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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

Mancava poco a mezzanotte

Mancava poco a mezzanotte e qualcuno iniziò bussare contro lo scafo della nave. Era inequivocabilmente un bussare. Fui preso alla sprovvista e caddi nel panico. - Lo senti anche tu?- chiesi al mio vice. Annuì sbalordito. Chiamai Terra: - Sentiamo bussare sullo scafo della nave - annunciai convinto che sarei stato preso per pazzo. - Controlliamo la vostra posizione e... Cazzo! Un veicolo staziona a 15 metri da voi! - mi sentii rispondere. Pensai a una burla. - Terra, ma avete capito quanto vi ho trasmesso? Qualcuno sta bussando sullo scafo della nave!- - Positivo. Trovate un punto di osservazione e riferite - Restai qualche secondo immobile. Quasi non respirai. La loro richiesta era inverosimile, eppure assolutamente razionale. Conseguente sia alle informazioni che avevo dato loro, sia ai dati che i sensori inviavano direttamente ai loro monitor. Scambiai un’occhiata di intesa con il mio vice e galleggiammo fino alla torretta di osservazione. - Cristo!- esclamai e riaccesi il collegame

Raccontami una fiaba

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La lettura di un bel racconto di John Fante, Rapimento in famiglia , mi ha fatto tornare alla memoria un aneddoto che mia madre mi ha raccontato più di una volta. Avrò avuto sì e no 6/7 anni e mia madre iniziò a raccontarmi una fiaba con il preciso intento di intrattenermi e distrarmi. A un certo punto la interruppi e le rimproverai che non era capace di raccontare le favole. Le proposi, quindi, di scambiarci di ruolo: io avrei raccontato e lei avrebbe ascoltato. Lei accettò incuriosita e sbalordita. Da quel giorno fu lei a chiedermi di raccontarle una fiaba. Forse, il mio percorso di narratore inizia allora...

Creatore di contenuti

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Fino a qualche tempo fa mi definivo semplicemente “scrittore”. Poi, per definirmi, ho iniziato a usare la parola “giornalista”. Non so perché ma non ho mai usato la parola “blogger” per indicare me stesso. Ora inizio a pensare a me come a un “creatore di contenuti”. Potrei usare il più comune “autore”, ma, lo ammetto, il termine di dà soggezione. “Creatore di contenuti” e non più (e non solo) “scrittore”, perché i miei contenuti non prendono vita solo grazie alla parola scritta.  “Creatore di contenuti” e non più (e non solo) “giornalista”, perché i mie contenuti non sono solo frutto del lavoro giornalistico. “Creatore di contenuti” sembra generico, ma, paradossalmente, oggi è, per me, la definizione più appropriata.