Passa ai contenuti principali

Se nel movimento di Grillo ci fosse democrazia...


Se il movimento di Beppe Grillo si basasse su principi palesemente democratici, Beppe Grillo, dopo i risultati delle Amministrative, sarebbe “costretto” (per dignità) a presentare le proprie dimissioni all’Assemblea (o organo corrispondente o espressione dell'Assemblea): il flop elettorale denuncia, infatti, che la sua linea strategica è fallita miseramente.

Se il movimento di Beppe Grillo fosse democratico (o apparise tale), avrebbe degli organi democraticamente eletti cui Beppe Grillo potrebbe presentare le proprie dimissioni.

Se il movimento di Beppe Grillo fosse democratico, Beppe Grillo sarebbe stato eletto a una carica che, oggi, sarebbe “costretto” (per dignità) a lasciare.

Ma Beppe Grillo non è stato eletto ad alcuna carica, perché mancano (o sono tenute ben nascoste) nella sua struttura le forme (che sono sostanza) della democrazia.

Beppe Grillo, semplicemente, è, non solo (come si sa) il proprietario del simbolo del MoVimento 5 Stelle, ma, in sostanza, è (o si mostra tale) il proprietario dell’intera struttura (economica e politica).


Il MoVimento 5 Stelle, strictu sensuè di Beppe Grillo e non ci si dimette da qualcosa di cui si è (o si passa per) il proprietario! Al massimo, si vende!

Commenti

Post più letti durante la settimana

Il mondo delle perfette cretine

Esiste un mondo, una “bolla” (come direbbero quelli bravi), popolato da perfette cretine.
È il mondo nel quale una donna, per il solo fatto di essere donna, è una principessa e/o una fatina buona priva di qualsiasi difetto e cattiveria. Perfetta in quanto donna.
È il mondo nel quale le donne, mentre si laccano le unghie parlando al telefono con le amiche, si lodano perché si riconoscono in grado di fare due cose contemporaneamente (ossia, appunto, laccarsi le unghie e parlare al telefono).
È il mondo in cui vengono bandite le parole “violente” dell’anatomia e sostituite con quelle tranquillizzanti della fanciullezza.  Un mondo in cui, quindi, risuonano leggiadre parole come “farfallina”, “patatina” e “passerina”.
Un mondo in cui non si entra mai nel merito delle cose, ma si preferisce liquidare le critiche accusando l’autore delle stesse di essere “misogino”, “violento”, “irrisolto”, “maschilista”, “brutale”... Un mondo, quindi, in cui la realtà dei fatti è bandita. E questo perché, se si ent…

La rispettabilità genera "doppi" | AMLETO

Ci sono romanzi talmente famosi che i loro titoli entrano, addirittura, nel linguaggio comune e le cui storie sono tanto note che si può avere la sensazione di averli già letti.
Uno di tali romanzi è sicuramente Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson che ieri ho letto e oggi recensito su AMLETO.

Gli occhiali d'oro di Bassani

La prima volta che ho letto Gli occhiali d'oro di Giorgio Bassani ero un ragazzo: avevo 18 anni ed ero stato spinto alla lettura del romanzo dall'uscita del film di Giuliano Montalto.
Ho riletto il libro e l'ho - nuovamente - trovato un capolavoro assoluto. Ne ho scritto su Parole GLBT.
Credo che prossimamente rivedrò pure il film...