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Visualizzazione dei post con l'etichetta Libertà

Il Futuro totalitario immaginato da Huxley

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Scritto da Aldous Huxley una trentina d’anni dopo il romanzo Il mondo nuovo , il saggio Ritorno al mondo nuovo analizza il presente degli Anni Cinquanta del Novecento, per immaginare un Futuro prossimo venturo. I due libri di Huxley sono intimamente collegati, tanto che il saggio fa continui riferimenti al romanzo, come ne fosse un seguito o un’enorme postfazione esplicativa. Come nel romanzo (distopico), anche nel saggio il Futuro immaginato da Huxley è assai negativo. Si tratta di un Futuro nel quale - per far fronte ai problemi causati dalla sovrappopolazione e dalla superorganizzazione conseguente ai progressi delle scienze applicate - si procede all’uniformazione dell’umanità e si instaura una tirannia totalitaria di tipo capitalistico (in Occidente) o di tipo comunistico (nelle aree di influenza dell’allora Unione Sovietica). Un Futuro in cui l’ élite al potere domina le masse non per mezzo del castigo e della violenta repressione (come in 1984 di Orwell), bensì con la ma...

Inchiodati (d)agli algoritmi

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Ormai siamo inchiodati (d)agli algoritmi. La nostra vita è costantemente spiata e analizzata e, perciò, al contempo, facilmente manovrata da burattinai che tutto conoscono. Burattinai che immagazzinano miliardi di dati e che sanno come sfruttarli per indurci a compiere determinate azioni, senza, peraltro, che noi si abbia la consapevolezza di essere manipolati . Anzi, la sensazione che molti hanno è quella di essere pienamente padroni di sé. Ma, in realtà, ci affidiamo ai “consigli” che i vari “assistenti virtuali” ci danno, senza più neppure chiederci se è il caso. “Soluzioni” e “consigli” che, in realtà, spesso limitano, piuttosto che ampliare le possibilità , in quanto sono legati a doppio filo sia al nostro passato personale e sia alla volontà del burattinaio che è padrone dei server in cui il nostro vissuto viene immagazzinato e “lavorato”. Siamo, in tal modo, condannati a ripeterci . Si potrebbe obiettare che anche senza i server, ognuno si porta sul groppone il proprio passato. ...

Venduti al migliore offerente

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Il capitalismo della sorveglianza di Shoshana Zuboff è un saggio fondamentale per comprendere appieno la nostra contemporaneità e, per tale motivo, è spietato sia nell’analisi dei nostri comportamenti, e sia nella descrizione delle strategie messe in atto dai capitalisti della sorveglianza per affermare il loro dominio su tutti noi. Comportamenti, i nostri, costantemente tenuti sotto osservazione dai capitalisti della sorveglianza come Google , Facebook , Amazon e altri, i quali, non solo li conoscono nei minimi dettagli, ma li formano.  Infatti, ci manovrano a distanza come fossimo dei burattini nelle loro mani e noi neppure ce ne accorgiamo. Ogni nostro comportamento viene tracciato, analizzato, memorizzato e noi lasciamo fare in quanto, con il tempo, ci siamo assuefatti a tale abuso. La nostra passività, quindi, è loro complice, in quanto lascia loro campo libero. E loro non solo ci tracciano, ci analizzano, ci conoscono profondamente e ci indirizzano nelle scelte , ma ci...

Edward Snowden

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Edward Snowden - noto per aver svelato al mondo l'indebita attività spionistica della NSA ai danni dei cittadini liberi e onesti di tutto il pianeta - è sicuramente uno degli uomini più influenti del mondo su questioni come la libertà di stampa ; la democrazia ; e la difesa della privacy .

A lezione di libertà e di giornalismo libero

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Il mondo deve essere grato a Edward Snowden per il coraggio con il quale ha rivelato i metodi e gli strumenti con i quali la NSA ( National Security Agency degli U.S.A) spiava i cittadini liberi e onesti di tutto il pianeta. Un sistema di sorveglianza di massa che la NSA e il Governo degli Stati Uniti hanno tentato di giustificare ricorrendo alla lotta al terrorismo, ma che - come hanno dimostrato proprio i documenti rilasciati da Snowden - con il contrasto al terrorismo avevano, in realtà, ben poco a che fare. L’attività di spionaggio massivo era, in gran parte, finalizzata al controllo e al potere nei più diversi campi: da quello geo-politico e istituzionale, a quello economico-finanziario. Tutti venivano tenuti sotto controllo, perché, così facendo, si poteva reprimere sul nascere un’eventuale attività di dissenso , oltre a poter manovrare le persone a proprio volere . I potenti, infatti, apprezzano quanti sono disposti a piegarsi volontariamente e mansuetamente ai loro voleri;...

