Venduti al migliore offerente



Il capitalismo della sorveglianza di Shoshana Zuboff è un saggio fondamentale per comprendere appieno la nostra contemporaneità e, per tale motivo, è spietato sia nell’analisi dei nostri comportamenti, e sia nella descrizione delle strategie messe in atto dai capitalisti della sorveglianza per affermare il loro dominio su tutti noi.


Comportamenti, i nostri, costantemente tenuti sotto osservazione dai capitalisti della sorveglianza come Google, Facebook, Amazon e altri, i quali, non solo li conoscono nei minimi dettagli, ma li formano. 

Infatti, ci manovrano a distanza come fossimo dei burattini nelle loro mani e noi neppure ce ne accorgiamo.


Ogni nostro comportamento viene tracciato, analizzato, memorizzato e noi lasciamo fare in quanto, con il tempo, ci siamo assuefatti a tale abuso.

La nostra passività, quindi, è loro complice, in quanto lascia loro campo libero.

E loro non solo ci tracciano, ci analizzano, ci conoscono profondamente e ci indirizzano nelle scelte, ma ci vendono pure al migliore offerente.

Noi, per loro, siamo la materia prima con la quale creare un prodotto da mettere in vendita.


Attirati nella loro rete dalla promessa di un vita migliore - in quanto più comoda e produttiva grazie ai servizi che ci “offrono” - accettiamo supinamente di sottoscrivere i loro “contratti” di utilizzo che - sottolinea la Zuboff - in realtà, tutto sono tranne veri contratti, in quanto non negoziabili: li si può, infatti, solo accettare.

E accettandoli, rinunciamo a cuor leggero alla nostra privacy; ossia a ciò che più dovremmo difendere, perché è la base della nostra libertà.


La Zuboff insiste sul fatto che stiamo progressivamente perdendo la nostra libertà e stiamo mettendo il nostro potere decisionale nelle mani del capitalismo della sorveglianza che, sottolinea la saggista, è profondamente antidemocratico e riduce i nostri corpi a oggetti e trasforma gli oggetti in cose che ci posseggono.


Un saggio, dunque, che non fa sconti a nessuno e che, nonostante tratti di argomenti anche molto tecnici, è leggibile anche dai non addetti ai lavori, in quanto la Zuboff utilizza un linguaggio comprensibile e sa spiegare assai bene i vari aspetti di una materia di certo non facile.


Il capitalismo della sorveglianza è disponibile su Amazon


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