Si scrive per la propria nicchia


Si scrive e si pubblica per la propria ristretta cerchia di lettori; ossia per la propria nicchia e non per tutti.

L’universalità della scrittura non esiste, perché non esiste un solo tipo di pubblico.


Nel 2009 scrivevo che «la creazione di una nicchia è alla base del Web 2.0»


Oggi non solo ribadisco il concetto, ma voglio fare un’affermazione che può suonare paradossale e controintuitiva: più si è unici e più si può incontrare la comunità di lettori con cui si vuole entrare in contatto.


Purtroppo, molti confondono il fatto che il Web 2.0 offre la possibilità di far giungere i nostri messaggi potenzialmente a chiunque, con una sorta di obbligo a dover ampliare a dismisura la propria audience.


E nel tentativo (vano) di arrivare a tutti, costoro si snaturano, finendo, in tal modo, per intercettare persone con le quali non hanno nulla in comune e con le quali non vogliono costruire relazioni.


Ma una comunicazione che non porta alla nascita di una relazione tra le persone, è morta sul nascere.

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