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Pronto Soccorso o Cappella?

Si alzano le sbarre e l’auto può entrare nell’area dell’Ospedale di Bergamo (il Papa Giovanni XXIII) dedicata al Pronto Soccorso.
L’auto, oltre al guidatore, contiene una donna che sta male e il marito della donna.
Lungo la strada che porta al Pronto Soccorso vero e proprio il guidatore nota una statua di Padre (san) Pio.
Arrivati al portellone di ingresso del Pronto Soccorso la donna e il marito scendono, mentre il guidatore varca il portellone di uscita. 
Fa 10 metri e si trova di fronte a una simil grotta nella quale una piccola figura femminile in ginocchio, mani giunte, prega una Madonna.
Trovato un posteggio, il guidatore entra nella Sala d’attesa del Pronto Soccorso, si siede e di fronte a sé, attaccato alla parete, vede un crocifisso.

Ma chi sta male sarà visitato da dei medici o da qualche santone/guaritore?
Il paziente si deve sentire tale o è meglio che si percepisca come devoto alla Madonna?
In una moderna struttura ospedaliera non si dovrebbero ornare le pareti con simboli che ricordano ed esaltano la scienza medica?
Perché una statua a Padre Pio e non, mettiamo, una a Pasteur o, ancora meglio, al padre della medicina Ippocrate? 
E, soprattutto, perché una statua alla Madonna e non una più appropriata ad Apollo, dio della medicina?


Per la cronaca, la donna è stata visitata da dei medici competenti della chirurgia e poi dimessa. A breve, dovrà farsi visitare da un altro specialista, liste d’attesa permettendo…

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