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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2021

January Recap

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Opinioni/Riflessioni ūüďĆ Il corpo Ho tentato di definire cosa √® e cosa non √® il corpo in un video di 40secondi https://www.paroleglbt.info/2021/01/il-corpo.html ūüďĆ Un altro Web √® possibile Un tempo Internet era sinonimo di libert√† e di voglia di sperimentare ed esplorare nuova modalit√† di comunicazione. Lo spirito dei pionieri sta risorgendo in piccole nicchie . https://www.daniloruocco.it/2021/01/un-altro-web-e-possibile.html Esperienze ūüďĆ Come uscire da Facebook mantenendo il proprio account Ultimamente, mi √® capitato troppo spesso di sentirmi fuori luogo su Facebook.  https://www.daniloruocco.it/2021/01/uscire-facebook.html Recensioni ūüďĆ Il passato √® sempre presente Ragazzo, uomo e nemo di Damiano Dario Ghiglino √® un romanzo che si “ascolta” con avidit√†. Si “ascolta” in quanto √® scritto come fosse una conversazione. https://www.paroleglbt.info/2021/01/il-passato-e-sempre-presente.html ūüďĆ Il futuro distopico di Wells √® una nemesi Pubblicato per la prima volta nel 1895, La macchina

Un altro Web è possibile

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Un tempo Internet era sinonimo di libert√† e di voglia di sperimentare ed esplorare una nuova modalit√† di comunicazione. Sul Web le piccole nicchie  erano considerate un valore e formavano comunit√† coese, dove venivano messe in giusto risalto competenze e meriti. Si pubblicava per collaborare con gli altri, considerati come “pari” e non come dei follower/fans. Oggi si pubblica per mettersi in mostra in modo narcisistico e compulsivo. Si punta ai grandi numeri e si tenta di essere ecumenici per non scontentare gli investitori pubblicitari e i follower/fans. Ci si autocensura e si pu√≤ facilmente diventare bersaglio di haters e vittime di ban ingiustificati. Inutile negarlo: un tempo il Web era un posto migliore . Io, ad ogni modo, non ho ancora perso la speranza che, anche oggi, esso possa essere un luogo che vale la pena di essere vissuto. Credo, infatti, che molto dello spirito dei pionieri del Web viva intatto o stia risorgendo proprio nelle piccole nicchie che, in vari luoghi

Il mondo deve saperlo | Giorno X Tarda serata

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Leggi il segmento precedente Giorno X Tarda serata «Ora devo proprio andare e parto tranquillo: sono sicuro che il futuro √® in buone mani!». Si √® alzato e si √® sfilato le mutande.  Gli ho chiesto che stava facendo e ha risposto: «Durante il viaggio i tessuti potrebbero infiammarsi e io non voglio correre rischi: anch’io voglio diventare padre!».  Quindi ha afferrato una bottiglia d’acqua e se l’√® rovesciata addosso.  Ha aperto un’altra bottiglia e ha ripetuto l’operazione.  Infine ha detto: «Non ti avvicinare per nessun motivo: pu√≤ essere pericoloso per entrambi… Ci rivediamo nel nostro futuro!... Ok ragazzi, sono pronto!» e mi ha fatto l’occhiolino.  Pochi secondi e il suo corpo ha iniziato a cambiare colore rapidamente, passando dal rosso al blu e, in ultimo, al bianco. Poi √® sparito. Ero stralunato. Mi sono alzato. Ho meccanicamente raccolto le sue mutande. Le ho piegate e messe in tasca.   Ho girato la chiave nella toppa e ho aperto la porta. Fuori c’erano gi√† il generale e i sei s

Il mondo deve saperlo | Giorno X Serata

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Leggi il segmento precedente Giorno X Serata                                             «Starei qui con te ancora per molto, ma non √® possibile: tra poche ore il mio tunnel spazio-tempo si chiuder√† e io devo tornare indietro.» «Ma devi proprio?». Mi ha sorriso e ha detto: «Tranquillo che tra qualche mese ci rivedremo: io sar√≤ un poppante e tu dovrai imparare a cambiare i pannolini!». Abbiamo riso entrambi. Poi si √® fatto serio. Molto. «Sono qui per una missione mai tentata prima: l’umanit√† del mio spazio-tempo - ripeto, per la prima volta - vuole interferire con il passato. Siamo sull’orlo di una guerra planetaria umani contro androidi e solo se interveniamo sul passato tutto questo pu√≤ essere scongiurato. O, almeno, lo speriamo, perch√© il rischio che corriamo √® davvero enorme!» «In che senso lo sperate? Non siete certi del successo dell’iniziativa?» «No: nessuno ha mai tentato di modificare gli eventi del passato! In effetti, non sappiamo neppure se ci√≤ sia possibile! Sono qui per sc

