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Giulio Regeni

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Guilio Regeni (Trieste 1988 - Il Cairo 2016) Ricercatore italiano, Giulio Regeni si trovava in Egitto quando fu rapito, torturato e ucciso dalle forze di intelligence del Cairo perché ritenuto un agente dei servizi segreti italiani o inglesi. Data della scomparsa: 25 gennaio 2016 Data del ritrovamento del cadavere: 3 febbraio 2016

Regeni torturato e ucciso come fosse un egiziano

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Nel saggio Morire al Cairo di Antonella Beccaria e Gigi Marcucci - edito da Castelvecchi nel 2019 (n.e.) - si legge una frase pronunciata dalla madre di Giulio Regeni che è davvero rivelatrice di quanto sta accadendo in Egitto: «L’hanno torturato e ucciso come fosse un egiziano.». Una dichiarazione agghiacciante perché lascia intravedere la quotidianità da incubo che si vive nell’Egitto di Abdel Fattah al-Sisi .  Un Presidente della Repubblica, al-Sisi, che ha instaurato un regime nel quale vige «un’oppressione selvaggia» di cui si può essere vittime in qualsiasi istante e senza un preciso motivo. Un regime che considera alto tradimento anche la partecipazione a uno sciopero e che non si fa alcuno scrupolo di sparare sulla folla ad altezza uomo. Non esiste più una linea rossa nota a chiunque e il cui attraversamento porta in una zona pericolosa: qualsiasi atto - per la «psicopatologia del regime» - può essere considerato una minaccia; anche il semplice raccogliere materiale pe...

La voce di Patrick Zaki

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La voce di Patrick Zaki non è stata zittita dal regime egiziano; anzi, ora risuona più forte. Ne è consapevole lo stesso Zaki che lo dichiara apertamente nel libro che, assieme ad Anna Maria Lorusso , ha scritto per ricostruire la sua vicenda. Una voce, la sua, che intende continuare a mettere a servizio della lotta per i riconoscimenti dei diritti e per la tutela degli stessi. Sogni e illusioni di libertà. La mia storia , edito da La nave di Teseo, è un libro da leggere non solo per sentire dalla viva voce di Zaki come ha vissuto i quasi due anni di detenzione nelle carceri egiziane, ma anche per farsi un’idea più precisa di cosa voglia dire essere un attivista per i diritti umani in un regime come quello egiziano. L’attività politica di Patrick Zaki è iniziata assai presto: dai primi anni di Università e, poi, con la Rivoluzione del 2011, quando Patrick, che è nato nel 1991, aveva solo 20 anni. All’inizio era mosso dal desiderio di poter migliorare le condizioni di vita dei cristiani...

Insieme per un futuro migliore

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Parte dal dato biografico e familiare Elly Schlein nel suo La nostra parte edito da Mondadori nel 2022, sia per spiegare cosa le spinge a impegnarsi a livello politico; sia per rendere conto di come ha agito da parlamentare europea e da vice-presidente dell’Emilia Romagna. Un dato familiare “pesante” quello della Schlein: da parte di padre di famiglia ebrea dell’est Europa, emigrata negli Stati Uniti; e, da parte di madre, di famiglia fieramente antifascista e di sinistra (suo nonno materno era il senatore Agostino Viviani, noto soprattutto per la riforma del diritto di famiglia del 1975). Nata in Svizzera, Elly si è trasferita a Bologna dove si è laureata in Giurisprudenza e dove, durante gli anni di Università, ha mosso i primi passi nel mondo della politica. Ciò che la spinge, si diceva, ha radici nei dati biografici: la Schlein, convinta europeista, si batte per la costruzione di una società più giusta ed equa per ogni essere umano, nella quale le questioni sociali e di cittadina...

La fine delle oppressioni

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We matter. La fine delle oppressioni dell’attivista e politologa Emilia Roig , edito in Italia da Il Margine, è un libro fondamentale per capire i meccanismi distorti che regolano le nostre società. In esso l’Autrice descrive le tre oppressioni ( capitalismo , patriarcato e razzismo ) che agiscono, spesso contemporaneamente, per difendere il potere delle classi dominanti e tenere soggiogate quelle persone che, per un motivo o per l’altro, sono pretestuosamente escluse dalla gestione delle società cui appartengono, seppure discriminate. La Roig descrive le oppressioni, con il fine dichiarato di decostruirle e combatterle , o, meglio, superarle per adottare un nuovo paradigma sociale in cui sia l’empatia a regolare i rapporti tra le persone e non la discriminazione come avviene oggi. Proprio la mancanza di empatia , infatti, fa sì che qualcun* possa davvero credere di essere superiore a un altro essere umano per il semplice fatto di appartenere a un gruppo sociale piuttosto che a un...

