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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Samuel Beckett

Samuel Beckett è nato nei dintorni di Dublino nel 1906, forse ad aprile (il 13), forse a maggio (il 13) o forse a giugno (il 14).
Un’incertezza che ben calza a un autore tanto misterioso come Beckett, ma che forse non piace ai suoi biografi più puntigliosi. Un uomo che ebbe una vita piuttosto "movimentata" e la cui produzione teatrale è stata in grado di cambiare il Teatro occidentale.
Saggi di Danilo Ruocco
Samuel Beckett, la partita non è ancora finita
Recensioni a messinscene di testi di Beckett

Finale di partita (Regia di Stefano Mecca e Max Brembilla)Giorni felici (Regia di Robert Wilson)

Sul Web la Censura è di casa

Giustamente c’è stata un’ondata di indignazione generale per il fatto che alcune statue esposte ai Musei Capitolini di Roma sono state censurate, nel modo noto a chiunque, in occasione della visita del Presidente iraniano Hassan Rouhani. La censura nei confronti della rappresentazione del corpo umano che quelle statue danno è un fatto di inaudita gravità per una serie di motivi, tra i quali basti ricordare il fatto che, censurando quelle statue si è, di conseguenza, censurata tutta la nostra (dell’Occidente) identità culturale (e scusate se è poco!).
Ciò che però si tace è il fatto che, sul Web che tutti noi occidentali frequentiamo con assiduità, la censura della rappresentazione del corpo umano è attuata, dai grandi operatori del settore, con sistematica solerzia. Lo sanno bene tutti i fotografi di nudo (maschile e femminile) a cui è impedito di pubblicare sui social network le loro fotografie (in molti casi vere e proprie opere d’arte), perché i social più diffusi impediscono la pubbl…

Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini è stato, forse, il più seguito intellettuale italiano dei primi anni Settanta. Ogni suo articolo sul “Corriere della Sera” era atteso e letto con attenzione e apriva dibattiti tra i giovani e i meno giovani.  Come uomo e artista dava scandalo presso la piccola borghesia italiana, in quanto non nascondeva la sua diversità sia ideologica, sia sessuale.  Non era un allineato, un intellettuale di partito e, dunque, aveva la libertà e il coraggio di dire, senza reticenze, come la pensava su determinati argomenti.
- Testi inediti di Pasolini: Pasolini scrive a Quasimodo- Recensioni alle opere di Pasolini:
Il Decameron- Recensioni a saggi su Pasolini:
Pasolini in salsa piccante (Saggio di Marco Belpoliti)Pier Paolo Pasolini. Accattone (Saggio di Stefania Parigi)Pasolini, massacro di un poeta (Saggio di Simona Zecchi)1975-2015. Quel che resta di Pasolini: L’intellettuale che ci manca (Saggi di Aa.Vv.)Pasolini. Un uomo scomodo (Inchiesta di Oriana Fallaci).- Recensioni a film su …

Luchino Visconti

Luchino Visconti è vissuto in una famiglia dove la cultura era, non solo ben vista, ma anche incoraggiata. 
Ebbe un'adolescenza da ribelle: intollerante a vincoli e freni, manifestò spesso una certa inquietudine esistenziale.  Per tutta la vita fu un uomo e un artista scandaloso.  Forse, oggi, non è semplice percepire la scandalosità di certe sue scelte umane e artistiche; è certo, però, che Visconti diede scandalo e, il più delle volte, ciò avvenne in modo consapevole.

Saggi di Danilo Ruocco 

Luchino Visconti il cinema melodrammaticoQuesta sera si recita lo scandalo
Recensioni a saggi su Luchino Visconti 
La locandiera di Goldoni messa in scena da Visconti (Saggio di Federica Mazzocchi)Poetica e prassi della trasgressione in Luchino Visconti 1935 - 1962 (Saggio di Mauro Giori)
Recensioni a film di Luchino Visconti
Rocco e i suoi fratelli

Sesso a tre

Un "video-pensierino" in cui dico la mia sul sesso a tre e do qualche consiglio a quanti, per la prima volta, vogliono provare a farlo a tre.

Un iceberg alla deriva

Mi armo d'amore
per sopravvivere alla vita.

Esploro il tuo corpo
in cerca della
Terra promessa.

Ma sei solo
un iceberg alla deriva.

Fantasie sessuali | Ecco perché realizzarle

Tutti abbiamo delle fantasie sessuali. Ecco perché realizzarle... ovviamente tra adulti consenzienti!
Leggi anche  Il sesso ricreativoChi è il bicurioso. Ovvero della sperimentazione

Vite per frammenti

Sempre di più descriviamo le nostre vite ai nostri contatti online per frammenti minuscoli: un tweet, uno status, una foto...
Sono piccolissime tessere di un mosaico che dovrebbe raccontarci; mostrarci agli altri nella nostra interezza.
Dovrebbe ma, paradossalmente, non ci riesce: infatti, più il mosaico è formato da tessere minuscole, e meno tali tessere sono capaci di comporre un’immagine unitaria. Vivono per se stesse e creano un’immensa immagine che, per abbondanza di dettagli, diventa illeggibile.
Per giunta, tali frammenti sono spesso aggregati senza alcun filtro: tutti i nostri tweet, i nostri status di Facebook, le nostre foto... finiscono in enormi e caotici calderoni senza che essi possano essere ordinati e separati con un qualche ragionato criterio. 
Sui social non si divide neppure quanto creato in prima persona da quanto postato da altri e condiviso da noi per le più svariate ragioni... E, allora, alla nostra immagine si sovrappongono le immagini di centinaia di persone …