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Il mio ateismo

Alcuni atei vivono con l’incubo di essere sconfessati, ovvero che si dimostri loro che un Dio esiste. Essi, infatti, sarebbero pronti ad abbracciare la fede se solo li si riuscisse a convincere dell’esistenza di un Dio.

Altri atei fanno del loro ateismo una religione e sono pronti a combattere per essa contro le altre religioni, quelle che gestiscono il culto di un Dio.
Il mio ateismo è differente: infatti, mi lascia del tutto indifferente sapere se esiste o meno un Dio.
Sono convinto che se anche un Dio desse evidente prova della sua esistenza, ciò non sarebbe sufficiente perché, in automatico, io ne diventassi un fedele devoto.
Questo perché io non ho, né ho mai avuto, la propensione alla fede e al culto del divino.

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Come già sono

Conservo le foto che mi mandi: coprono la distanza, leniscono l’assenza.
Sei l’imprevisto che in silenzio attendevo;la giovane follia chemi emoziona.
Non sarò maicome mi sogni, perché mi vuoi come già sono.

La rispettabilità genera "doppi" | AMLETO

Ci sono romanzi talmente famosi che i loro titoli entrano, addirittura, nel linguaggio comune e le cui storie sono tanto note che si può avere la sensazione di averli già letti.
Uno di tali romanzi è sicuramente Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson che ieri ho letto e oggi recensito su AMLETO.

Quando stavo per morire

Ho già scritto che sono stato a un passo dalla Morte: nell’agosto del 2000, mentre ero in vacanza in Calabria, ho avuto uno shock anafilattico e mi sono stati “annunciati” 10 minuti di vita.
La crisi si è manifestata all’improvviso: mi si è gonfiato parte del volto (in particolare il naso e la bocca) e ho iniziato ad avere dei crampi talmente forti da non riuscire a respirare.
La prima cosa che la dottoressa della Guardia medica ha voluto sapere (credo a causa delle convulsioni) era se fossi in crisi d’astinenza.Le ho risposto che non ero (e non sono tuttora) un tossicodipendente.
Allora ha capito (o ha avuto certezza) che si trattava di uno shock anafilattico.Mi ha chiesto se fossi allergico al cortisone, mia unica speranza di vita.Ho risposto che non sapevo neppure di essere allergico a qualcosa d’altro.
Mi ha detto che, se fossi stato allergico anche al cortisone, sarei morto; altrimenti, senza l’iniezione di cortisone, sarei morto soffocato entro dieci minuti.A me la scelta.Ho scelto…