Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

Chiamami col tuo nome | Parole GLBT

Immagine
Ho passato il sabato pomeriggio al cinema e ho visto un film splendido, perfetto: Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino . Ho scritto la recensione al film su Parole GLBT e credo che, presto, leggerò anche il romanzo da cui la storia è stata tratta.

Tanti me | #Selfie allo #specchio | #ruoccolive #ruoccopic

Immagine
 

Al me stesso di un tempo

Immagine
Lacrime in attesa da anni mi hanno percorso il volto dense come il seme di un uomo maturo. E a ogni lacrima ho dato un nome e il ricordo di un tradimento, di una ferita, di un abbandono. La mano passata sul viso ha cancellato i ricordi e ho sorriso  al me stesso di un tempo.

L'antifascismo di Salvatore Quasimodo

Immagine
Ho voluto fare un'analisi di un articolo apparso ne “La voce repubblicana” (organo di stampa milanese dei repubblichini) in cui si riportavano le opinioni antifasciste di Salvatore Quasimodo e le si metteva alla berlina assieme a chi le aveva pronunciate. Ne è uscito un lungo post che ho pubblicato sul sito dedicato a Salvatore Quasimodo .

Scatto o non scatto? #Selfie o no? | #ruoccolive #ruoccopic

Immagine
 

L'ultimo saluto a Quasimodo

Immagine
Ho voluto leggere la rassegna stampa relativa ai funerali di Salvatore Quasimodo , di cui quest'anno ricorre il 50° della morte, per farmi un’idea di come si svolsero e di chi era presente all'ultimo saluto.

Senza arrossire

Immagine
Vorrei farti crescere tra le mie braccia e morire tra le tue. Vorrei essere per te un sogno che si avvera. Vorrei poterti dire che ti amo senza arrossire.

Il comitato per il 50° anniversario della morte di Quasimodo

Immagine
Si dà notizia della costituzione del comitato unico internazionale per la commemorazione del 50° anniversario della morte del poeta Salvatore Quasimodo .

Ecco perché il nuovo Facebook non ti piacerà

Immagine
Lo sai, è stato ripetuto anche ai TG: Facebook sta cambiando l’algoritmo . Cosa esattamente vorrà dire, non è facile dirlo. In pratica, da quello che si è capito, nella tua bacheca vedrai comparire più spesso i post pubblicati dai tuoi parenti e amici e molto meno spesso quelli condivisi da testate giornalistiche, blogger et similia . Il perché Facebook abbia fatto questa scelta non si sa chiaramente, al di là della dichiarata intenzione di tornare alle origini, ovvero a quando Facebook era una piattaforma pensata per aiutare le persone a ritrovare i loro vecchi amici e farli restare in contatto. Poi Facebook, con il passare del tempo, ha cambiato mission e ha trascurando, evidentemente, la sua ragion d’essere…  In questi ultimi anni, la piattaforma si è trasformata, per milioni di persone, nella principale fonte di notizie ( fake news a parte) e, per altri milioni di persone, Facebook è diventato sinonimo di Web . Questo perché gli iscritti nelle loro bacheche er

Mecca Narratore | AMLETO

Immagine
Conosco Stefano Mecca da non so più quanti anni. Ho avuto l'occasione di vederlo recitare in diversi spettacoli alcuni dei quali ho recensito, così come ho recensito alcune delle sue regie.  Oggi, in AMLETO , ho espresso la mia opinione sul Mecca-Narratore .

Rosa maschio | Parole GLBT

Immagine
Mi capita spesso che, mentre sto leggendo un libro, mi imbatta in informazioni o curiosità che mi stimolano ad approfondire un certo argomento. In questi giorni sto leggendo un libro sul Colore e da tale lettura è nato il post che ho pubblicato oggi: Rosa maschio | Il gender e i colori nel quale si spiega come per secoli il rosa sia stato associato alla virilità e per questo utilizzato come colore dell'abbigliamento maschile. 

La prima dell'anno

Immagine
Il perizoma di pizzo ti contiene a stento. Dimeni le natiche giocando col mio desiderio. Le scarpe col tacco sono più rosse delle tue labbra e le calze di un nero che allude al peccato. Il mio sesso è gonfio e ti aspetta. Lo sai e sussurri parole proibite. Ti prendo sul pavimento al chiarore del televisore.

Voti per loro? Ecco cosa penso

Immagine
La questione è davvero molto semplice: provo per Matteo Salvini e la formazione politica che guida un profondo senso di ripugnanza . Mi fanno schifo, e sempre mi hanno fatto schifo, le loro posizioni politiche intolleranti e di difesa di quelli che loro considerano dei privilegi meritati. E mi fanno schifo le persone che soffiano sul fuoco per ottenere il Potere. La questione è un po’ più complicata, invece, per quel che riguarda Di Maio-Grillo-Casaleggio e il MoVimento 5 Stelle: mi fanno paura . Ho paura delle persone che pensano di aver capito tutto e che vedono complotti ovunque. Ho paura delle persone che mi danno l’idea di avere un concetto del tutto personale di cosa sia la Democrazia*.  Ho paura di chi fa firmare documenti che considero palesemente in contrasto con la nostra Costituzione** e di chi quei documenti firma per andare al Potere (come hanno già fatto molti dei loro eletti e come faranno coloro che si presenteranno alle prossime elezioni). Ho paura

Un utile manuale per professionisti che pubblicano nel Web

Immagine
Chi, da professionista, utilizza il Web per pubblicare notizie o contenuti propri non può prescindere dalla conoscenza dei social network e dall’utilizzo giornalistico che se ne può fare. Barbara Sgarzi in Social Media Journalism edito da Apogeo ha, come recita il sottotitolo del volume, approntato un manuale per definire Strategie e strumenti per creatori di contenuti e news . Si tratta di un saggio davvero ben fatto che, nonostante sia stato pubblicato a novembre del 2016, è ancora attuale in quanto, a parte il cambiamento di Twitter (che da 140 è passato a 280 caratteri) e di Storify che è in chiusura (cesserà le attività il 16 maggio 2018), gli strumenti in esso descritto sono tutti up to date . Nel volume l’Autrice dà utili suggerimenti per ogni strumento analizzato, descrivendone i possibili utilizzi sia in fase di reperimento delle notizie , sia in quella della post-pubblicazione : ossia, per fare degli esempi, descrive come Twitter, Facebook o YouTube possono ess

Pochi ma buoni | Ecco perché faccio spesso pulizia-contatti sui social

Immagine
Capita abbastanza di sovente che io passi del tempo a cancellare contatti dai social network che uso più spesso come Facebook, Twitter e Instagram. Cancello per una ragione ben precisa: preferisco seguire poche persone, ma buone, ovvero persone che, per una ragione o per l’altra, sento a me più affini o dalle quali posso apprendere qualcosa di utile. Persone con le quali condivido davvero qualcosa. Non avendo l’assillo dei numeri, ovvero, non dovendo dimostrare di averlo grosso sfoggiando in bacheca un numero elevato di “amici” e followers, posso permettermi scremature periodiche dei contatti. Anzi, ammetto di credere che quanti fanno sfoggio di molti followers e di tanti “amici”, pur non essendo dei veri “influencer”, siano solo degli sfigati. Sfigati che credono di valere qualcosa perché collezionano “amici” e followers come fossero figurine, non rendendosi conto di dimostrare soltanto una cosa: il loro infantilismo patetico. Ovviamente, per come funzionano i soc