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Quando sono stato alla Princeton a parlare di Quasimodo | Post nostalgico

Annuncio del convegno su "L'Indice dei libri del mese"

Oggi Google mi ha segnalato un pezzo nel quale vengo nominato come uno dei relatori del convegno internazionale Salvatore Quasimodo. Nel vento del Mediterraneo che si tenne alla Princeton University il 6 e 7 aprile del 2001.
Ero stato invitato dall'illustre professore Pietro Frassica che poi ha pubblicato gli atti del convegno con la Interlinea edizioni.

Il programma del convegno

Il 6 aprile, all'interno del Dipartimento di lingue e letterature romanze dell’Università, tenni una relazione dal titolo Quasimodo tra teatro fatto e teatro visto; mentre, la sera, alla Maclean House ho presentato il recital Salvatore Quasimodo: operaio di sogni tenuto da Alessandro Quasimodo.

Ricordo con commozione che quella sera mio zio Ruben Kornfeld venne apposta da New York per vedermi e abbracciarmi. 
Lo vidi entrare in sala proprio mentre stavo presentando il recital e, accortosi della mia emozione nel vederlo, mi attese in un’altra sala dell’edificio, dove lo raggiunsi e dove ci fermammo a lungo a chiacchierare.

Il 7 aprile i lavori si aprirono con la proiezione del documentario Quasimodo e il teatro da me realizzato assieme a Fabio Bettonica in occasione dell’omonima mostra documentaria, curata da me e da Alessandro Quasimodo, allestita al Teatro Giorgio Strehler di Milano.

Ricordo che furono giorni assai intensi, ma piacevolissimi, trascorsi in compagnia di persone di grande levatura culturale con le quale ho avuto modo di chiacchierare a lungo.
Oltre ai già citati Pietro Frassica e Alessandro Quasimodo, ho viva la memoria delle ore passate con Gilberto Finzi, Luciano Erba, Lia Fava Guzzetta, Elio Gioanola, Jolanda Insana, Giovanna Ioli, Giorgio Luzzi, Giuseppe Savoca, Paolo Valesio e Alessandro Vettori.

Articolo di Tatiana Debelli con l'anticipo della manifestazione

Come ho scritto altrove, sono uno dei pochi che quando partecipa a una manifestazione dal palco dei relatori non chiede a qualcuno di scattargli una foto, ragione per cui, di quei giorni, non ho neppure un’immagine e ne sono amareggiato.
Sul Web e tra le mie carte ho trovato il materiale che metto a corredo di questo post nostalgico. 
Chissà che prima o poi non riesca a mettere le mani su qualche foto scattata in quei giorni e in cui compaio anche io...

Gli atti del convegno

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