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Il dietro le quinte di Fratelli d'Italia

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Fratelli di chat di Giacomo Salvini ĆØ davvero un saggio ben fatto e che va letto per capire certi meccanismi della politica. In esso sono riportate le chat di alcuni gruppi in cui erano iscritti gli eletti al Parlamento con Fratelli d’Italia nelle due ultime legislature. Il periodo preso in esame copre, quindi, soprattutto gli anni in cui Fratelli d’Italia non era ancora in maggioranza, ma non mancano anche le chat relative ai primi anni di Governo di Giorgia Meloni. Dalle chat emergono sostanzialmente tre cose: Matteo Salvini ĆØ stato una sorta di nemico da combattere, più che un alleato, e contro di lui si sono mossi i parlamentare di FdI, soprattutto per portargli via parte del suo elettorato; il partito di Giorgia Meloni vive al suo interno momenti di crisi non da poco; ciò che viene dichiarato pubblicamente spesso non rispecchia completamente il pensiero degli eletti in Parlamento, ma ĆØ frutto di basse manovre politiche. In altre parole, il volume mostra il “dietro le quinte” di ...

Il Manifesto di CULT Recap ĆØ online!

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Oggi ho scritto il Manifesto di CULT Recap , la mia nuova newsletter con la quale ho intenzione di creare delle sintesi culturali per orientarsi nel presente. CULT, infatti, è l'acronimo di Culture Utopie Linguaggi e Trame, tutte parole rigorosamente al plurale e il perché lo spiego proprio nel Manifesto . Ogni CULT Recap è monografico e in cantiere ho già la prima uscita che sarà dedicata alle Distopie. Per essere sicuri di riceverla, ti consiglio iscriverti alla newsletter . Intanto leggi il Manifesto . CULT Recap Manifesto di Danilo Ruocco Leggi su Substack

Tradire per salvare il mondo

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Può sembrare controintuitivo, ma, a volte, tradire il proprio Paese ĆØ l’unico modo per salvarlo. Con ogni probabilitĆ , la volontĆ  di salvare la Gran Bretagna e l’Occidente dalle mire espansionistiche della Germania hitleriana, spinse cinque giovani britannici a tradire e a passare informazioni riservate all’Unione Sovietica che, all’epoca dell’ascesa di Hitler, appariva essere l’unica nazione in grado di fermare la follia nazista. Non si scordi, tra l’altro, che molti di coloro che guidavano la Gran Bretagna dell’epoca avevano più di una simpatia per Hitler… Dei cinque giovani studenti di Cambridge che tradirono la Patria e passarono all’Unione Sovietica si occupa il bel saggio Le spie di Stalin di Giorgio Ferrari . Nel volume, l’Autore segue i cinque ragazzi dagli studi alla morte, tentando non solo di spiegare le motivazioni che spinsero ognuno di loro a imboccare la strada del tradimento, ma anche - per quanto possibile - tentando di ricostruire la loro attivitĆ  spionistica. Ovviam...

Da Mussolini a Trump | Italia laboratorio del fascismo

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Strongmen di Ruth Ben-Ghiat edito da Castelvecchi ĆØ un bel saggio che analizza l’ascesa e il declino di alcuni “uomini forti” che hanno governato in vari paesi del mondo nell’ultimo secolo. La studiosa parte da Mussolini e arriva al Trump del primo mandato presidenziale, passando per dittatori come Hitler, Franco, Pinochet e Gheddafi e per leader autoritari come Berlusconi e Putin, non dimenticando di seguire, tra gli altri, anche Erdoğan, Bolsonaro e OrbĆ”n. Rinomata studiosa del fascismo e di Mussolini, Ben-Ghiat sottolinea come «Il ruolo dell’Italia come laboratorio dell’autoritarismo e della resistenza a esso, non ĆØ abbastanza conosciuto» e nel libro non esita a concentrarsi sulle figura di Mussolini e Berlusconi per definire il loro ruolo di “apripista” del fascismo (storico) e dell’estrema destra di potere e a dare un posto di rilievo alla Resistenza italiana tra le formazioni che, nei vari contesti analizzati, si sono spese per la rimozione di dittatori e leader autoritari. ...

Ho pubblicato più di 2350 articoli nel Web

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Esattamente dieci anni fa, nell’aprile del 2016, mi fermavo a riflettere su un numero che allora mi sembrava imponente: 1250 articoli pubblicati online .  Oggi quel tassametro digitale segna una cifra che quasi fatico a razionalizzare: oltre 2350 contenuti (tra recensioni, riflessioni, analisi critiche, esperienze di vita…).  I numeri, nella loro fredda precisione, dicono che, in quest’ultimo decennio, ho aggiunto al mio archivio più di 1100 articoli, mantenendo una media di circa 110 pubblicazioni all'anno.  Vuol dire aver prodotto un contenuto nuovo ogni tre giorni, per 3650 giorni consecutivi.  Ma, al di lĆ  del numero complessivo, va detto che ogni articolo che ho pubblicato, anche il più breve, mi ha lasciato un’eco che oggi ritrovo nel modo in cui penso e nel modo in cui guardo il mondo.  La scrittura, infatti, ha generato in me una stratificazione, una sedimentazione: quei 110 articoli annui sono stati, per me, esercizi di osservazione e tentativi di ana...

Gemini e Copilot analizzano i miei siti

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  Ho chiesto a Gemini e a Copilot di analizzare i miei siti ponendo loro due domande specifiche. Volevo capire quali siti avrei potuto unire tra loro e quali lasciare a sĆ© stanti.  Le risposte le trascrivo qui, perchĆ©, a parte qualche piccola inesattezza, mi paiono interessanti e mi hanno indotto a lasciare tutto com'ĆØ ora, dato che si tratta di progetti che hanno proprie specificitĆ . Prima di iniziare, devo specificare che non ho dovuto elencare quali sono i miei siti: le due AI hanno fatto tutto da sole.

La guerra di Putin contro l'Occidente

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La guerra segreta di Putin di Jessikka Aro edito da Neri Pozza ĆØ un libro fondamentale per comprendere come Putin e i suoi sodali stiano conducendo una guerra ibrida e spietata contro l’Occidente. La prima parte del saggio ĆØ dedicata al disastro aereo di Smolensk del 10 aprile 2010 in cui morirono il Presidente della Polonia e i vertici militari del Paese. Fu subito detto che a causare la tragedia era stata l’incompetenza dei piloti. A distanza di anni, però, ĆØ stato stabilito che l’aereo si era disintegrato in volo a causa di una o più esplosioni generate da ordigni sistemati su un’ala e all’interno della cabina. Da indagini della magistratura e di giornalisti e studiosi indipendenti si ĆØ stabilito che il sabotaggio dell’aereo presidenziale era stato ordinato da Putin . Probabilmente si voleva punire i leader che avevano voluto l’indipendenza della Polonia dalla Russia e che avevano sostenuto la Georgia contro le mire espansionistiche putiniane. La seconda parte del volume, inve...