Passa ai contenuti principali

Il profitto spietato

Ci sono persone, imprenditori, che per realizzare profitti non guardano in faccia a nessuno: sfruttano i lavoratori e ne calpestano i diritti; non hanno in alcun conto la protezione ambientale; imbrogliano i consumatori e trascurano gli affetti.
Ma davvero per costoro la ricchezza è un valore assoluto?
Personalmente ritengo che la ricchezza non sia affatto un valore. Essa può dare dei vantaggi, ma non è un valore.
Produrre in modo etico, rispettando l’ambiente e gli altri (lavoratori e consumatori) è un valore.
Forse (ma è tutto da verificare) si fanno meno soldi, ma almeno i soldi che si fanno non sono macchiati di sangue.

Commenti

  1. Fine del capitalismo? o pura utopia?

    RispondiElimina
  2. Agire eticamente non è utopia e se non si può avere un capitalismo etico non sarò tra quelli che si batteranno per salvarlo.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più letti durante la settimana

Il vizietto

Non so dire quante volte ho visto Il vizietto per la regia di Édouard Molinaro con Michel Serrault e Ugo Tognazzi. Trovo sia un vero capolavoro della cinematografia, ma fino a questa mattina non ne avevo mai fatto una recensione. Su Parole GLBT ho scritto la mia sul film.

Il mondo delle perfette cretine

Esiste un mondo, una “bolla” (come direbbero quelli bravi), popolato da perfette cretine.
È il mondo nel quale una donna, per il solo fatto di essere donna, è una principessa e/o una fatina buona priva di qualsiasi difetto e cattiveria. Perfetta in quanto donna.
È il mondo nel quale le donne, mentre si laccano le unghie parlando al telefono con le amiche, si lodano perché si riconoscono in grado di fare due cose contemporaneamente (ossia, appunto, laccarsi le unghie e parlare al telefono).
È il mondo in cui vengono bandite le parole “violente” dell’anatomia e sostituite con quelle tranquillizzanti della fanciullezza.  Un mondo in cui, quindi, risuonano leggiadre parole come “farfallina”, “patatina” e “passerina”.
Un mondo in cui non si entra mai nel merito delle cose, ma si preferisce liquidare le critiche accusando l’autore delle stesse di essere “misogino”, “violento”, “irrisolto”, “maschilista”, “brutale”... Un mondo, quindi, in cui la realtà dei fatti è bandita. E questo perché, se si ent…

La rispettabilità genera "doppi" | AMLETO

Ci sono romanzi talmente famosi che i loro titoli entrano, addirittura, nel linguaggio comune e le cui storie sono tanto note che si può avere la sensazione di averli già letti.
Uno di tali romanzi è sicuramente Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson che ieri ho letto e oggi recensito su AMLETO.