Un Secondo cervello per creativi


Le persone creative possiedono un metodo che le aiuta nel loro processo produttivo; metodo che, spesso, parte dalla gestione delle fonti, siano esse “esterne” o “interne” (ossia le proprie idee e il proprio vissuto).

Tiago Forte - uno dei massimi esperti a livello mondiale di PKM (Personal Knowledge Management, ossia di Gestione della Conoscenza Personale) ha riunito le sue conoscenze in materia nel saggio Il tuo Secondo cervello edito in Italia da Sperling & Kupfer.


Si tratta di una lettura istruttiva (e, in quale maniera, addirittura avvincente) che non insegna a utilizzare un'applicazione in particolare per gestire il proprio Second brain, ma illustra le linee guida per costruirsi un Secondo cervello e mantenerlo “vivo” ed efficiente nel corso del tempo.

Un Secondo cervello che aiuti il Cervello biologico a pensare e produrre, sgravandolo dall’impegno di memorizzare le informazioni.


Infatti, come afferma David Allen in Detto, fatto!, “La nostra mente è progettata per concepire idee, non per ricordarle!”.

Si può, allora, affidare al Secondo cervello il compito di archiviare tutte quelle informazioni e annotazioni che si ritengono degne di trasmettere al nostro-io-futuro.


Ma, avverte, Tiago Forte, il Secondo cervello non serve solo ad archiviare e gestire il nostro materiale.

Serve anche, e, forse, soprattutto, ad aiutare il processo creativo.

Afferma, infatti, l’Autore:

Qualsiasi cosa dobbiate fare o preparare – documenti, presentazioni, decisioni o risultati – il vostro Secondo Cervello è un deposito indispensabile di tutti i pezzi che vorrete avere a disposizione quando vi metterete alla scrivania e comincerete a concentrarvi. È un ambiente creativo in cui si può entrare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo quando viene il momento di agire.

Per poter disporre “di tutti i pezzi” che necessitano in un dato momento, bisogna non solo “importarle” nel proprio Secondo cervello, ma gestirle con metodo, proprio al fine di alimentare la creatività/produttività personale.

A ciò soccorre il metodo CODE (Catturare, Organizzare, Distillare, Esprimere) messo a punto da Tiago Forte e spiegato per filo e per segno nel suo volume.

Scrive, infatti, l’Autore:

Tutte le fasi del metodo CODE hanno un unico scopo: aiutarvi a impiegare i vostri strumenti digitali affinché il vostro cervello umano, fallibile e infinitamente creativo, possa fare ciò che sa fare meglio: immaginare, inventare, innovare, creare.

Un saggio, dunque, quello di Tiago Forte, la cui lettura si consiglia sia alle persone creative, sia a coloro che vogliono aumentare la propria produttività.


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