Verità per Giulio Regeni


Il prossimo 25 gennaio saranno 5 anni dal rapimento al Cairo del ricercatore italiano Giulio Regeni (Trieste 15.01.1988 - Il Cairo 03.02.2016), poi ritrovato senza vita alla periferia della città con il corpo straziato dalle torture cui, per giorni, fu sottoposto.

La Verità processuale non è ancora emersa del tutto e la Giustizia aspetta impaziente di poter fare il suo corso.

In questi 5 anni, infatti, l’accertamento della Verità è stato ostacolato da parte di quanti non hanno, con tutta evidenza, l’interesse a farla emergere.

Verità che i genitori di Giulio e, con loro, migliaia di italiani, chiedono da anni a gran voce.


Quanti hanno il desiderio di conoscere più da vicino Giulio Regeni possono leggere il libro che, a inizio di quest’anno, i genitori del ricercatore (Paola Deffendi e Claudio Regeni), assieme alla loro legale Alessandra Ballerini, hanno pubblicato con Feltrinelli: Giulio fa cose


Il volume è diviso nettamente in due: la prima parte nella quale prendono la parola in prima persona Paola e Claudio e la seconda nella quale viene ricostruita la vicenda a partire dal giorno della scomparsa, fino al dicembre del 2019 (il volume - si ripete - è stato pubblicato nel gennaio del 2020).


Tramite le parole di Paola e Claudio, emerge il ritratto di Giulio: le sue passioni, il suo amore per la conoscenza, le sue speranze, le sue lotte per un mondo più equo e in difesa dell’ambiente.

A tratti il racconto si fa straziante e non potrebbe essere altrimenti.

Nel testo, Paola e Claudio, più e più volte, ripetono con forza che lotteranno sempre perché tutta la Verità venga detta e ci tengono a sottolineare che Giulio non era una spia, ma un ricercatore dell’Università di Cambridge impegnato al Cairo in una ricerca partecipata.

Rendono anche evidenti i tentativi di depistaggio messi in atto per allontanare gli inquirenti italiani dalla Verità e gli atteggiamenti alquanto reticenti della professoressa di Giulio all’Università di Cambridge.

Pongono, infine, anche un paio di domande alle quali tutti vorremmo fosse data risposta: 

  1. perché i genitori sono stati avvertiti solo due giorni dopo che Giulio era scomparso;
  2. come hanno fatto gli inquirenti egiziani a dire con certezza che il cadavere ritrovato era quello di Giulio, dato che il volto era ridotto al punto che sua madre ha potuto riconoscerlo solo dalla punta del naso.


La cronologia della seconda parte è essenziale per capire non solo ciò che si è fatto e si sta facendo per accertare la Verità, ma anche come si stanno muovendo i politici italiani (non tutti, parrebbe, davvero amici di Giulio).


Un libro di cui si consiglia la lettura.


Giulio fa cose è disponibile su Amazon

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Leggi anche: Giulio Regeni | Qualcosa non quadra 

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