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Giornalismo 3.0

Da tempo gli addetti ai lavori si interrogano su come trarre ricavi certi dalla pubblicazione online dei contenuti giornalistici.

In gioco ci sarebbe, per alcuni, addirittura la sopravvivenza del giornalismo: senza ricavi, le grandi testate online non potrebbero continuare a esistere così come sono oggi; ovvero, non potrebbero più essere organizzate in grandi e complesse redazioni che si rifanno all'organizzazione del lavoro in uso nelle testate offline.

Come ho già scritto in L’Era degli Influencer, sono assolutamente convinto che stiamo assistendo all'agonia e alla morte delle redazioni e delle testate giornalistiche, sia offline, sia online, in quanto è radicalmente mutato il modo con il quale si viene a conoscenza di un contenuto che potrebbe interessarci.

Oggi non contano più (o contano in maniera residuale) le testate giornalistiche. 
Oggi contano gli Influencer e i loro contenuti: è con loro che i follower sono disposti a restare in contatto, non certo (o sempre meno) con le testate giornalistiche, per quanto blasonate.

Dunque, a mio avviso, le testate giornalistiche così come le conosciamo hanno fatto il loro tempo e andrebbero semplicemente chiuse.
Ammesso abbia ancora un senso continuare a tenerle in vita, allora andrebbero radicalmente mutate e trasformate da produttori di contenuti in aggregatori dei contenuti di qualità prodotti dagli Influencer.
Influencer e non più giornalisti. 
Influencer in grado di raccontare le notizie.
Va da sé che andrebbe anche abolito l’Ordine dei giornalisti e cancellata la legislazione sulla stampa. 
Infatti, il giornalismo non è legato all'esistenza di una testata giornalistica o di una legge sulla stampa o di un ordine dei giornalisti.
Il giornalismo è un modo di raccontare un fatto.

Infine, i ricavi pubblicitari andrebbero direttamente agli Influencer che, avendo molte meno spese di una redazione, potrebbero svolgere il loro lavoro di narratori di fatti in piena autonomia, sostenendosi proprio con la pubblicità.

In definitiva, il Giornalismo 3.0 direbbe addio alle testate, alle redazioni e alle edizioni cartacee. 
Direbbe addio a ciò che oggi è diventato superfluo e, diventando più snello, riprenderebbe slancio.

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