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Tamponamento

Stavo tornando da un appuntamento che ieri sera credevo sarei stato costretto a rinviare a causa della neve.
Arrivato a un punto della strada dove c'è uno spartitraffico, ho visto che la macchina davanti alla mia aveva accostato per far scendere qualcuno. Ho frenato per decelerare (anche se andavo già abbastanza piano). Le ruote non hanno aderito all'asfalto causa il ghiaccio e l'auto ha sbandato paurosamente andando a sbattere contro quella che si era appena fermata. Lo scontro ha generato un rumore impressionante: ho avuto la netta sensazione di aver accartocciato l'auto centrata.
Immediatamente dopo la botta, dall'auto è sceso il guidatore (un uomo alto tra i 185 e i 190 cm) che si è diretto verso di me. Io ho allargato le braccia come per dire: «Non ho potuto farci nulla», ho abbassato il finestrino e ho detto: «Mi spiace». Lui mi ha invitato ad accostare per valutare i danni. Quando sono sceso dall'auto lui si è diretto verso di me e mi ha detto: «La mia auto non si è fatta niente. La tua?». Io gli ho risposto che non lo sapevo e, allora, siamo andati a vedere insieme. Nulla neppure alla mia. Lui mi ha sorriso, mi ha allungato la mano e mi ha detto: «Come non fosse successo nulla». Io gli ho sorriso, gli ho stretto la mano e l'ho ringraziato.
Salito in auto mi sono reso conto di due cose: di aver avuto paura e di non aver neppure chiesto se il figlio del guidatore che stava seduto dietro si era fatto male o si era spaventato.

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