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Visualizzazione dei post con l'etichetta comunicazione

Si scrive per la propria nicchia

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Si scrive e si pubblica per la propria ristretta cerchia di lettori; ossia per la propria nicchia e non per tutti . L’universalità della scrittura non esiste, perché non esiste un solo tipo di pubblico. Nel 2009 scrivevo che « la creazione di una nicchia è alla base del Web 2.0» .  Oggi non solo ribadisco il concetto, ma voglio fare un’affermazione che può suonare paradossale e controintuitiva: più si è unici e più si può incontrare la comunità di lettori con cui si vuole entrare in contatto. Purtroppo, molti confondono il fatto che il Web 2.0 offre la possibilità di far giungere i nostri messaggi potenzialmente a chiunque, con una sorta di obbligo a dover ampliare a dismisura la propria audience . E nel tentativo (vano) di arrivare a tutti, costoro si snaturano, finendo, in tal modo, per intercettare persone con le quali non hanno nulla in comune e con le quali non vogliono costruire relazioni. Ma una comunicazione che non porta alla nascita di una relazione tra le persone, è m...

Informazione e Notizia sono sinonimi?

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A volte si tende a usare le parole " informazione " e " notizia " come fossero sinonimi.  Lo sono davvero? Ho tentato di dare una risposta in questo breve video di poco più di un minuto. Leggi anche: Dalle Informazioni alla Conoscenza

Flipboard, il social delle news

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Definire Flipboard un aggregatore di notizie è sicuramente esatto ma, forse, riduttivo. Se, infatti, è assolutamente vero che con Flipboard ogni utente può trovare una rassegna stampa già bella e pronta, è altrettanto vero che ogni iscritto, con un impegno davvero minimo, può diventare un curatore di contenuti in prima persona. La rassegna stampa Con Flipboard si possono scegliere le fonti e gli argomenti di proprio interesse da seguire e l’applicazione li raccoglie e li presenta al lettore praticamente in tempo reale. Le fonti da seguire possono essere sia “interne” a Flipboard, sia “esterne” all’applicazione: le prime sono quelle che hanno un account attivo nell’applicazione e pubblicano i propri “flip”; mentre le seconde sono quelle attive su altri social come, ad esempio, Twitter o YouTube, che l’utente può seguire direttamente da Flipboard (evitando, in tal modo, di “saltare” da una app a un’altra). I magazine Ogni iscritto a Flipboard, oltre che seguire i magazine già attivi, pu...

A lezione di libertà e di giornalismo libero

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Il mondo deve essere grato a Edward Snowden per il coraggio con il quale ha rivelato i metodi e gli strumenti con i quali la NSA ( National Security Agency degli U.S.A) spiava i cittadini liberi e onesti di tutto il pianeta. Un sistema di sorveglianza di massa che la NSA e il Governo degli Stati Uniti hanno tentato di giustificare ricorrendo alla lotta al terrorismo, ma che - come hanno dimostrato proprio i documenti rilasciati da Snowden - con il contrasto al terrorismo avevano, in realtà, ben poco a che fare. L’attività di spionaggio massivo era, in gran parte, finalizzata al controllo e al potere nei più diversi campi: da quello geo-politico e istituzionale, a quello economico-finanziario. Tutti venivano tenuti sotto controllo, perché, così facendo, si poteva reprimere sul nascere un’eventuale attività di dissenso , oltre a poter manovrare le persone a proprio volere . I potenti, infatti, apprezzano quanti sono disposti a piegarsi volontariamente e mansuetamente ai loro voleri;...

Dalla suburra social agli ambienti di qualità

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Dopo le sbornie prese nelle taverne della suburra social , sempre più persone si stanno ripulendo e stanno tornando verso luoghi più civili. Stanchi delle urla e degli atteggiamenti aggressivi dei perennemente ubriachi ( leggi troll ) e stufi delle panzane ( leggi fake news ) diffuse ad arte da sobillatori di professione, molti stanno abbandonando i social network più popolosi e stanno approdando a lidi più accoglienti, abitati spesso da altri fuoriusciti come loro. Da tempo vado ripetendo che i social più popolosi non sono i luoghi giusti per intavolare discussioni proficue e intessere relazioni non tossiche . Nel maggio del 2016, ad esempio, avevo scritto che “Se del Web si percepissero anche gli odori, [...] alcuni social sarebbero molto meno frequentati...”.  Intendevo dire che certi ambienti sociali molto popolosi non sono luoghi sani ed è vana la speranza di poterli frequentare quotidianamente senza restarne intossicati. Ne sono, oggi, più che mai convinto. Sempre nel 201...

