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Jack lo Squartatore | I Media e la pubblica opinione

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Nella collana “Grandi delitti nella Storia” edita dal Corriere della Sera è apparso il volume Jack lo Squartatore scritto da Denis Forasacco . Si tratta di un agile saggio che fa il punto su quello che, senza ombra di dubbio, può essere definito “Il più celebre serial killer della Storia” (per citare il sottotitolo del volume). Il ben scritto saggio divulgativo si apre accennando al contesto (la società vittoriana) in cui i fatti si svolsero. Prosegue con la descrizione dei delitti imputabili con sicurezza a Jack lo Squartatore, illustrando quello che era il suo orribile modus operandi . Segue, poi, il racconto di chi fossero le vittime, con l’elenco del loro triste vissuto, fatto di matrimoni falliti, emarginazione, estrema povertà, prostituzione e alcolismo. Si concentra sulle ipotesi investigative sia coeve, sia posteriori, atte a tentare di dare un nome certo e un’identità a Jack lo Squartatore; e termina con qualche rimando bibliografico e filmico. Il saggio in questione, però, n...

L'Habebus papam sui siti di informazione online

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Il primo sito che ho consultato è stato quello del Vaticano (leggi 13.3.13 Habemus Francesco I ). Poi ho dato un'occhiata alle homepage di alcuni siti di informazione italiani ed esteri (escludendo quelli delle TV, in quanto l'annuncio l'ho seguito in diretta televisiva). Ecco qualche immagine.

La TV dichiara guerra al Web 2.0

Sono assolutamente convinto che siamo entrati definitivamente nell’ Era della Partecipazione : un’era in cui la “relazione” tra gli attori della comunicazione, più del “messaggio” che tali attori si scambiano, è al centro della comunicazione; un’era in cui partecipare è il “fatto” più importante.  Un’era in cui il Web 2.0 – nato per favorire la partecipazione – soppianterà progressivamente i mezzi di comunicazione di massa tradizionali. E coloro che dirigono le TV lo hanno capito e hanno dichiarato guerra al Web partecipativo...

Quello che i mass media non dicono

La sensazione che i mass media generalisti (quelli potenti) si occupino spesso di cazzate piuttosto che di fatti importanti è forte e ampiamente condivisa. L'informazione corretta e "neutrale" è diventata (o sta definitivamente diventando) una specie di miraggio nel deserto.  Certo, ci sono paesi dove questo processo degenerativo è già in atto da anni (l'Italia, ad esempio) e altri in cui si tenta di correre ai ripari... Va detto che, ora, con il boom dei blog indipendenti, chi vuole avere altri canali di informazione può farlo, ma è innegabile che i singoli, a volte, non possono arrivare a documentare quello che invece certi canali informativi avrebbero il dovere di fare e non fanno... Per avere un'idea di quanto possa influire il potere economico e politico sull'indipendenza dei mass media si può ricorrere a un annuario ( Project Censored ) che stila l'elenco delle 25 notizie più censurate dell'anno. Qui per un resoconto in italian...