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L'inchiesta su Facebook

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Le giornaliste del “New York Times” Sheera Frenkel e Cecilia Kang sono le autrici di Facebook: l’inchiesta finale edito da Einaudi nel 2021. Si tratta di un saggio che presenta al lettore il lavoro davvero colossale e approfondito che le due autrici hanno svolto nel corso di anni, intervistando centinaia di persone legate a Facebook e analizzando gli eventi che hanno coinvolto la società. Dall’indagine ne esce un quadro che dipinge Facebook con colori scuri e inquietanti: il social network, a detta delle autrici, sarebbe una società che persegue i profitti e il potere a tutti i costi. Una società nella quale non ci si farebbe scrupoli a calpestare il diritto alla privacy degli utenti, messi, peraltro, a rischio anche dal lato della loro sicurezza personale. Una società per la quale il perseguimento degli obiettivi (i profitti e il potere) possono anche andare contro i più alti e comuni interessi di difesa dei sistemi democratici globali. Gli esempi portati dalle autrici a supporto de...

Un mese con Temu

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Mi sono iscritto al negozio online Temu il 10 settembre scorso e ho subito fatto acquisti. I primi due ordini La sera stessa della mia iscrizione, ho comprato articoli per un valore totale di € 103.40, facendo due ordini distinti. Siccome tali prodotti erano in offerta, ho effettivamente speso € 42.12 - spedizione compresa - risparmiando, così, € 61,28. Purtroppo, due degli oggetti che avevo scelto, nel frattempo, sono andati esauriti. Temu, perciò, mi ha rimborsato il loro valore e mi ha accreditato altri 5 euro per scusarsi per il disagio. Tutti gli oggetti del primo ordine mi sono arrivati integri, ma in lieve ritardo. Temu - come da policy - mi ha riconosciuto un bonus di € 5 perché la consegna non ha rispettato i tempi. Invece, il “vassoio-scrivania da letto” comprato con il secondo ordine della giornata è arrivato in tempo, ma palesemente rotto. Mi sono, quindi, subito attivato per fare il reso e ottenere il rimborso di quanto speso. La procedura da seguire è stata semplice e il...

La mia nuova stampante multifunzione

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Lo ammetto: per anni ho creduto che avrei finito per non avere più bisogno di una stampante. In effetti, per un certo periodo, ho stampato poco. Anche lo scanner lo usavo poco, perché usavo la fotocamera dell’iPad. Poi le cose sono cambiate. A partire, più o meno, dall’emergenza Covid, ho iniziato ad avere l’esigenza di stampare con sempre maggiore frequenza. Siccome la mia vecchia stampante multifunzione (che tenevo a casa di mia madre) proprio non ne voleva sapere di fare delle stampe dignitose, stampavo sempre in bianco e nero con la laser. Ciò significava che, necessariamente, per stampare dovevo essere a casa mia (dove si trova la laser), anche se il documento che dovevo trasferire su carta serviva a mia madre. Oggi mi sono deciso e ho comprato una stampante multifunzione nuova: la Epson ET-2810 che, al posto delle vecchie cartucce di stampa, ha 4 serbatoi per gli inchiostri. Questa, da oggi in poi, è la stampante che lascio a casa di mamma. Dato che più che da computer, credo ch...

Il mio nuovo smartphone

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Ieri pomeriggio, dopo quasi 5 anni di onorato servizio (esattamente a partire dal 24.01.2019), ho mandato in pensione il mio vecchio smartphone Huawei P smart e l’ho sostituito con il nuovissimo Xiaomi 13T . Le differenze tra i due device sono notevoli e si percepiscono fin dal primo utilizzo: il vecchio dispositivo aveva un display di 5.65”, mentre lo schermo del nuovo ha una diagonale di 6.67”; il vecchio aveva 32GB di memoria, mentre il nuovo ne ha 256GB; la RAM del vecchio era di 3Gb, mentre quella del nuovo è di 8GB; il vecchio dispositivo aveva una fotocamera frontale di 2MP e quelle principali di 13MP, mentre il nuovo ha una fotocamera frontale di 20MP e quelle posteriori di 50MP e le lenti sono Leica; infine, il vecchio era 4G, mentre il nuovo è 5G. Ieri sera e questa mattina ho “giocato” con il nuovo smartphone, raggruppando le app in cartelle e sistemando i widget che uso sulle varie schermate. Le prime impressioni di utilizzo sono tutte assolutamente positive.

La Bibbia non parla di Dio

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La Bibbia non parla di Dio di Mauro Biglino edito da Mondadori è un saggio da leggere con molta attenzione. In esso l’Autore - già traduttore dall’ebraico per le Edizioni Paoline - procede a una lettura letterale del testo e “fa finta che” le informazioni in esso contenute siano dati storici oggettivi e non metafore da interpretare. Ne risulta un testo lontano da quello veicolato dai teologi della tradizione giudaico-cristiana e capace di indicare una “verità altra” sia rispetto a quella affermata dai creazionisti, e sia rispetto a quella teorizzata dagli evoluzionisti. In pratica, Biglino afferma che la Bibbia , in realtà, parla del rapporto tra gli Elohim e i loro Adam; ossia tra un gruppo di colonizzatori tecnologicamente avanzato (gli Elohim) e i discendenti di una specie da loro ibridata geneticamente (gli Adam). Rapporti tanto stretti da prevedere non solo la sudditanza degli Adam nei confronti del gruppo dominante degli Elohim, ma anche casi di consanguineità tra i due gruppi....

5 significati di D.E.S.T.R.A.

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Il mese scorso ho postato sui social 5 possibili significati della “sigla” D.E.S.T.R.A. Li riunisco qui perché non vadano persi.

Bard 6 meno meno

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  Ho ricevuto da Google l’invito a provare Bard , la sua Intelligenza Artificiale. Per capire se dà risposte sensate, gli ho fatto un paio di domande su di me. Ecco come è andata.