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Correggere per non tradire il Web

Chi usa il Web come se fosse di fronte a un foglio di carta, a mio parere, tradisce il Web e le sue potenzialità.
Spesso si vedono post nei quali un errore è cassato (tramite l'uso di caratteri barrati) e fatto seguire dalla versione corretta del testo. 
Una pratica che ha senso per un appunto su un foglio di carta, ma, secondo me, tradisce un uso poco accorto (e forse svilente) degli strumenti messi a disposizione dalle piattaforme online.
Infatti, non c'è davvero alcuna ragione per non intervenire direttamente sull'errore correggendolo

Si potrebbe ribattere che questioni di correttezza e trasparenza consigliano di mostrare gli errori. 
A tali obiezioni si risponderebbe che è molto più corretto nei confronti dei propri lettori fornire un testo la cui lettura non obblighi a una sorta di "corsa a ostacoli" tra le correzioni. 
Si provi a immaginare un testo a stampa in cui venissero riprodotti gli errori segnalati sulle bozze! Sarebbe un testo sciatto e poco o nulla professionale.

Se l'errore fosse stato segnalato in un commento da un lettore (e non scovato direttamente dall'autore), resta invariato quanto finora detto: si corregga l'errore e si segnali nei commenti l'avvenuta correzione, ringraziando per la segnalazione.

Altra cosa, invece, è l'onestà intellettuale di ammettere in uno scritto di essersi sbagliati (o, più semplicemente, di aver cambiato idea) relativamente a un argomento: cancellare l'intero scritto è un'opzione che personalmente non perseguirei, perché mi sembra non essere trasparente. 
Molto semplicemente farei un'aggiunta al termine dello scritto, segnalandola come un aggiornamento del medesimo, nel quale, tranquillamente, scriverei che il mio pensiero è mutato e direi in che termini. 
Se il discorso dovesse diventare lungo, scriverei un nuovo contributo e linkerei tra loro i due post.

In altre parole: per non tradire il Web, penso sia utile pensarlo come un medium “altro” rispetto alla carta e sfruttarne le potenzialità.

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