Come uscire da Facebook mantenendo il proprio account

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Capita di non trovarsi pi√Ļ bene in un posto, magari frequentato senza problemi per anni. A me, ultimamente, √® capitato troppo spesso di sentirmi fuori luogo su Facebook.   Allora ho deciso di uscirne, non senza, per mesi, aver tentato, senza successo, di modificare le cose. Uscire da Facebook pu√≤ essere semplicissimo se non si ha necessit√† di conservare il proprio account: basta andare nelle impostazioni e cancellare l’account e il problema √® risolto. Pi√Ļ complicato, invece, se si ha l’esigenza di mantenere attivo il proprio account. L’account attivo pu√≤ servire, ad esempio, per gestire le Pagine Facebook di cui si √® amministratori. Oppure per accedere a quei servizi ai quali ci si era registrati usandolo come credenziale.  O, anche, per mantenere il controllo sul proprio nome. Per mantenere attivo il mio account , ho preferito percorrere una strada diversa da quella “canonica” e ho agito come segue: — Nelle impostazioni ho settato tutto ci√≤ che era possibile settare con l’opzione “So

Il mondo deve saperlo | Giorno X Tardo pomeriggio

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Leggi il segmento precedente Giorno X Tardo pomeriggio «Pap√†!» ha esclamato mio figlio appena mi ha visto entrare nella stanza dove lo tenevano rinchiuso.  Si √® alzato, si √® liberato in un lampo dai sensori e mi √® venuto incontro.  Prima di abbracciarmi mi ha guardato negli occhi per una frazione di secondo e, poi, si √® stretto forte a me.  «Come stai? Hai freddo? Ti trattano bene? Hai mangiato?» gli ho chiesto. «Bene, no, s√¨ al quadrato.» ha risposto, stringendosi a me ancora di pi√Ļ. Non c’erano dubbi: era mio figlio e, pi√Ļ del DNA, me lo confermava quel “s√¨ al quadrato” che era stata una mia personale modalit√† di risposta alle insistenti domande di mio padre. «Perch√© sei senza mascherina?» gli ho chiesto con un tono di rimprovero nella voce. «Perch√© io, da piccolo, sono stato vaccinato al Covid e a tante altre malattie e non corro alcun pericolo!»  «Perdona la domanda: come ti chiami?»   Ha riso e, mollando la presa, ha detto: «Mi hai chiamato Ulisse, come il viaggiatore omerico!». 

Il mondo deve saperlo | Giorno X Tarda mattinata

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Leggi il segmento  precedente Giorno X Tarda mattinata «Lei √® pallido; beva qualcosa!» ha detto il generale. Ho aperto una bottiglietta di acqua frizzante e me ne sono versato un bicchiere. Ho abbassato la mascherina e ho bevuto tutto d’un fiato. «Quindi ho un figlio di una ventina d’anni e non lo sapevo!... Chiss√† perch√© sua madre me lo ha tenuto nascosto!» «Non √® come crede… Non √® una storia semplice!» ha ripetuto il generale. «No, davvero… non creder√† veramente che… mio figlio … viene dal futuro?» ero incredulo e confuso. «Ci deve pure essere una spiegazione che ci sfugge!» «Ehm… Beva un altro po’ d’acqua.»  «Non ho sete.» ho detto un po’ brusco. «Ecco, vede… Non le ho ancora detto tutto quello che sappiamo… » «Che altro c’√®?!?» «Vede… Da quello che il ragazzo ci ha raccontato, non pu√≤ essere stato generato nel passato… » «Santo cielo e perch√© mai?!?» «Perch√© all’epoca lei non conosceva ancora sua madre!» «Ah!... Sua madre!... Chi √®?» «Sono io.» ha detto la scienziata. Ho sussultato