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Un curioso errore di stampa

Oggi ho ricevuto copia di Altri Amori, libro che pubblica i racconti vincitori del concorso letterario della Malatempora edizioni, tra i quali c'è anche il mio Annuncio sempre valido.
Rileggendo il mio racconto, ho scoperto che l'editore ha inserito, verso la fine, una firma che io non avevo messo nell'originale, tra l'altro sbagliando a scrivere il  mio nome: in tal modo, prima che il racconto sia finito, il lettore legge "Danilo Rocco".
Strano che l'errore non sia balzato agli occhi di chi ha corretto le bozze: cosa ci fa quella firma lì dove proprio non serve? E, poi, l'autore non si chiama "Danilo Ruocco" così come scritto subito dopo il titolo del racconto?
Ad ogni buon conto, dopo una prima momentanea incazzatura, il curioso errore di stampa mi ha fatto sorridere e riflettere, in quanto mi è venuto in mente che nel mio Lavapiubianco, c'è un personaggio che fa lo scrittore che si chiama "Daniel Roche", evidente "francesizzazione" del mio nome (tra l'altro, dopo l'uscita del romanzo ho scoperto, per caso, che uno scrittore con tale nome esiste veramente!). Adesso, con Annuncio sempre valido, a Roche si aggiunge Rocco, nome dal sapore viscontiano... Come dire che le mie personalità continuano a moltiplicarsi!

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La rispettabilità genera "doppi" | AMLETO

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