Mi disegno il Recap


Per programmare gli appuntamenti uso Google Calendar da sempre, cioè da quando, nel 2006, fu rilasciata la prima versione.

Mi trovo bene e mi evita l’impegno di portare sempre con me un’agenda cartacea, dato che si può comodamente gestire con lo smartphone.


Eppure, dal 2020 ho sentito nuovamente l’esigenza di avere un’agenda cartacea.

Non la uso, però, per programmare gli appuntamenti e neppure per scrivere un diario giornaliero.

La uso come un recap.


Il recap mi serve per avere una visione settimanale di quanto ho effettivamente realizzato.

Non di tutto ciò che ho fatto, ma di quello che ritengo utile ricordare di aver fatto.

Questo anche perché su Google Calendar non tengo traccia del passato.


Vero che le cose più importanti finiscono in Notion, che è il mio second brain; ma è altrettanto vero che la visione su carta di quanto ho portato a termine mi dà un quadro di insieme che con Notion - non so perché - non riesco a percepire. 


Il problema dell’usare un’agenda come un recap, però, è che essa è stata progettata soprattutto (o quasi esclusivamente) per avere una visione del futuro a breve termine e non per tener traccia del passato.


Ecco anche perché, negli ultimi anni, molti hanno abbandonato le agende e sono passati ai bullet journal.

Infatti, poter progettare e disegnare il journal in base alle proprie esigenze, dà la possibilità di decidere nel dettaglio ciò di cui si vuole tenere traccia.


Per il 2024 ho, per la prima volta, deciso di disegnarmi il journal e, quindi, di non comprare nulla di già pre-stampato.

Questo pur essendo assolutamente consapevole del fatto di avere una manualità davvero limitata.


Ho, quindi, cercato online degli stencil che possano venire in mio aiuto per la “grafica”, ma ho, comunque, deciso di non farmi alcun problema di come possa apparire esteticamente il mio recap: mi interessa poter avere un brogliaccio in cui annotare rapidamente il mio vissuto.


Per l’anno che sta per entrare, oltre a quanto annoto di consueto, voglio anche monitorare quante pagine leggo (L) in un giorno (+ o - di 50) e quanti passi (P) ho fatto (+ o - di 2500).

Ho creato anche uno spazio dedicato alla mia salute: mi avvicino ai 55 anni e mi pare opportuno iniziare a monitorare come sto.



Leggi anche: Note, che passione #2 

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