L'orrore inizia con l'indifferenza

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Non si può non essere riconoscenti alla senatrice Liliana Segre per la sua instancabile opera di testimonianza, durata 30 anni, atta a tener viva la Memoria sugli orrori della Shoah. Memoria necessaria se è vero, com'è vero, che «Senza memoria il destino è segnato dagli altri» (Ferruccio de Bortoli); ovvero: un popolo che non coltiva la Memoria, è destinato a ripetere gli stessi errori, affidando la guida dello Stato a persone che non hanno a cuore né la Democrazia, né i Diritti Umani di tutti (cittadini e non) e neppure la difesa e tutela delle Differenze. Persone che, per consolidare il proprio Potere, creano Nemici. Nemici, perfino, della stessa età che, nel 1938, aveva la Segre (otto), quando, in ragione delle Leggi razziali emanate da Mussolini, divenne «l’altra», l’ebrea da cacciare dalla scuola. Il primo passo di un cammino atroce che la portò dritta nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, dal quale è miracolosamente uscita viva, terminata la guerra. ...

Al Bergamo Pride | Parole GLBT

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Dopo essere stato ai Pride di varie città, tra cui Milano, Roma e Torino, oggi ho potuto, finalmente, partecipare a un Pride nella mia Bergamo . Ne ho parlato su Parole GLBT .

Ricordare tutto o dimenticare ciò che non serve ricordare?

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Quando è utile e doveroso l’esercizio della memoria e quando, invece, è sacrosanto il diritto a essere dimenticati? Quando e in quali casi si può mettere una pietra sopra al Passato in modo che venga definitivamente sepolto e quando, invece, è necessario che la pietra tombale venga rimossa in modo da far riemergere il Passato per renderlo nuovamente Presente? Dove inizia la privacy inviolabile dell’individuo e dove il diritto di cronaca?  Quando un fatto individuale diventa collettivo e storico e, dunque, meritevole di duratura memoria? In altre parole, è proprio necessario ricordare tutto o è legittimo dimenticare ciò che non serve ricordare? Un tempo, l’esercizio della memoria aveva costi elevati e si conservava solo ciò che si riteneva degno, nel bene e nel male, di essere tramandato. Oggi, invece, qualsiasi fatto, immagine, suono postato in Rete viene archiviato e diventa, paradossalmente, quasi impossibile liberarsene. Ma è giusto? È sano? Il pro...

Quattro leader da destituire

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Sono convinto che i presidenti Donald Trump (U.S.A.), Vladim Putin (Federazione Russa), Recep Tayyip Erdoğan (Turchia) e Kim Jong-un (Corea del Nord) non siano le persone giuste al posto giusto.  Penso, anzi, che siano pericolosi per la Democrazia , i Diritti delle persone e la Pace mondiale. Credo fermamente che andrebbero destituiti , in quanto danno l’impressione di non utilizzare il loro grande potere per risolvere i problemi di un popolo (quello che governano) o del pianeta, ma per fare gli interessi particolari propri, di pochi amici e di alcune lobby economiche, oltre che per dare sfogo al proprio narcisismo. Anche io, come molte altre persone, li considero anti-democratici e dei dittatori potenziali.  Anzi, alcuni di loro, credo siano già dei veri e propri dittatori, anche se fingono di non esserlo, ma di essere dei padri della Patria.  Tutti loro mi danno l’idea di essere più interessati al Potere in quanto tale che alla Politica, intesa come in...

Contro i fanatismi dogmatici

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Galileo Galilei Sono convinto che contro i fanatismi dogmatici (di qualunque matrice essi siano) si possa combattere educando le persone al rispetto e alla valorizzazione delle diversità. Solo affermando chiaramente che le diversità sono tutte legittime e nessuno è portatore di Verità assolute, si potrà convivere pacificamente. Va proclamato che qualsiasi stile di vita può rivendicare diritto di cittadinanza solo se rispetta il diverso da sé. E ognuno deve poter essere libero di scegliere lo stile di vita che ritiene più vicino al proprio sentire ed essere. La scelta di uno stile di vita rispetto a un altro, poi, non deve in alcun modo portare a godere di diritti civili negati ad altri cittadini che hanno scelto altri stili di vita.  Bisogna aprire le menti al pensiero critico e valorizzare il dubbio come valido strumento per combattere il fondamentalismo dogmatico.  Il dogma, infatti, di qualunque matrice esso sia, troppo spesso genera fanatismo, in quant...

Internet e i Diritti

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Il mondo nella rete. Quali i diritti, quali i vincoli edito da Laterza e la Repubblica è un libretto assai interessante che presenta al pubblico un saggio di Stefano Rodotà (tratto dal suo Il diritto di avere diritti ); interviste a Edward Snowden, Thomas Drake e Bill Binney, Vint Cerf, John Young; alcune tabelle riportanti gli ultimi dati sulla presenza delle persone nella Rete, il suo potenziale commerciale, il suo livello di libertà…; e una cronologia a cura di Ernesto Assante. Nel libretto si mette in guardia quanti ancora ingenuamente sostengono che la Rete è del tutto in grado di autogovernarsi, senza bisogno che per essa siano previsti dei diritti o delle regole pensate anche da soggetti esterni, nazionali e sovranazionali (come, ad esempio, l’ONU). Costoro sembrano non rendersi conto che, ad esempio, miliardi di dati relativi alle abitudini dei navigatori sono gestiti da soggetti privati , quali ad esempio Google e Facebook, che li adoperano come meglio credono e a f...