Ecco perché quello a "Charlie Hebdo" è stato l'attentato più grave per l'Occidente

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Il prossimo 11 settembre ricorre il ventennale dell’attacco alle Torri Gemelle di New York. Un attacco terroristico che è entrato nella memoria collettiva per una serie di ragioni, tra le quali, non ultime, la “spettacolarità” della sua realizzazione e l’elevato numero delle vittime. Un evento dal fortissimo impatto emotivo sull’opinione pubblica e dalle conseguenza globali , a partire dalla decisione degli U.S.A. di attaccare l'Afghanistan. Senza nulla togliere - e come si potrebbe?!? - all’11 settembre, va fatta una riflessione, riconsiderando tutti gli attacchi terroristici subiti dall’Occidente negli ultimi 20 anni. Ce ne sono stati parecchi e in varie parti del mondo, Europa compresa. Sono entrati nel mirino dei terroristi la Francia, la Spagna, la Gran Bretagna, la Germania, il Belgio… Sono morte decine di vittime innocenti e a tutti loro va la nostra pietà. Ebbene, riconsiderando gli eventi, molto probabilmente l’attentato di maggiore gravità per i valori dell’Occidente ...

L'essenza della Libertà

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Essere liberi significa avere potere decisionale. Chi rinuncia a decidere per sé e si sottomette a un altro, non sta compiendo un atto di Libertà, ma, appunto, si sta sottomettendo. L’irreversibilità di una tale scelta è il contrario di un atto di Libertà. Ritengo sia un assioma della Libertà che non si possa rinunciare a essa liberamente. In altri termini, la Libertà è un diritto fondamentale della persona* ed è inalienabile.  Un diritto tanto prezioso che ritengo non vi si possa rinunciare. Vedo, invece, sempre più spesso che molti tendono a sottovalutare l’inalienabilità della Libertà, dichiarando di essere disposti a rinunciare a un “pezzo” della loro Libertà in cambio di un qualche beneficio, come, ad esempio, la tutela della salute o un maggiore senso di sicurezza. Ciò è profondamente sbagliato: non si può rinunciare a “pezzi” di Libertà pensando di non minare in toto la Libertà in quanto tale. Chi rinuncia a “pezzi” di Libertà non è libero, ma sottomesso. E si è sempre sott...

Il nudo non è pornografia

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Sono convinto che stare nudi, farsi ritrarre, fotografare o riprendere nudi non vuol dire fare della pornografia. Nel video espongo il mio punto di vista... Leggi anche Il corpo nudo dello scrittore  

La Libertà degli Uguali

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La mia Libertà inizia dove inizia la tua e finisce dove la tua finisce. Tale asserzione, in me, da tempo ha sostituito quella che recita “La mia Libertà inizia dove finisce quella degli altri”, perché ritengo che essa possa garantire meglio il diritto di chiunque alla Libertà. Infatti, se la mia Libertà inizia e finisce assieme a quella altrui, vuol dire che tutti sono Uguali di fronte agli altri , in quanto hanno le stesse possibilità di scelta (ovvero sono liberi di scegliere, o, più semplicemente, sono Liberi). Invece, la visione spaziale/geografica della Libertà che inizia dove termina quella di un altro può porre le persone su piani assai diversi, in quanto i “confini” della libertà altrui non sono mai chiaramente delimitati .  Ciò può mettere coloro che esercitano un potere in condizione di espandere la propria libertà a danno dei “confini” della libertà altrui. In altre parole, se non si sa dove precisamente termina la tua libertà, come posso sapere dove iniz...

RCCDNL - Libertà

La libertà si perde un pezzo alla volta

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Ieri a Mentana Condicio Enrico Mentana ha ospitato Giovanni Floris e si è parlato del blocco dei talk show imposto dalla RAI in periodo elettorale (a causa di un discutibile Regolamento sulla Par condicio ). Durante l’intervista, tra l’altro Floris, con un atteggiamento molto pacato, ha fatto notare che «la libertà si perde un pezzo alla volta», ovvero, se ancora non si può parlare di fine della libertà di stampa o della democrazia, la perdita di un “pezzo” è un segnale da non sottovalutare. Sia detto tra parentesi: anche sul web (la trasmissione va in onda sul sito del “Corriere della Sera”) Mentana dimostra di essere un grande conduttore e un serio professionista.

Essere liberi

Essere liberi non vuol solo dire godere di una concessione. Essere liberi significa anche interrogare il sistema . Significa anche negare i luoghi comuni . Significa anche condividere le possibilità . Gli esseri liberi sorridono spesso .