi e dove ci fermammo a lungo a chiacchierare.
Il 7 apri…

Guardo solo le figure | Testi vs Immagini

Ho l’impressione, forse erronea, che i testi, specie quelli di una certa lunghezza, siano sempre meno capiti dai navigatori medi del Web. Una diffusa incapacità di comprensione che salta agli occhi leggendo i commenti generati da scritti di una certa complessità.
Forse, le ragioni di tale preoccupante difficoltà di interpretazione andrebbero ricercati > sia nella sempre maggiore bassa scolarizzazione di chi “abita” il Web;  > sia nell'analfabetismo di ritorno assai diffuso in Italia; > e sia nel fatto che leggere un testo lungo sugli schermi degli smartphone non è l’ideale in quanto, per varie ragioni, si rischia di perdere spesso la concentrazione necessaria per comprendere concetti complessi.
Ciò detto, forse non è un caso che sul Web spopolino le immagini. Le ragioni di tale successo sono molteplici.  Tra esse ricordo: > il potere evocativo ed esplicativo delle immagini; > il fatto che, generalmente, esse possono essere comprese in ogni parte del globo senza bisogno di tra…

Quando un etero ti chiede di provare

Cosa rispondere a un eterosessuale che chiede a un amico gay di provare a fare sesso con un altro uomo?
Ho suggerito una risposta su Parole GLBT.

Preferisco Telegram | Ecco perché

Come molti, anche io uso più di un servizio di messaggistica. Tra quelli che adopero con maggior frequenza ci sono Telegram, Whatsapp e Messenger di Facebook.
Tra i tre quello che preferisco è senza dubbio Telegram. Lo è per vari motivi. Ne indico tre.
1️⃣ Innanzitutto non è legato a un numero di cellulare: volendo, basta diffondere il proprio username e si può subito interagire con gli altri iscritti al servizio.
2️⃣ In secondo luogo si può usare l’app nativa di Telegram indipendentemente dal device che si sta utilizzando.  In altre parole, non importa se in quel momento si è davanti al computer, con il tablet o lo smartphone: i messaggi arrivano ovunque, sincronizzando tutti i device automaticamente.
3️⃣ Infine si possono creare dei canali di distribuzione a cui possono iscriversi tutti, senza limiti numerici di utenti, oltre a creare gruppi con 200000 membri.
💬📣 Non mi resta che dire che il mio username è @daniloruocco e il mio canale di distribuzione, con il quale avviso gli iscritti quando …