Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta scrittura

Ho pubblicato più di 2350 articoli nel Web

Immagine
Esattamente dieci anni fa, nell’aprile del 2016, mi fermavo a riflettere su un numero che allora mi sembrava imponente: 1250 articoli pubblicati online .  Oggi quel tassametro digitale segna una cifra che quasi fatico a razionalizzare: oltre 2350 contenuti (tra recensioni, riflessioni, analisi critiche, esperienze di vita…).  I numeri, nella loro fredda precisione, dicono che, in quest’ultimo decennio, ho aggiunto al mio archivio più di 1100 articoli, mantenendo una media di circa 110 pubblicazioni all'anno.  Vuol dire aver prodotto un contenuto nuovo ogni tre giorni, per 3650 giorni consecutivi.  Ma, al di là del numero complessivo, va detto che ogni articolo che ho pubblicato, anche il più breve, mi ha lasciato un’eco che oggi ritrovo nel modo in cui penso e nel modo in cui guardo il mondo.  La scrittura, infatti, ha generato in me una stratificazione, una sedimentazione: quei 110 articoli annui sono stati, per me, esercizi di osservazione e tentativi di ana...

Ha ancora senso creare contenuti per il Web?

Immagine
Da qualche tempo mi chiedo se abbia ancora senso, per me, creare contenuti per il Web. La domanda mi nasce dalle seguenti constatazioni: ormai, quando facciamo una ricerca, difficilmente approfondiamo cliccando sul link da cui il motore di ricerca ha estratto le informazioni che ci interessano. Ci accontentiamo della risposta immediata e questo è quanto ; decine di siti pubblicano post a raffica scritti dall’AI. Non mi esprimo sulla qualità di tali contenuti, ma mi domando se valga la pena condividere uno “spazio” con chi - facendo scrivere i testi a una AI e non mettendoci del suo - dimostra di non avere rispetto per i propri lettori; i social network di oggi sono, semplicemente, infrequentabili. La voglia, quindi, di metterci la testa e produrre contenuti originali da pubblicare sul Web mi sta un po’ venendo meno. D’altra parte la ragione fondamentale per la quale avevo aperto il mio primo spazio online resta ancora valida e risiede nella necessità che ho sempre sentito di potermi co...

Creazione di contenuti. Umani 3 - AI 0

Immagine
Sempre più spesso si sentono creatori di contenuti ammettere candidamente di essersi affidati a questa o quella AI per generare i propri testi (parola qui usata in senso lato). Ogni volta che ciò accade, mi chiedo cosa spinga un professionista ad affidare la propria creatività a una AI. Ecco, allora, che ho voluto chiedere proprio a due di tali AI di spiegarmi quali sono le tre maggiori differenze tra i contenuti generati da un umano e quelli prodotti da un’AI . Le risposte non hanno fatto altro che confermare le mie convinzioni. Ad ogni modo, ritengo opportuno riportarle sinteticamente qui. La mia domanda (o “prompt”, come amano dire quelli bravi): Quali sono le tre maggiori differenze tra i contenuti generati dagli umani e quelli prodotti dall’AI?  Risposta di Gemini (o “output”, come amano dire…): 1. Esperienza personale ed emotiva. Gli esseri umani creano contenuti basati sulle proprie esperienze personali, emozioni e sensibilità uniche.  Al contrario, i contenuti cre...

Maschio Alfa. Le parole del Desiderio

Immagine
Maschio Alfa. Le parole del Desiderio è il terzo volume di una serie composta da alcuni libri ognuno dei quali ha un sottotitolo che lo distingue dagli altri e può essere letto indipendentemente dai precedenti. In questo volume, il Desiderio viene indagato sia con testi di narrativa (tutti inediti) e sia con brevi saggi. Le Parole del Desiderio Le Parole del Desiderio non si possono dire, perché sono cattive. Sono oscene. Sono sporche. Le Parole del Desiderio sono proibite e, o si sussurrano, o si storpiano. Esse offendono le anime candide. Eppure lo so che le vuoi sentire ripetere. Lo so che non le puoi più tacere. Lo so che le vuoi urlare in coro con me. Indice Le Parole del Desiderio Testi creativi Nel buio della notte L’ultima cena L’estate che conobbi Lord Byron Saggi Maschi alfa e dominazione Non solo Giovenzio I maschi di Tennessee Williams Il volume consta di 72 pagine in formato A5 (14.80 X 21 cm). ____________ Maschio Alfa. Le parole del Desiderio è disponibile su Lulu . Ma...

Notion per giornalisti culturali

Immagine
Sono dell’idea che chi produce contenuti culturalmente approfonditi abbia bisogno di un archivio ben gestito. Ecco la ragione per la quale, come giornalista e blogger culturale , uso da qualche anno Notion per gestire l’intero processo di creazione di un articolo (e/o di un saggio): dalla sua ideazione, fino alla pubblicazione .  Ho scelto di usare Notion perché lo ritengo un ottimo e versatile strumento con il quale poter gestire al meglio i propri progetti , da quelli più complessi a quelli di più immediata realizzazione. E, sia detto per inciso, considero la stesura di un articolo culturale un vero e proprio progetto , dato che, per scriverne uno ben fatto, non basta né l’ispirazione del momento, né una “ricerchina” sul Web, e neppure il copia-incolla da una conversazione con un’Intelligenza Artificiale. Per “confezionare” un buon articolo culturale serve tempo e, spesso, la necessità di dover consultare il materiale che, nel corso degli anni, si è accumulato su di un dato a...

