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Al Teatro Donizetti c’è chi è rimasto all’Era 1.0

Questa è l’Era 2.0 ossia, semplificando, è l’epoca in cui la comunicazione via Web è fondamentale : spesso ciò che viene pubblicato sui blog, postato su Twitter, condiviso su Facebook e G+ è noto anche a chi non è assiduo frequentatore del Web 2.0, perché ripreso anche da testate giornalistiche vecchio stampo (come giornali, radio e TV). In questa Era sempre connessa, però, può accadere quanto segue... Ieri pomeriggio ho ricevuto una telefonata dall'Ufficio Stampa del Teatro Donizetti (persona che reputo assai competente) che mi informava che il Direttore del teatro aveva stabilito che, da quel momento in poi, non si sarebbero più dati accrediti stampa ai blogger come me .  Ciò significava, proseguiva l’Ufficio Stampa, che saltavano i posti anche per la prima che sarebbe andata in scena ieri sera stessa. Ho tentato di darmi una spiegazione plausibile del perché un Direttore di un teatro pubblico debba arrivare a prendere una decisione ai miei occhi tanto incomprensi...

Correggere per non tradire il Web

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Chi usa il Web come se fosse di fronte a un foglio di carta, a mio parere, tradisce il Web e le sue potenzialità. Spesso si vedono post nei quali un errore è cassato (tramite l'uso di caratteri barrati) e fatto seguire dalla versione corretta del testo.  Una pratica che ha senso per un appunto su un foglio di carta, ma, secondo me, tradisce un uso poco accorto (e forse svilente) degli strumenti messi a disposizione dalle piattaforme online. Infatti, non c'è davvero alcuna ragione per non intervenire direttamente sull'errore correggendolo .  Si potrebbe ribattere che questioni di correttezza e trasparenza consigliano di mostrare gli errori.  A tali obiezioni si risponderebbe che è molto più corretto nei confronti dei propri lettori fornire un testo la cui lettura non obblighi a una sorta di "corsa a ostacoli" tra le correzioni.  Si provi a immaginare un testo a stampa in cui venissero riprodotti gli errori segnalati sulle bozze! Sarebbe un testo s...

Oggi mi sono sentito antico

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Sto facendo delle interviste per un libro cui sto lavorando. Ho "riesumato" il registratore a microcassette che usavo abbastanza assiduamente qualche anno fa.  Funziona ancora perfettamente e per le prime due interviste ho usato l'ultima microcassetta vergine che mi era rimasta. Oggi sono andato al centro commerciale con l'intento di comprarne delle altre.  Ho girato per qualche minuto tra gli scaffali in cerca della merce, poi mi sono arreso e ho chiesto a un giovane commesso.  Questi, al sentire parlare di microcassette ha sgranato gli occhi in preda al panico e, testuale, mi ha detto "La faccio parlare con il mio collega che sicuramente sa di che si tratta".  Manco a dirlo il collega aveva la mia età e ha capito cosa stessi cercando.  Mi ha, però, detto che loro le microcassette non le vendono più: ora si registra in digitale! Ecco, oggi mi sono sentito antico!

Uno spot inconsapevolmente macabro

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In questi giorni alcune pagine di periodici italiani sono state comprate dalla Grimaldi Lines per pubblicizzare le proprie crociere. Nulla di nuovo... Se non che tutti, chi più chi meno, abbiamo in mente il naufragio della Costa Concordia e un’immagine come quella che si riproduce qui, ne fa venire in mente subito un’altra (che ugualmente qui si pubblica). Non si vuole insinuare che la Grimaldi stia facendo una sorta di pubblicità comparativa “subliminale”; bensì si sospetta che l’immagine che è stata scelta per suggerire l’idea di vacanza associata a una crociera, in questo momento sia inconsapevolmente un po’ macabra e, forse, anche un po’ controproducente per la Grimaldi: troppo “facile”, infanti, l’associazione mentale alla pratica dell’inchino.

In attesa di risposte...

Ecco cosa ho scritto questa mattina al centro assistenza della Emtec , con il quale si può comunicare solo via e-mail, dato che, se si telefona, risponde un nastro registrato che rimanda al sito... Ad ora non hanno ancora risposto e mi chiedo quanto tempo dovrà passare prima che lo facciano...  Sono curioso di sapere se l'oggetto che si è rotto si può riparare e se conviene farlo o se, invece, costa meno comprarne uno nuovo... Salve, sabato sera ho programmato una registrazione dalla TV. Domenica mattina ho trovato il Movie Cube Q800 ancora acceso invece che spento come era sempre successo. L'ho spento con il bottone che c'è sul retro e poi ho riacceso. La luce blu posta sul fronte dell'apparecchio ha iniziato a lampeggiare e non ha mai smesso e l'apparecchio non funziona. Come si risolve l'inconveniente? Grazie Danilo Ruocco __________ AGGIORNAMENTO : Non ho fatto a tempo a pubblicare questo post che mi è arrivata la risposta. Mi sugge...

Libri e lettori

Sono tra coloro che credono che siano i libri a trovare i propri lettori e non viceversa. Quando vado in libreria (e succede spesso), guardo tra gli scaffali aspettando di essere “chiamato” da un titolo, ovvero, aspettando che la mia attenzione venga attratta da un libro che, non si sa per quale misteriosa miscela, riesce a diventare l’unico libro di tutta la libreria, inducendomi all’acquisto. Lo stesso accade tra gli scaffali di casa mia: guardo il loro ordinato contenuto con affrettato distacco fino a quando un libro si impone sugli altri e mi chiede di essere letto. Oggi, dopo cena, mentre uscivo dal salotto di casa dei miei genitori, mi ha chiamato In diretta dal Golgota di Gore Vidal, un libro che ho comprato nel 1993 e che non avevo mai letto. Oggi Vidal mi ha chiesto tutta la sua attenzione e io gliel’ho concessa: l’ho preso dallo scaffale e ho iniziato a leggere. Si tratta di un romanzo pieno di gustose deliranti visioni che, al momento, mi sta proprio piacendo....

Preferisco il cartaceo

Nel pomeriggio mi è venuto il desiderio di leggere Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle per soffermarmi con attenzione sulla descrizione che in questo romanzo l'autore, per bocca di Watson, fa di Sherlock Holmes.  Avevo due possibilità di lettura: un vecchio volume del 1988 o un ebook scaricato dal Web. Ho iniziato a leggere l'ebook con il mio tablet.  Ho letto una quarantina di pagine e... mi sono arreso! Ho preso in mano il cartaceo e ho continuato la lettura. Tutto un altro piacere; tutta un'altra comodità! Sarò antiquato, ma, per ora, preferisco leggere testi di una certa lunghezza su carta. ______________ Aggiornamento ____________ Per la prima volta ho portato a termine la lettura di un ebook. Il nuovo romanzo di @ lucagrandelis - Seguirà recensione... — Danilo Ruocco (@daniloruocco) Settembre 5, 2012