Whitechapel e Jack lo Squartatore
Durante la fine dell’estate e l’autunno del 1888 il quartiere londinese di Whitechapel fu terrorizzato da una serie di efferati omicidi, cinque dei quali vennero addebitati a un assassino ribattezzato Jack lo Squartatore la cui identità, tutt’oggi, resta ignota. Paul Begg in Jack lo Squartatore: la vera storia , edito da Utet, ricostruisce non solo i cinque omicidi “canonicamente” addebitati a Jack lo Squartatore, ma si dedica anche (e, in alcuni capitoli, soprattutto) a ricostruire la storia di Whitechapel e del East End e a ricapitolare le lotte intestine al Ministero dell’Interno. Ne esce un quadro davvero sconsolante: l’architettura sociale dell'Inghilterra vittoriana era inverosimilmente classista, e al suo vertice c’era una classe dominante che non aveva alcun interesse nei confronti delle classi subalterne. Non era interessata a sapere quali fossero le reali condizioni di vita delle persone che abitavano nell’East End e non aveva alcuna remora, se considerato necessario...





