Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Vaticano

Verità e depistaggi in Vaticano

Immagine
Ci sono “casi di cronaca” che nell’ultimo scorcio del Novecento hanno coinvolto cittadini vaticani o alti prelati e/o i loro collaboratori che, tuttora, restano insoluti e, periodicamente, tornano di attualità. Per questi ultimi, può essere utile leggere o rileggere alcuni volumi usciti qualche anno fa, nei quali si è tentato di fare una sintesi su quanto era stato fino ad allora accertato. Uno di tali volumi è I labirinti oscuri del Vaticano di Agnieszka Zakrzewicz , edito in Italia da Newton Compton nel 2013, che concentra l’attenzione sull’attentato del 1981 a papa Giovanni Paolo II ; sull’omicidio di Roberto Calvi (1982) e sul rapimento di Emanuela Orlandi (avvenuto nel 1983). Tre casi sui quali l’Autrice non vuole dire l’ultima parola, ma, come si legge subito nella Prefazione , vuole «raccogliere le testimonianze delle persone che <vi> ebbero a che fare [...] o che si occuparono di questi fatti per motivi professionali [...]». Un volume che, quindi, tenta di dare al let...

Chi ha ucciso gli Estermann e Tornay?

Immagine
Laura Sgrò in Sangue in Vaticano , edito da Rizzoli nel 2022, ricostruisce le indagini che gli inquirenti del Vaticano hanno compiuto per accertare come si svolsero i fatti che portarono il 4 maggio 1998 alla morte dei coniugi Estermann e del vicecaporale Tornay . Già dopo poche ore dal ritrovamento dei cadaveri, Joaquín Navarro-Valls, all’epoca a capo della Sala stampa della Santa Sede, affermò che Cédric Tornay aveva ucciso il neo-comandante delle Guardie Svizzere Alois Estermann e la moglie di lui Gladys Meza Romero per dissapori con il suo comandante. Un atto di follia del vicecaporale che, dopo il duplice omicidio, si sarebbe suicidato. A tale conclusione giunsero anche le indagini nei giorni seguenti e il caso fu, poi, chiuso, mantenendo inalterata la prima versione dei fatti. L’avvocato Sgrò - attuale legale di Muguette Baudat, madre di Tornay - ha potuto prendere visione del fascicolo relativo alle indagini e ha, nel suo saggio, evidenziato come esse si siano svolte in...

Chi erano davvero i coniugi Estermann?

Immagine
Bugie di sangue in Vaticano è un saggio uscito per la prima volta nel 1999 da Kaos edizioni firmato da qualcuno che si nasconde dietro l’appellativo, un po’ pomposo, di Discepoli di verità . Intento dichiarato dell’operazione è di portare la luce della verità su quanto successo in Vaticano la sera del 4 maggio 1998, quando una sparatoria pose fine alle vite di Alois Estermann , di sua moglie Gladys Meza Romero e di Cédric Tornay . Convinzione degli Autori è che Tornay non abbia commesso il duplice omicidio di cui fu accusato immediatamente, ma, invece, sia stata una vittima sacrificale su cui far ricadere colpe non sue. Tornay, sarebbe, secondo tale tesi, stato “suicidato” poco prima che un commando formato da tre persone (un killer e due suoi complici) compisse materialmente il duplice omicidio.  Solo dopo, il suo cadavere sarebbe stato trasportato nell’appartamento dei coniugi Estermann. La causa, quindi, del duplice omicidio non sarebbero i dissapori lavorativi tra Estermann ...

Cosa si sa in Vaticano sul caso Orlandi?

Immagine
Andrea Dusio nel volume Emanuela Orlandi ricostruisce l’intricato mistero legato alla sparizione della giovanissima cittadina vaticana.  Lo fa con un linguaggio agile e procedendo cronologicamente, partendo dalla sera del 22 giugno 1983, a far data dalla quale di Emanuela si perdono le tracce. Come è noto, ad oggi il caso non è stato risolto e i familiari, comprensibilmente, continuano a chiedere che si dica loro la verità dei fatti o, perlomeno, si faccia ritrovare il cadavere di Emanuela, in modo da poterle dare degna sepoltura. Sì perché, 38 anni dopo la sparizione dell’allora 15enne, la speranza che Emanuela sia ancora viva è davvero flebile. E non è un caso che Dusio termini il suo saggio - in questi giorni in edicola edito dalla Gazzetta dello Sport nella collana “Storia dei grandi segreti d’Italia” - ricordando come, ormai, negli ultimi anni di Emanuela si cerchi traccia soprattutto in vari ossari e sepolture. Un caso, quello della sparizione della Orlandi, davvero assai c...

Sodoma | Parole GLBT

Immagine
In questi ultimi giorni ho letto Sodoma di Frédéric Martel . Si tratta di un corposo volume che restituisce al lettore un'inchiesta giornalistica durata quattro anni, che ha permesso all'Autore di dimostrare la presenza maggioritaria in Vaticano (e, in genere, nella Chiesa cattolica) di preti  in privato  omosessuali e omofobi in pubblico. Ho recensito il libro per Parole GLBT .

