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Visualizzazione dei post da Settembre, 2021

Le parole di Moro e quelle delle BR

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Raccontare in relativamente poche pagine (159 esattamente) le vicende relative al sequestro di Aldo Moro non è un’impresa facile. C’è riuscito assai bene Davide Serafino che in Il sequestro Moro edito da La Gazzetta dello Sport non si è “limitato” a ricostruire gli eventi più strettamente legati ai 55 giorni del sequestro, ma ha anche fatto sia una disamina delle teorie cospirazioniste nate negli anni successivi, e sia una “presentazione” dei maggiori contributi storiografici sull’intera vicenda. Nel suo saggio Serafino ha dato ampio spazio alle parole : sia quelle scritte da Aldo Moro durante la sua prigionia; sia quelle diffuse dalle Brigate Rosse tramite i loro comunicati. Ha posto l’accento - come già aveva fatto Leonardo Sciascia - sul fatto che dalle parole di Moro non si evince affatto che egli fosse menomato nella sua capacità di razionalizzare gli eventi. Anzi, Moro - assai lucidamente - ha percorso ogni strada che gli si apriva e prospettava al fine di poter sopravvivere

Ecco perché quello a "Charlie Hebdo" è stato l'attentato più grave per l'Occidente

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Il prossimo 11 settembre ricorre il ventennale dell’attacco alle Torri Gemelle di New York. Un attacco terroristico che è entrato nella memoria collettiva per una serie di ragioni, tra le quali, non ultime, la “spettacolarità” della sua realizzazione e l’elevato numero delle vittime. Un evento dal fortissimo impatto emotivo sull’opinione pubblica e dalle conseguenza globali , a partire dalla decisione degli U.S.A. di attaccare l'Afghanistan. Senza nulla togliere - e come si potrebbe?!? - all’11 settembre, va fatta una riflessione, riconsiderando tutti gli attacchi terroristici subiti dall’Occidente negli ultimi 20 anni. Ce ne sono stati parecchi e in varie parti del mondo, Europa compresa. Sono entrati nel mirino dei terroristi la Francia, la Spagna, la Gran Bretagna, la Germania, il Belgio… Sono morte decine di vittime innocenti e a tutti loro va la nostra pietà. Ebbene, riconsiderando gli eventi, molto probabilmente l’attentato di maggiore gravità per i valori dell’Occidente