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Il mio Recap per il 2025

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Come ho scritto in Mi disegno il Recap , io non uso l’agenda cartacea per segnarvi gli impegni dell’immediato futuro, ma la utilizzo come recap , ossia come riepilogo di ciò che ho portato a termine durante il giorno e di cui voglio tenere traccia. Lo faccio per avere una panoramica d’insieme che, con gli strumenti digitali che utilizzo per segnare gli appuntamenti e i tasks, non riesco ad avere. A fine 2023 ho disegnato il recap per il 2024 e devo dire che l’esperienza d’uso durante questi 12 mesi è stata del tutto positiva. L’avrei replicata anche per il 2025 se, l’11 maggio scorso, non avessi comprato online per pochissimi euro un “weekly planner” (un “pianificatore settimanale”) che credo di poter usare agevolmente come recap. Le righe orizzontali con cui sono divisi i vari riquadri sono sufficientemente spaziate da non darmi noia ( io amo gli spazi completamente bianchi ); c’è un box per monitorare le abitudini; uno per i focus; un altro per le To do list (che forse userò per tene...

Mi disegno il Recap

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Per programmare gli appuntamenti uso Google Calendar da sempre, cioè da quando, nel 2006, fu rilasciata la prima versione. Mi trovo bene e mi evita l’impegno di portare sempre con me un’agenda cartacea, dato che si può comodamente gestire con lo smartphone. Eppure, dal 2020 ho sentito nuovamente l’esigenza di avere un’agenda cartacea. Non la uso, però, per programmare gli appuntamenti e neppure per scrivere un diario giornaliero. La uso come un recap . Il recap mi serve per avere una visione settimanale di quanto ho effettivamente realizzato . Non di tutto ciò che ho fatto, ma di quello che ritengo utile ricordare di aver fatto. Questo anche perché su Google Calendar non tengo traccia del passato. Vero che le cose più importanti finiscono in Notion , che è il mio second brain ; ma è altrettanto vero che la visione su carta di quanto ho portato a termine mi dà un quadro di insieme che con Notion - non so perché - non riesco a percepire.  Il problema dell’usare un’agenda come ...

Cartaceo vs eBook | Come è andata

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Prima di partire per il mare mi ero sfidato a leggere solo eBook. Non mi ero, quindi, portato libri cartacei e me ne ero vietato l’acquisto durante le vacanze (—> leggi Una piccola sfida con me stesso ). Sono partito per la Calabria il 13 luglio e sono tornato a Bergamo ieri sera. Mi pare giusto fare un riepilogo di come è andata la sfida eBook vs Cartaceo : Libri cartacei letti: 0 Libri cartacei comprati : 0 eBook letti: 8 (di cui 5 erano saggi; 2 romanzi; e 1 racconti) eBook comprati: 2 Qualche considerazione: Viaggiare senza il peso dei libri cartacei, ma solo con un eBook reader, è più comodo; Portare in spiaggia l’eBook reader è più comodo; Comprare eBook è più conveniente; Leggere un libro cartaceo è più appagante, in quanto vengono coinvolti gli altri sensi, oltre alla vista; Vedere il progresso della lettura di un libro cartaceo è più gratificante, perché la fisicità delle pagine che passano da “da leggere” a “lette” rende meglio di una percentuale di lettura; Entrare in un...

Una piccola sfida con me stesso

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Tra i propositi di quest’anno c’è quello di comprare meno libri cartacei a favore degli eBook: ho sempre meno spazio nella libreria e, soprattutto, i saggi tecnici in eBook costano sensibilmente meno dell’edizione cartacea. Per le vacanze estive ho deciso di “alzare l’asticella”: per la prima volta non farò la valigia dei libri e porterò con me soltanto l’eBook reader (un Kindle che ho comprato anni fa). Ciò significa che, per tutta la durata della mia vacanza (che dovrebbe durare un mesetto o poco più), io non alternerò (come faccio abitualmente) la lettura di libri cartacei e quella degli eBook, ma avrò a disposizione solo questi ultimi. Una limitazione per me davvero notevole, dato che io amo leggere i libri cartacei, oltre che amare l’oggetto libro in se stesso. Ciò significa che, potendo scegliere se leggere un volume o un eBook, sicuramente scelgo il cartaceo. La piccola sfida con me stesso consiste nel non comprare libri cartacei durante le vacanze o, se proprio in qualche merc...

Note, che passione!

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Sono uno a cui serve annotare le cose se non vuole dimenticarle. Praticamente, quando ho un'idea, la segno da qualche parte e, poi, in un secondo momento, la riprendo per svilupparla (se la considero ancora un'idea degna di essere sviluppata, altrimenti la cestino senza pietà). Per prendere note al volo uso blocknotes sia fisici, sia immateriali (ossia, online). Ho, quindi, sempre con me un blocchetto di carta e una penna. Ad esempio, uso la carta quando sono impegnato in una conversazione telefonica di cui voglio tenere traccia; un blocchetto cartaceo, poi, resta fisso sul comodino accanto al letto: durante la notte mi capita spesso di svegliarmi con un pensiero e di doverlo annotare subito; segno su carta anche gli appunti che prendo quando vado a recensire uno spettacolo teatrale o una mostra d'arte; uso blocchi di carta per gli appunti che prendo durante le conferenze e i corsi di formazione "in presenza"; infine, le mie "schede di lettura" (ossia ...

Digitale vs Cartaceo o Digitale + Cartaceo?

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Da decenni si gioca una specie di sfida tra coloro che tifano per il Digitale e coloro che, invece, sostengono il Cartaceo . Chi parteggia per il Digitale dice che il Cartaceo è, ormai, roba da vecchi incartapecoriti (e non si usa l’espressione a caso). Mentre quanti sono legati al Cartaceo, spesso lamentano che il Digitale è privo di carattere. Ma davvero si deve scegliere tra Cartaceo e Digitale?  Non è più produttivo unire Cartaceo e Digitale in un unico flusso di lavoro? Personalmente preferisco svolgere alcuni compiti affidandomi a strumenti cartacei e altri a strumenti digitali. Non tengo distinte e separate le due attività. Anzi le unisco costantemente. Per portare qualche esempio, dirò che - in genere - preferisco leggere libri cartacei e non eBook (anche se possiedo un eReader). Se leggendo un determinato libro (o eBook) prendo degli appunti, nella quasi totalità dei casi la scheda di lettura è cartacea. In genere, invece, scrivo i miei articoli e saggi direttamente al co...

Quando la posta non era elettronica

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C’è stato un tempo in cui ricevevo lettere cartacee e le conservavo! Questa sera ne ho trovate un bel po’ in una vecchia valigetta. La sorpresa più bella è che molti degli amici che allora mi scrivevano, sono amici anche oggi!

Preferisco il cartaceo

Nel pomeriggio mi è venuto il desiderio di leggere Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle per soffermarmi con attenzione sulla descrizione che in questo romanzo l'autore, per bocca di Watson, fa di Sherlock Holmes.  Avevo due possibilità di lettura: un vecchio volume del 1988 o un ebook scaricato dal Web. Ho iniziato a leggere l'ebook con il mio tablet.  Ho letto una quarantina di pagine e... mi sono arreso! Ho preso in mano il cartaceo e ho continuato la lettura. Tutto un altro piacere; tutta un'altra comodità! Sarò antiquato, ma, per ora, preferisco leggere testi di una certa lunghezza su carta. ______________ Aggiornamento ____________ Per la prima volta ho portato a termine la lettura di un ebook. Il nuovo romanzo di @ lucagrandelis - Seguirà recensione... — Danilo Ruocco (@daniloruocco) Settembre 5, 2012