Tasks non fa per me, torno a Todoist


Il mio ritorno a Tasks di Google è durato pochi mesi. Il tempo necessario per capire che tale strumento non fa per me: la sua semplicità mi crea disordine e, quindi, disagio.

Non starò a ripetere quanto ho già scritto in altri post, ma voglio ribadire, a mo’ di promemoria personale, che Tasks ha dei limiti che me lo rendono uno strumento improduttivo:

  • non ha i tag: ogni compito può essere inserito in una lista, ma non può essere etichettato. Per me è un limite, in quanto tendo a dare ai miei tasks almeno un tag;
  • la ricerca in Calendar di Google non li trova!;
  • i tasks non generano link, per cui non li si può linkare in altri contesti.


Limiti di cui ero già pienamente cosciente, ma che speravo sarebbero stati risolti da Google, cosa che, in questi mesi, non è avvenuta.


Limiti che mi hanno portano a riattivare Todoist

Ad oggi ho solo due liste: Azioni e Scadenze, ma ho una dozzina di tag che mi aiutano notevolmente a organizzare i miei compiti.

Ho, poi, creato tre filtri:

  1. Tasks con priorità 1 o 2;
  2. Senza data;
  3. Scaduti.


Una configurazione che mi aiuta a gestire il disordine, ordinandolo, e che mi rende più sicuro di non dimenticare nulla di ciò che va fatto.


Ovviamente, tengo sincronizzati Todoist e Calendar di Google, in modo da avere in entrambi gli strumenti la visione sia dei miei impegni, sia dei miei compiti.


Assetto definitivo? Lo spero…



Leggi: Perché ho riattivato Todoist 

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