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Dopo Naza, nessuno può restare in silenzio

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Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor (già vincitori del Premio Oscar per No Other Land ) è un documentario sconvolgente in cui appartenenti alle élite dell'esercito e dell’ intelligence di Israele svelano cosa sta davvero succedendo a Gaza .  Le interviste sono state realizzate di notte, sui tetti degli edifici di Tel Aviv in modo che gli intervistati potessero vedere, ma non essere visti . Esattamente il meccanismo messo in atto durante il loro lavoro di genocidio dei palestinesi: essi, infatti, operano da centrali operative dalle quali possono vedere i loro obiettivi, ma non essere visti. Un lavoro, il loro, che ha come fine ultimo quello di distruggere Gaza. Raderla al suolo. E poco importa se a morire sotto le macerie sono vittime innocenti, i naza . Con l’espressione naza vengono indicati i civili palestinesi che non sono affiliati ad Hamas . Per un pesce piccolo di Hamas possono essere sacrificati anche 20 naza . Ma se l’obiettivo da uccidere è un pesce grosso dell’orga...

Francesca Albanese denuncia le torture e il genocidio contro i palestinesi

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Tortura e genocidio di Francesca Albanese edito da PaperFirst è un libro da leggere assolutamente per conoscere le atrocità messe in atto dallo Stato di Israele contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza . Nel volume è riportato per intero l’8° Rapporto sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati redatto da Albanese in qualità di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite. La descrizione di quanto avviene nei territori occupati è agghiacciante e lascia attoniti, soprattutto pensando che quello che ora i sionisti stanno facendo contro il popolo palestinese ricorda in modo macabro quanto subito dal popolo ebraico per mano dei nazisti tedeschi. Tortura e genocidio, appunto. Due pratiche, la tortura e il genocidio, che non sono affatto slegate l’una dall’altra - come si potrebbe superficialmente pensare - ma legate strettamente l’una all’altra per arrivare a un unico obiettivo: fiaccare quello che resta di un popolo e costringerlo a migrare altrove...

Content curation con Raindrop

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La content curation fa parte, a tutti gli effetti, dell'attività giornalistica. Infatti, la ricerca , la selezione, la strutturazione e la condivisione dei contenuti altrui, può contribuire ad arricchire i nostri articoli con approfondimenti ragionati. Una “collezione” dedicata a un argomento specifico, può essere utile ai nostri lettori a farsi un’idea più precisa di un determinato argomento, in quanto li aiuta a orientarsi nella sovrabbondanza di informazioni presenti online (non tutte davvero pertinenti o valide). Finora ho usato Raindrop.io  (ottimo strumento per collezionare link in modo ragionato) per creare dei “percorsi di lettura” tematici in cui condividevo esclusivamente materiale da me creato e pubblicato online. Ora ho creato una “raccolta” che ho chiamato semplicemente Content curation nella quale ho intenzione di raccogliere e condividere quei contribuiti pubblicati da altri che ritengo validi e pertinenti per conoscere meglio un tema specifico. Per ogni link de...

Musk nemico n. 1 delle Democrazie

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Stefano Feltri in Il nemico. Elon Musk e l’assalto del tecnocapitalismo alla democrazia , edito da UTET, spiega perché Musk è il più grande nemico delle democrazie occidentali. Feltri ripercorre la biografia di Musk e si concentra sugli ultimi anni durante i quali Musk è diventato il campione delle destre estreme di tutto il mondo: il loro finanziatore e colui che - sotto la veste di paladino della libertà di parola - fa loro da cassa di risonanza (silenziando, invece, le persone di sinistra). Obiettivo di Musk è portare le destre estreme al potere in tutto il mondo democratico, così come ha riportato alla Casa Bianca Donald Trump , finanziando la di lui seconda campagna presidenziale con 290 milioni di dollari (il finanziamento più cospicuo di sempre da parte di un singolo privato). E una volta che coloro che ha finanziato sono al potere, Musk può incassare “i dividendi” dell’investimento, reclamando ruoli per sé e commesse per le sue aziende. Lo ha dimostrato proprio negli U.S.A. ...

Il padrone di Palantir: Peter Thiel

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Luca Ciarrocca in L’anima nera della Silicon Valley edito da FuoriScena ha scritto la biografia di Peter Thiel , mettendo in evidenza i punti che ne fanno un pericolo per la democrazia occidentale; gli obiettivi reconditi (o, perlomeno, mai esplicitati pubblicamente) che lo hanno fatto diventare, appunto, l’anima nera della Silicon Valley.  Obiettivi che Thiel persegue con determinazione, spesso restando dietro le quinte, ma sempre decidendo in modo da tagliare i suoi traguardi con il maggior profitto, sia in termini economici, sia in termini di potere reale. Sua è la creatura tecnologica oggi al centro di più di una polemica e preoccupazione: quella Palantir che da AI in grado di rintracciare i terroristi - utilizzata a piene mani dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 - è, ora, diventata un sistema di super-sorveglianza dei comuni cittadini ed è utilizzata anche in scenari di guerra per determinare gli obiettivi da colpire con precisione pressoché chirurgica. Palantir, ric...

L'illusione dei terroristi | 25 anni fa l'11 settembre

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Diapositiva preparata da Danilo Ruocco per un corso sulla Comunicazione del 2001 Credo sia innegabile il fatto che, a venticinque anni di distanza dagli attentati dell'11 settembre 2001 , le immagini delle Torri Gemelle colpite e implose su se stesse siano incise nella memoria collettiva globale.  Quell'evento ha segnato un netto spartiacque tra il prima e il dopo , e ha ridefinito, forse per sempre, la percezione della vulnerabilità dell'Occidente. All’epoca dei fatti, l’eccezionale portata dell'attacco fu amplificata da una perfetta e perversa strategia di comunicazione messa in atto dai terroristi.  Infatti, scegliendo di colpire due volte lo stesso obiettivo , gli attentatori hanno prima convogliato l'attenzione di tutti i media sul luogo del primo impatto, per poi fare schiantare il secondo aereo contro l’altra Torre, atto terroristico che fu trasmesso in diretta TV praticamente da ogni media del pianeta. In questo modo il messaggio dei terroristi giunse ...

CULT Recap Jack lo Squartatore

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  La terribile vicenda che ebbe come protagonista Jack lo Squartatore non dice molto solo dell’epoca vittoriana, ma anche della nostra, in cui si riscontrano ancora troppe delle criticità che erano presenti allora. CULT Recap Jack lo Squartatore di Danilo Ruocco Ieri Whitechapel, oggi noi Leggi su Substack Il pdf del saggio è disponibile in Academia .