Influencer | Intrattenitore | Venditore



Ho già detto in un altro post come sia convinto che quella che stiamo vivendo sia l’Era degli Influencer

Ora ci tengo a fare una distinzione tra Influencer, Intrattenitori e Venditori perché mi pare che, oggi, il termine Influencer venga usato un po’ a sproposito, quasi si trattasse di un vocabolo jolly.


Sia chiaro che, nel tracciare dei confini tra una professione e l’altra, io non sto affatto facendo graduatorie di valore: Influencer, Intrattenitori e Venditori, ai miei occhi, sono pari merito.

Sono, però, figure professionali differenti.


Farò, per rendere evidenti al massimo grado le differenze tra le tre figure, esempi assolutamente brutali per il loro essere grezzi e, forse, sessisti. 

Mi perdonerete, spero.


Venditore

Ha bisogno di un seguito di acquirenti potenziali a cui proporre la merce da vendere.

Sa, ad esempio, come indurre le sue follower a comprare una crema depilatoria per rendere più vellutate le gambe.

Più riesce a piazzare la sua merce, più è un venditore capace.


Intrattenitore

Ha bisogno di un pubblico da intrattenere.

Sa, ad esempio, come far ridere (o piangere) i suoi spettatori parlando e/o sparlando di una crema depilatoria e del suo uso da parte di certe donne.

Più tiene viva l’attenzione del pubblico, più è un intrattenitore capace.


Influencer

Si rivolge a una nicchia con cui intrattiene una relazione basata sulla conversazione bidirezionale.

Ai suoi follower, ad esempio, chiede se è davvero obbligatorio che una donna si depili le gambe, con o senza crema depilatoria.

Più induce a riflettere, più è un influencer capace.


In altre parole, ciò che distingue le tre figure sta sia nel fine che vogliono raggiungere (vendere, intrattenere o far riflettere), sia nel modo con cui lo fanno (comunicazione unidirezionale o bidirezionale).


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