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Visualizzazione dei post da agosto, 2026

Tasks non fa per me, torno a Todoist

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Il mio ritorno a Tasks di Google è durato pochi mesi. Il tempo necessario per capire che tale strumento non fa per me: la sua semplicità mi crea disordine e, quindi, disagio. Non starò a ripetere quanto ho già scritto in altri post, ma voglio ribadire, a mo’ di promemoria personale, che Tasks ha dei limiti che me lo rendono uno strumento improduttivo: non ha i tag: ogni compito può essere inserito in una lista, ma non può essere etichettato. Per me è un limite, in quanto tendo a dare ai miei tasks almeno un tag; la ricerca in Calendar di Google non li trova!; i tasks non generano link, per cui non li si può linkare in altri contesti. Limiti di cui ero già pienamente cosciente, ma che speravo sarebbero stati risolti da Google, cosa che, in questi mesi, non è avvenuta. Limiti che mi hanno portano a riattivare Todoist .  Ad oggi ho solo due liste : Azioni e Scadenze , ma ho una dozzina di tag che mi aiutano notevolmente a organizzare i miei compiti. Ho, poi, creato tre filtri : Tas...

Come la pensa Danilo Ruocco in politica? Rispondono Gemini e Copilot

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Cosa sanno esattamente di noi le Intelligenze Artificiali ? Chiaramente tutto ciò che pubblichiamo (sia online, sia offline) "può essere usato contro di noi”. Ma partendo dai dati che trovano, fin dove le IA possono spingersi con le deduzioni, restando nel campo del lecito?  Ovvero, fin dove possono legittimamente elaborare i dati “grezzi” che ci riguardano per compilare profili dettagliati su di noi e le nostre opinioni?  La questione non è irrilevante: partendo da un dato “grezzo” è facile equivocare se non si tiene conto di una moltitudine di fatti/dati che possono non essere a disposizione dell’IA in quanto, per una serie di motivi, sottaciuti. Ho voluto testare due IA per sapere cosa sanno su di me in ambito politico . Le risposte sono, per certi versi, entrambe sorprendenti:  Copilot si è mantenuto su una posizione di moderata deducibilità, partendo da ciò che ho pubblicato nel corso degli anni;  Gemini , invece, ha messo il turbo e ha spinto al massimo le su...

Perché sono passato a Substack per le mie newsletter

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Negli ultimi tempi ho deciso di riorganizzare la mia comunicazione e trasferire la gestione delle mie newsletter su Substack .  Fermo restando che ritengo ancora validi i motivi “generali” che mi hanno spinto a gestire delle newsletter (e che ho elencato nel post I vantaggi della newsletter | La mia esperienza ) , la scelta di “migrare” su Substack è stata presa dopo aver fatto un’attenta valutazione di quello che ritengo oggi serva davvero a chi scrive e a chi legge online. Ho riassunto i motivi principali per i quali ho scelto Substack, dividendoli in quattro grandi aree. 1. Una struttura ibrida e versatile Substack non è un semplice software di email marketing: è una piattaforma ibrida che fonde newsletter, blog e social . Invio e pubblicazione flessibile: ogni volta che creo un contenuto posso decidere se spedirlo via email, pubblicarlo sul blog o fare entrambe le cose contemporaneamente. Un archivio sempre aperto: il blog funziona da archivio storico di tutte le newsletter i...