Un altro Web è possibile

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Un tempo Internet era sinonimo di libertà e di voglia di sperimentare ed esplorare una nuova modalità di comunicazione. Sul Web le piccole nicchie  erano considerate un valore e formavano comunità coese, dove venivano messe in giusto risalto competenze e meriti. Si pubblicava per collaborare con gli altri, considerati come “pari” e non come dei follower/fans. Oggi si pubblica per mettersi in mostra in modo narcisistico e compulsivo. Si punta ai grandi numeri e si tenta di essere ecumenici per non scontentare gli investitori pubblicitari e i follower/fans. Ci si autocensura e si può facilmente diventare bersaglio di haters e vittime di ban ingiustificati. Inutile negarlo: un tempo il Web era un posto migliore . Io, ad ogni modo, non ho ancora perso la speranza che, anche oggi, esso possa essere un luogo che vale la pena di essere vissuto. Credo, infatti, che molto dello spirito dei pionieri del Web viva intatto o stia risorgendo proprio nelle piccole nicchie che, in vari lu...

Di blog in blog

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Ho sempre considerato i blog la vera svolta del Web: ciò che lo ha trasformato da spazio pieno di siti vetrina in un luogo popolato da persone comuni. In altre parole, con i blog, Internet è diventato il Web 2.0 . Nel corso del tempo ho aperto vari blog su diverse piattaforme (molte delle quali non esistono più), a volte condividendoli con amici. Ogni volta che ho chiuso un blog, ho trasferito tutti i contenuti fin lì pubblicati in nuovi blog o in blog che già erano online, in modo da non dover cancellare neppure un post. Oggi ho tentato di ricostruire la cronologia della mia presenza online. Maggio 2001: DaniloRuocco.it (nato come sito vecchio stampo e solo successivamente diventato un blog) Giugno 2003: CulturaItalia Settembre 2003: Under_Line Gennaio 2004: Pensierini Marzo 2005: Fotogrammi Maggio 2005: SalvatoreQuasimodo.it Ottobre 2005: Divismo Aprile 2006: AMLETO.info   Maggio 2006: XZone Luglio 2007: OpenReview Dicembre 2008: SpazioComunicazione Gennaio 2010: WebCultura Di...

Sopravvivere nei social network

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I social network non sono un gioco , sebbene molti, troppi individui, li usino alla leggera e per passare online qualche ora. Essi, al contrario, sono quanto di più serio e, in qualche modo, pericoloso ci sia per il pensiero critico e libero con il loro potere di penetrazione delle coscienze e la loro capacità di influire sulle opinioni e le abitudini. Capaci di manovrare le masse a colpi di algoritmi che mostrano agli iscritti ciò che qualcuno ha deciso venga loro proposto. Fermo restando che, oggi come oggi, pare difficile fare a meno dei social network nella propria vita di persone connesse, vale la pena adottare alcune piccole strategie per renderli meno invasivi . 📌 Non accettare richieste di amicizia senza prima aver dato un’occhiata al profilo della persona che ce la chiede e alla sua bacheca.   Se la bacheca del richiedente risulta vuota così come il suo profilo, non esitate a rifiutare “l’amicizia” : perché mai dovreste fare entrare a casa vostra, nella vostra cerchia,...

Telegram è già il Futuro della Comunicazione | Ecco perché

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Ritengo che Telegram , già oggi, ci dia una panoramica di quella che sarà la comunicazione da qui a breve. Se già nel 2019 avevo scritto di preferire Telegram ad altri sistemi di messaggistica istantanea , ora vorrei spiegare brevemente perché penso che Telegram sia il Futuro della Comunicazione in generale e non solo per quanto riguarda la messaggistica privata. 📌 Unisce in un unico luogo gli strumenti della comunicazione sia pubblica, sia privata. Oltre ai normali messaggi tra singoli utenti, Telegram dà la possibilità di aprire sia dei Gruppi, sia dei Canali ed entrambi gli strumenti possono essere privati oppure pubblici, in tal modo permettendo di differenziare il tono della comunicazione, oltre ai contenuti. 📌 I Canali possono avere più amministratori e quindi diventare luoghi della comunicazione collaborativa : ossia, ad esempio, con un unico Canale voci differenti possono rivolgersi a una medesima nicchia di persone interessate a un tema in particolare.   📌 Nei Can...

Jack lo Squartatore | I Media e la pubblica opinione

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Nella collana “Grandi delitti nella Storia” edita dal Corriere della Sera è apparso il volume Jack lo Squartatore scritto da Denis Forasacco . Si tratta di un agile saggio che fa il punto su quello che, senza ombra di dubbio, può essere definito “Il più celebre serial killer della Storia” (per citare il sottotitolo del volume). Il ben scritto saggio divulgativo si apre accennando al contesto (la società vittoriana) in cui i fatti si svolsero. Prosegue con la descrizione dei delitti imputabili con sicurezza a Jack lo Squartatore, illustrando quello che era il suo orribile modus operandi . Segue, poi, il racconto di chi fossero le vittime, con l’elenco del loro triste vissuto, fatto di matrimoni falliti, emarginazione, estrema povertà, prostituzione e alcolismo. Si concentra sulle ipotesi investigative sia coeve, sia posteriori, atte a tentare di dare un nome certo e un’identità a Jack lo Squartatore; e termina con qualche rimando bibliografico e filmico. Il saggio in questione, però, n...