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Il selfie di giugno

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Giugno è il mese dei Pride e delle bandiere rainbow.  Si è rivelato più facile delle altre volte, quindi, scegliere il "selfie del mese", dato che, proprio pensando ai Pride, ne ho fatto uno con tanto di arcobaleno che mi decora lo sguardo.  Per vedere gli altri miei scatti del mese o tutti quelli che ho pubblicato e i prossimi che farò, seguimi su Instagram (@daniloruocco).

Ho il cuore infranto

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Mi chiamo Black Vieniqui e sono l’unica persona della mia famiglia che corre a quattro zampe. Infatti, sia Nicola, sia Andrea usano solo due zampe e anche il piccolo Pietro che fino a poco tempo fa procedeva utilizzando tutti e quattro gli arti, ora si sposta muovendone solo due. Una scelta infelice la sua: è diventato molto più lento di prima e ora barcolla vistosamente. Insomma, io sono quello più veloce della famiglia e loro lo sanno. Ma, velocità a parte, quello che ci unisce è l’enorme affetto che proviamo l’uno per l’altro. _______________ Io e Sissy Seduta vogliamo un figlio. Un cucciolo tutto nostro da crescere con amore. Ce lo siamo detti subito, appena ci siamo conosciuti. Abbiamo giocato assieme, corso e ci siamo rotolati nell’erba giurandoci amore eterno. Anche se mi ha confidato di non essere nel periodo fertile, l’ho coperta ugualmente due o tre volte, perché so il fatto mio. _______________ Tornato a casa mi sono messo in un angolo e ho...

Mi sei mancato

I nostri corpi sudano sul letto sfatto. La penombra ci divide piano. Lei è al mare con il bambino. Tu hai voglie arretrate. Il temporale  rende la notte più notte. Il fresco ci ricarica. Mi sei mancato. Lo ammetto.

Sei figo

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“Sono disabile” mi hai scritto la prima volta e “Ho stima di te” hai aggiunto. Hai un sorriso pieno e sincero e lo sguardo dietro le lenti è o sembra sereno. Hai poco più di venti anni e  anche  in carrozzina sei figo. A volte ti sfoghi con me ed è un onore. E mi ringrazi.

Il selfie di maggio

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Il "selfie del mese" vuole anche essere un modo simpatico per ricordare un appuntamento: domenica 4 giugno alle 17.30 alla IBS di via XX Settembre a Bergamo presento con Sergio Cotti il suo nuovo libro su Adriano Celentano .  Ricordo anche che, prima dell'uscita del volume, ho realizzato un'intervista video a Cotti proprio su questo suo nuovo lavoro.  Per vedere tutte le mie foto, seguimi su Instagram (@daniloruocco).

Il TG che farei è quello che mi piacerebbe vedere in TV

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Fossi chiamato a dirigere un TG ne confezionerei uno del tutto atipico per il panorama italiano. L’edizione principale durerebbe un’ora in cui troverebbero spazio i grandi fatti internazionali e non solo quelli locali.  Le notizie più importanti le farei commentare da un esperto del settore. Un esperto vero e non i soliti tuttologi che parlano anche di cose di cui sono venuti a conoscenza solo la mattina stessa.  Agli esperti sarebbe chiesto anche di indicare agli spettatori cosa leggere o vedere per comprendere meglio il contesto nel quale si è svolto il fatto che stanno analizzando.  Al fatto della settimana sarebbe dedicato un approfondimento o un’inchiesta realizzata da un team di giornalisti. Ci si occuperebbe di politica italiana solo quando ci fossero delle notizie rilevanti, tipo leggi che interessano gran parte della popolazione. Nessuna concessione sarebbe data, invece, alle quotidiane dichiarazioni di questo o quello che, francame...

Suo padre, quello vero

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Lui ha 15 anni, quasi 16. I capelli rossi un po’ ribelli. La barbetta che vorrebbe essere da uomo fatto, ma fa tenerezza. Il fisico scattante, da atleta. Il sesso florido, coronato da una folta peluria rossiccia. Lui è il secondogenito della coppia reale e assomiglia a suo padre. Quello vero. Il capo delle guardie. Lo sanno tutti chi è il suo vero padre e anche lui lo sa. Lo sanno tutti, ma tutti fingono di non saperlo. Solo suo fratello, il primogenito, quando sono soli e nessuno può vederli o sentirli, lo chiama “bastardello” e lo bullizza. Ma, a parte suo fratello, tutti gli altri, compreso il re, lo trattano con rispetto, come si conviene a un principe. Suo padre, quello vero, ora è un uomo di 45 anni, quasi 46. Ha una posizione invidiabile: ha fatto carriera e, a corte, ha la stessa influenza di un ministro. Un’influenza che esercita con discrezione, perché è un uomo che sa come muoversi a Palazzo. Suo padre, quello vero, è un uomo ben piazzato, be...