Caso Orlandi | Il Vaticano smentisce, ma è attendibile?

Immagine
Quando scomparve, il 22 giugno 1983, Emanuela Orlandi aveva 15 anni, essendo nata il 14 gennaio 1968. La sua sparizione mi colpì particolarmente, forse perché era una mia coetanea (io sono nato un anno dopo). Il caso si è via via complicato e le ipotesi per spiegare la scomparsa della ragazza sono state molteplici, alcune che mi paiono un po’ inverosimili, altre che mi turbano proprio per la loro verosimiglianza. Oggi Emiliano Fittipaldi ha reso noto di essere in possesso di un documento che getterebbe ombre preoccupanti sulla vicenda per il ruolo avuto negli anni dal Vaticano.  Il titolo stesso del documento è decisamente inquietante: Resoconto sommario delle spese sostenute dallo stato città del vaticano per le attività relative alla cittadina emanuela orlandi (roma 14 gennaio 1968) . (1) Il documento in questione, che pare essere stato redatto dal cardinale Lorenzo Antonetti nel 1998 e da questi inviato ai monsignori Giovanni Battista Re e Jean-Louis Tauran, a...

Le buone azioni e il Vaticano

Immagine

L'Italia non è uno Stato teocratico, ma laico

Immagine
La  Costituzione della Repubblica Italiana  parla chiaro: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani." (Art. 7) Ciò significa che così come lo Stato italiano non può intervenire nelle scelte fatte all’interno del Vaticano, allo stesso modo il Vaticano non dovrebbe interferire con le scelte politiche e legislative fatte dal Parlamento italiano. L’Italia, sulla Carta, si dichiara, dunque, uno Stato sovrano e indipendete dal Vaticano. A giudicare dai fatti, però, il sospetto che ciò non sia vero diventa quasi certezza, tanto che si potrebbe quasi pensare che, in effetti, l’Italia sia uno stato teocratico eterodiretto, ossia diretto dalle gerarchie vaticane e non dai parlamentari italiani. Lo dimostrerebbero proprio quelle leggi che più dovrebbero garantire la laicità, sovranità e indipendenza dello Stato e che, invece, inesorabilmente, lo condannano a una sudditanza nei confronti del Vaticano davvero inspi...

13.3.13 Habemus Francesco I

Immagine
Devo dire che Francesco I mi ha fatto una buona impressione: mi è piaciuto il fatto che il cardinale Bergoglio abbia assunto il nome Francesco; mi è piaciuta l'umiltà; mi è piaciuto il fatto che pare avesse detto di non sentirsi pronto a diventare papa durante il conclave che, poi, ha eletto Benedetto XVI. Speriamo che le buone impressioni siano confermate dal suo papato che spero illuminato. Intanto sono andato a sbirciare il sito del Vaticano ...

Sedes vacans

Immagine
A differenza di quanto era accaduto nel 2005 , questa volta me lo attendevo e ho aspettato il cambio di pagina del sito del Vaticano  con scrupolo di documentarista. Alle 20.00 ho guardato in TV la chiusura del portone della residenza estiva di Benedetto XVI (atto simbolico di chiusura del suo pontificato) e, poi, mi sono collegato al sito dal cellulare per catturarne l’immagine. A differenza di quanto era accaduto per Giovanni Paolo II, ora l’annuncio di sede vacante è in latino. Manca anche la foto del pontefice. Il sito alle 18 di oggi Il sito alle 20 di oggi Il sito nel 2005

Contraddizioni papali

Il papa, tutto vestito d'oro e di gemme, oggi ha parlato d'umiltà. Che sfacciato!

L’Italia libera nasce lottando contro il Vaticano

Immagine
"Uno storico avvenimento. Nel palazzo Lateranense,  il Duce e il Cardinale Gasparri firmano l'accordo tra lo Stato Italiano e la Santa Sede".  Disegno della "Domenica del Corriere" Sul “Venerdì” oggi in edicola,  Curzio Maltese , nell’articolo titolato in modo significativo  La crociata (medioevale) per tenere i crocifissi in aula , ha scritto parole illuminate contro coloro che si schierano a favore del crocifisso nelle aule scolastiche dello Stato italiano. Ha ricordato ai difensori del crocifisso in aula che non è vero che tale simbolo religioso è anche simbolo dell’identità nazionale, in quanto, l’Italia – storicamente – è nata proprio combattendo contro lo Stato pontificio, tenacemente contrario all’unità nazionale. Tra l’altro, Maltese scrive: [...] dall’Unità d’Italia fino al regime fascista i crocifissi sono banditi dalle aule scolastiche come da qualsiasi altro edificio pubblico. Il crocifisso a scuola non è un simbolo della nazione, ma d...

Sede vacante

Immagine
Oggi il sito del Vaticano annuncia che ci si trova in un periodo di "sede vacante".  Ovviamente, sarà così fino a quando non sarà eletto il nuovo papa. Certo che è strano sapere che la sede è vacante, dopo 27 anni di pontificato di Giovanni Paolo II .