Perché sono passato a Substack per le mie newsletter

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Negli ultimi tempi ho deciso di riorganizzare la mia comunicazione e trasferire la gestione delle mie newsletter su Substack

Fermo restando che ritengo ancora validi i motivi “generali” che mi hanno spinto a gestire delle newsletter (e che ho elencato nel post I vantaggi della newsletter | La mia esperienza), la scelta di “migrare” su Substack è stata presa dopo aver fatto un’attenta valutazione di quello che ritengo oggi serva davvero a chi scrive e a chi legge online.


Ho riassunto i motivi principali per i quali ho scelto Substack, dividendoli in quattro grandi aree.

1. Una struttura ibrida e versatile

Substack non è un semplice software di email marketing: è una piattaforma ibrida che fonde newsletter, blog e social.

  • Invio e pubblicazione flessibile: ogni volta che creo un contenuto posso decidere se spedirlo via email, pubblicarlo sul blog o fare entrambe le cose contemporaneamente.
  • Un archivio sempre aperto: il blog funziona da archivio storico di tutte le newsletter inviate. Può essere letto e consultato liberamente anche da chi non è iscritto alla newsletter o non possiede un account Substack.
  • Audio e collaborazione: offre un supporto nativo per i podcast e permette la gestione della newsletter a più mani, rendendola perfetta anche per progetti multi-autore.

2. Una community vera, senza algoritmi

Uno dei problemi principali dei social tradizionali è la mediazione degli algoritmi, che decidono arbitrariamente chi vede cosa. Substack ribalta questo approccio.

  • Social integrato e pulito: permette di seguire altri autori o lettori e farsi seguire a prescindere dall'iscrizione a una specifica newsletter, il tutto senza logiche di feed manipolati.
  • Note e contenuti riutilizzabili: i brevi pensieri o spunti pubblicati nella sezione "Note" hanno una propria pagina sul sito e possono essere facilmente recuperati per integrarli nelle newsletter successive.
  • Interazione e rete: quando arriva una newsletter è possibile interagire direttamente mettendo Like, commentando o ripostando. Inoltre, è facilissimo citare altre newsletter o vedere gli altri utenti a quali newsletter sono iscritti, per lasciarsi ispirare da loro per nuove letture.

3. Un'esperienza di lettura senza attriti

La fruizione del contenuto è centrale, sia da desktop che da mobile.

  • L'App dedicata: l'applicazione di Substack trasforma le newsletter in una vera e propria rivista digitale.
  • Memoria storica: l’app conserva tutte le uscite a cui si è abbonati: le si può rileggere e ritrovare in qualsiasi momento, anche se le si è cancellate dalla casella di posta elettronica.
  • Iscrizioni immediate: per chi naviga su Substack, seguire un autore o iscriversi a una nuova pubblicazione richiede letteralmente un solo clic.

4. Indipendenza, controllo e sostenibilità

Da autore, l'aspetto fondamentale rimane la tutela del mio lavoro e della mia community.

  • Proprietà dei dati: la lista dei contatti appartiene esclusivamente a me. In qualsiasi momento mi è possibile esportarla senza vincoli o barriere.
  • Integrazione con il sito: posso importare ed integrare facilmente i contenuti e la newsletter all'interno del mio sito personale.
  • Monetizzazione nativa: la piattaforma offre un sistema integrato per permettere ai lettori che lo desiderano di sostenere il progetto tramite abbonamenti a pagamento.


In sintesi, il passaggio a Substack mi permette di concentrarmi su ciò che conta davvero: scrivere, creare contenuti di valore e costruire un rapporto diretto e trasparente con chi sceglie di leggerne le uscite.


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Se si è iscritti a una newsletter inviata con Substack e si vuole personalizzare il proprio profilo la procedura da seguire è semplice: basta andare alla pagina https://substack.com/ e cliccare su ACCEDI.

Quando richiesto, si inserisca nel campo email quella con cui si riceve una newsletter inviata con Substack (si riconoscono perché l’indirizzo email da cui sono inviate è composto dal nome della newsletter seguito da @substack.com - ad esempio ruoccolive@substack.com). 

Immediatamente sarà inviato nella casella di posta un codice univoco. Lo si copi ed inserisca là dove richiesto e si avrà accesso alla pagina del proprio profilo su Substack che può essere personalizzato a piacimento.

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