Si scrive per la propria nicchia

Immagine
Si scrive e si pubblica per la propria ristretta cerchia di lettori; ossia per la propria nicchia e non per tutti . L’universalità della scrittura non esiste, perché non esiste un solo tipo di pubblico. Nel 2009 scrivevo che « la creazione di una nicchia è alla base del Web 2.0» .  Oggi non solo ribadisco il concetto, ma voglio fare un’affermazione che può suonare paradossale e controintuitiva: più si è unici e più si può incontrare la comunità di lettori con cui si vuole entrare in contatto. Purtroppo, molti confondono il fatto che il Web 2.0 offre la possibilità di far giungere i nostri messaggi potenzialmente a chiunque, con una sorta di obbligo a dover ampliare a dismisura la propria audience . E nel tentativo (vano) di arrivare a tutti, costoro si snaturano, finendo, in tal modo, per intercettare persone con le quali non hanno nulla in comune e con le quali non vogliono costruire relazioni. Ma una comunicazione che non porta alla nascita di una relazione tra le persone, è m...

Note, che passione!

Immagine
Sono uno a cui serve annotare le cose se non vuole dimenticarle. Praticamente, quando ho un'idea, la segno da qualche parte e, poi, in un secondo momento, la riprendo per svilupparla (se la considero ancora un'idea degna di essere sviluppata, altrimenti la cestino senza pietà). Per prendere note al volo uso blocknotes sia fisici, sia immateriali (ossia, online). Ho, quindi, sempre con me un blocchetto di carta e una penna. Ad esempio, uso la carta quando sono impegnato in una conversazione telefonica di cui voglio tenere traccia; un blocchetto cartaceo, poi, resta fisso sul comodino accanto al letto: durante la notte mi capita spesso di svegliarmi con un pensiero e di doverlo annotare subito; segno su carta anche gli appunti che prendo quando vado a recensire uno spettacolo teatrale o una mostra d'arte; uso blocchi di carta per gli appunti che prendo durante le conferenze e i corsi di formazione "in presenza"; infine, le mie "schede di lettura" (ossia ...

La Scrittura per immagini #3

Immagine
Ecco tre "pensierini a colori" facenti parte della serie dedicata alla Scrittura e che nei mesi scorsi ho condiviso nei miei social. Guarda/Leggi anche: - La scrittura per immagini #2 - La scrittura per immagini - Il potere delle Parole

Amo la parola esatta

Immagine
Ho sempre puntato a una sorta di “pulizia” mentale e di stile eliminando il superfluo, nella convinzione che meno sia meglio . Quando scrivo, spesso cancello interi periodi; cestino pagine e file. Le mie frasi sono composte da poche parole , perché ricerco e uso quelle esatte : quelle il cui significato corrisponde al mio pensiero. Sono convinto, infatti, che non ci sia alcun bisogno di affollare i periodi con informazioni ridondanti o non necessarie a esprimere appieno ciò che si vuole comunicare. E se ho già affrontato altrove uno specifico argomento, piuttosto che riportare per intero le mie parole, uso note e link per rimandare il lettore a quella determinata pubblicazione.  Mi cito solo quando strettamente necessario alla comprensione del lettore o del pubblico. Ricerco sempre la brevità e la trovo grazie alla parola esatta; essenziale; funzionale. E più risulto breve, più mi convinco di essere riuscito davvero a comunicare quanto sentivo il bisogno di dire. E mi auguro che la...

Leggiti dentro

Immagine
A volte la lettura di un libro può aiutarci a leggerci dentro e a scoprire qualcosa di noi che ancora non avevamo compreso appieno. La mia scrittura mira anche ad aiutarti a leggerti dentro... ➡️  Maschio Alfa. I corpi non mentono ➡️  Maschio Alfa. I volti di Cristo  

Il Desiderio su Carta

Immagine
  ➡️  Maschio Alfa. I corpi non mentono ➡️  Maschio Alfa. I volti di Cristo

La gestione del materiale

Immagine
C'è una fase che precede la creazione di un contenuto ed è quella del reperimento e della gestione del materiale su cui lavorare. Materiale spesso costituito da contenuti memorizzati in formati di varia natura , dal cartaceo al video. Non sempre tra il recupero del materiale e la creazione di un contenuto passa un lasso di tempo minimo.  Anzi, spesso, specie per contenuti strutturati che vanno ben oltre un semplice post o articolo, può passare anche molto tempo tra quando si è iniziata la raccolta del materiale a quando si ci mette a lavorare al proprio testo utilizzando il materiale raccolto. Gestire il materiale necessario per una ricerca o per creare dei contenuti richiede tempo e serve un metodo per farlo. Innanzitutto il materiale va catalogato in database specifici. Va poi “letto” e “recensito” in apposite schede di lettura. Ci sono molti strumenti differenti, sia per catalogare, sia per memorizzare gli appunti delle schede di lettura. Possiedo diversi archivi elettronic...