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La vignetta maschilista di Vauro pubblicata da una donna



Altrove ho sottolineato come, a mio avviso, una vignetta disegnata da Vauro, all’indomani dell’outing di Lucio Dalla, fosse omofoba (vedi Parole GLBT). 
Oggi, pur specificando che, nel complesso, le vignette di Vauro solitamente mi fanno sorridere, torno a scrivere di Vauro per esprimere sdegno per la vignetta, dedicata alla Ministro Fornero, pubblicata da “il manifesto” .
Una vignetta brutta che parrebbe denotare un feroce maschilismo da parte di chi l’ha disegnata. Maschilismo e sessismo che giustamente hanno infastidito la Ministro delle Pari opportunità Elsa Fornero che, pubblicamente, ha definito “vergognosa” la vignetta di Vauro.
Un maschilismo e sessismo che salta agli occhi: la Fornero è disegnata come fosse una donna di facili costumi che aspetta la telefonata del cliente (Marchionne).
Un disegno e un titolo (“La Ministra squillo”) che, a mio avviso, non solo offendono Elsa Fornero, ma anche le donne in genere, le quali vengono pensate come delle prostitute capaci di aspettare telefonate solo allo scopo di vendere il proprio corpo.
“Donne al telefono?” “Prostitute!” sembra rispondere Vauro.
Una risposta che, francamente, trovo inaccettabile sia in assoluto, sia come mezzuccio per muovere al riso. 
Personalmente non ho mai riso alle battute in cui le donne vengono definite solo come delle squillo e la vignetta di Vauro non fa eccezione.
Fa specie, infine, che la vignetta di Vauro sia stata pubblicata da un quotidiano diretto da una donna: Norma Rangeri, per solito una giornalista attenta... Una svista?

Commenti

  1. La vignetta è sicuramente maschilista ma è pur vero che la Fornero è la serva fedele dei grandi capitali e da brava serva consenziente fotte tutti noi per far arricchire sempre più i soliti pochi come Marchionne et similia. Da quando è ministro non mi pare abbia fatto qualcosa a tutela del lavoro e dei lavoratori nonostante sia il suo compito. Al contrario ha fatto di tutto per erodere i diritti e distruggere il welfare. Quindi se la vignetta di Vauro è giustamente criticabile nella forma, nella sostanza ci azzecca.

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