La Libertà degli Uguali

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La mia Libertà inizia dove inizia la tua e finisce dove la tua finisce. Tale asserzione, in me, da tempo ha sostituito quella che recita “La mia Libertà inizia dove finisce quella degli altri”, perché ritengo che essa possa garantire meglio il diritto di chiunque alla Libertà. Infatti, se la mia Libertà inizia e finisce assieme a quella altrui, vuol dire che tutti sono Uguali di fronte agli altri , in quanto hanno le stesse possibilità di scelta (ovvero sono liberi di scegliere, o, più semplicemente, sono Liberi). Invece, la visione spaziale/geografica della Libertà che inizia dove termina quella di un altro può porre le persone su piani assai diversi, in quanto i “confini” della libertà altrui non sono mai chiaramente delimitati .  Ciò può mettere coloro che esercitano un potere in condizione di espandere la propria libertà a danno dei “confini” della libertà altrui. In altre parole, se non si sa dove precisamente termina la tua libertà, come posso sapere dove iniz...

L'Italia non è uno Stato teocratico, ma laico

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La  Costituzione della Repubblica Italiana  parla chiaro: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani." (Art. 7) Ciò significa che così come lo Stato italiano non può intervenire nelle scelte fatte all’interno del Vaticano, allo stesso modo il Vaticano non dovrebbe interferire con le scelte politiche e legislative fatte dal Parlamento italiano. L’Italia, sulla Carta, si dichiara, dunque, uno Stato sovrano e indipendete dal Vaticano. A giudicare dai fatti, però, il sospetto che ciò non sia vero diventa quasi certezza, tanto che si potrebbe quasi pensare che, in effetti, l’Italia sia uno stato teocratico eterodiretto, ossia diretto dalle gerarchie vaticane e non dai parlamentari italiani. Lo dimostrerebbero proprio quelle leggi che più dovrebbero garantire la laicità, sovranità e indipendenza dello Stato e che, invece, inesorabilmente, lo condannano a una sudditanza nei confronti del Vaticano davvero inspi...

Europa #1

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L’ Europa non si costruisce (solo) con l’adozione di una moneta unica comune, ma lo si fa, soprattutto, con  l’abbattimento delle sovranità dei singoli Stati  europei, causa di egoismi nazionali e di mancanza di solidarietà tra cittadini. L’Europa, quella vera, quella dei cittadini e non quella dei banchieri, si costruisce  dando a tutti i cittadini pari diritti e pari doveri. Uguali opportunità. Un’unica Legge per tutti i cittadini e non tante legislazioni differenti. Una legislazione unica che li tuteli e li faccia sentire cittadini di un’unica grande Nazione. Che li faccia sentire tutti cittadini europei e  soltanto  europei e  non anche  europei oltre che cittadini dello Stato in cui sono nati. La moneta, da sola, non basta, perché una moneta non è in grado di dare identità. Non ci si sente, infatti, europei perché in tasca si hanno degli euro! Ma ci si sente cittadini di una medesima Nazione (l’Europa) se si hanno gli stessi diri...

Aborto e obiezione

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  SCANDALOSI! "@repubblicait: Jesi, stop a interruzioni di gravidanza i ginecologi sono tutti obiettori http://t.co/UDkSfNUm " — Danilo Ruocco (@daniloruocco) September 8, 2012   Personalmente ritengo sia un fatto scandaloso che in un ospedale pubblico la maggioranza (o addirittura il 100%) dei ginecologi possa essersi dichiarato obiettore e, quindi, si rifiuti di praticare un’interruzione di gravidanza. So bene che la legge 194 all’art. 9 consente ai ginecologi la possibilità, appunto, di non partecipare alle interruzioni di gravidanza laddove queste non siano necessarie per evitare alla donna gravi pericoli per la sua salute. Ma è altrettanto vero che la medesima legge prevede all’art. 4 che alla donna sia data la possibilità di ricorrere, entro i primi novanta giorni, all’interruzione della gravidanza nel caso in cui  [...] accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salu...

Il paradosso dell'ingiustizia

Illegale non vuol dire sbagliato . Ciò che è illegale, però, può essere profondamente ingiusto per ampie fasce di popolazione.

Lei c’è, basta vederla

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In occasione del 60° anniversario della Costituzione italiana la Regione Emilia-Romagna ha realizzato 5 spot deliziosi che illustrano alcuni articoli assai poco rispettati in Italia.  Gli spot sono stati mandati in onda da MTV. Art. 3 – Uguaglianza davanti alla Legge Art. 19 – Libertà di culto Art. 34 – Diritto allo studio Art. 15 – Libertà e segretezza della corrispondenza Art. 36 – Diritto al lavoro giustamente remunerato