Passa ai contenuti principali

Scrivo con parole che scottano


Maschio Alfa. I corpi di Cristo è arrivato su Amazon Italia e io voglio condividerne qui la Prefazione.
_________________________

So scrivere solo in prima persona.
Non è vero, esagero.
Scrivo in prima persona solo la narrativa e neppure tutta.

Scrivo in prima persona molta della mia narrativa. 
Ecco, forse così va meglio.

Scrivo in prima persona perché mi immedesimo nei miei personaggi.
Li vivo, prima ancora di dar loro la parola.

Le mie parole che diventano le loro.
O, forse, sono le loro parole che diventano le mie...

Direi che i miei personaggi si impossessano di me.
Vengo catapultato nelle loro storie.
E le spio come fossi un voyeur.

Scrivo in prima persona perché le loro sono storie personali.
Molto personali: intime.

E usare la terza persona per raccontare una storia intima è da asettico documentarista.
E io non lo sono.

Io faccio mie le loro scelte di vita.
Le loro esistenze.
Ecco perché sento l’urgenza di scriverne.

E se descrivo i fatti senza nascondere nulla e senza falsi pudori, i sentimenti, invece, li faccio solo intravedere.
Li esplicito raramente, perché non c’è bisogno di descrivere un sentimento, di indicarlo al lettore esponendolo sul banco del macellaio.

Non c’è bisogno perché il lettore quei sentimenti li percepisce da solo. 
Li vive assieme ai personaggi mentre legge di loro e dei loro incontri.

Incontri che diventano i suoi.
Scelte che lo interpellano.
Storie che gli bruciano dentro, perché scritte con parole che scottano.

Commenti

Post più letti durante la settimana

Il mondo delle perfette cretine

Esiste un mondo, una “bolla” (come direbbero quelli bravi), popolato da perfette cretine.
È il mondo nel quale una donna, per il solo fatto di essere donna, è una principessa e/o una fatina buona priva di qualsiasi difetto e cattiveria. Perfetta in quanto donna.
È il mondo nel quale le donne, mentre si laccano le unghie parlando al telefono con le amiche, si lodano perché si riconoscono in grado di fare due cose contemporaneamente (ossia, appunto, laccarsi le unghie e parlare al telefono).
È il mondo in cui vengono bandite le parole “violente” dell’anatomia e sostituite con quelle tranquillizzanti della fanciullezza.  Un mondo in cui, quindi, risuonano leggiadre parole come “farfallina”, “patatina” e “passerina”.
Un mondo in cui non si entra mai nel merito delle cose, ma si preferisce liquidare le critiche accusando l’autore delle stesse di essere “misogino”, “violento”, “irrisolto”, “maschilista”, “brutale”... Un mondo, quindi, in cui la realtà dei fatti è bandita. E questo perché, se si ent…

La rispettabilità genera "doppi" | AMLETO

Ci sono romanzi talmente famosi che i loro titoli entrano, addirittura, nel linguaggio comune e le cui storie sono tanto note che si può avere la sensazione di averli già letti.
Uno di tali romanzi è sicuramente Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson che ieri ho letto e oggi recensito su AMLETO.

Gli occhiali d'oro di Bassani

La prima volta che ho letto Gli occhiali d'oro di Giorgio Bassani ero un ragazzo: avevo 18 anni ed ero stato spinto alla lettura del romanzo dall'uscita del film di Giuliano Montalto.
Ho riletto il libro e l'ho - nuovamente - trovato un capolavoro assoluto. Ne ho scritto su Parole GLBT.
Credo che prossimamente rivedrò pure il film...