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La morte a Venezia

Ieri ho terminato la rilettura de La morte a Venezia di Thomas Mann e oggi ho scritto qualche mia considerazione su Parole GLBT.
Devo dire che la scelta di rileggere un libro ogni tre nuovi si sta rivelando positiva. Chissà che non resti una pratica anche quando avrò concluso l'attuale lista dei libri che voglio rileggere.
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Il vizietto

Non so dire quante volte ho visto Il vizietto per la regia di Édouard Molinaro con Michel Serrault e Ugo Tognazzi. Trovo sia un vero capolavoro della cinematografia, ma fino a questa mattina non ne avevo mai fatto una recensione. Su Parole GLBT ho scritto la mia sul film.

Come già sono

Conservo le foto che mi mandi: coprono la distanza, leniscono l’assenza.
Sei l’imprevisto che in silenzio attendevo;la giovane follia chemi emoziona.
Non sarò maicome mi sogni, perché mi vuoi come già sono.

Il sepolto vivo | AMLETO

In questi giorni ho letto Il sepolto vivo di Patricia Highsmith. Il romanzo è il secondo della serie (che credo leggerò per intero) dedicata a Tom Ripley. L'ho finito nel pomeriggio e ne ho subito scritto una recensione che ho pubblicato su AMLETO.

Gli occhiali d'oro di Bassani

La prima volta che ho letto Gli occhiali d'oro di Giorgio Bassani ero un ragazzo: avevo 18 anni ed ero stato spinto alla lettura del romanzo dall'uscita del film di Giuliano Montalto.
Ho riletto il libro e l'ho - nuovamente - trovato un capolavoro assoluto. Ne ho scritto su Parole GLBT.
Credo che prossimamente rivedrò pure il film...

L'età del malessere | Parole GLBT

De L'età del malessere di Dacia Maraini mi ha colpito in modo particolare l'ultima sequenza. Ho voluto indagarla in modo particolare in un post per Parole GLBT.

Quando stavo per morire

Ho già scritto che sono stato a un passo dalla Morte: nell’agosto del 2000, mentre ero in vacanza in Calabria, ho avuto uno shock anafilattico e mi sono stati “annunciati” 10 minuti di vita.
La crisi si è manifestata all’improvviso: mi si è gonfiato parte del volto (in particolare il naso e la bocca) e ho iniziato ad avere dei crampi talmente forti da non riuscire a respirare.
La prima cosa che la dottoressa della Guardia medica ha voluto sapere (credo a causa delle convulsioni) era se fossi in crisi d’astinenza.Le ho risposto che non ero (e non sono tuttora) un tossicodipendente.
Allora ha capito (o ha avuto certezza) che si trattava di uno shock anafilattico.Mi ha chiesto se fossi allergico al cortisone, mia unica speranza di vita.Ho risposto che non sapevo neppure di essere allergico a qualcosa d’altro.
Mi ha detto che, se fossi stato allergico anche al cortisone, sarei morto; altrimenti, senza l’iniezione di cortisone, sarei morto soffocato entro dieci minuti.A me la scelta.Ho scelto…