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La paradossale labilità di Internet

Internet è un mezzo potenzialmente eterno. 
Infatti, ciò che vi viene pubblicato non subisce l'usura del tempo. 
Certo, un qualsiasi contenuto può perdere di interesse e di immediatezza, ma a differenza di altri "supporti", il sito internet non si deteriora come, ad esempio, avviene per il supporto cartaceo.

Eppure - allo stato attuale - internet, paradossalmente, è uno dei mezzi più labili attraverso il quale lasciare traccia del proprio pensiero. 
Infatti, a dispetto del fatto che esso possiede in potenza l'eternità del marmo, oggi ha la stessa consistenza della sabbia. 
Basta, infatti, davvero un click perché un contenuto venga cancellato da un sito e di conseguenza dal web.

Che fare, dunque, per rendere meno labile il mezzo e salvaguardare i contenuti degni di lettura? 
Per ora, non resta che affidarsi alla lungimiranza e professionalità dei bibliotecari ed archivisti. 
La soluzione, però, mi pare un po' "limitata" rispetto alle potenzialità tecnologiche che il mezzo si porta con sé.

Forse, serve, prima di tutto, una presa di coscienza generale e un po' di coraggio in più: il coraggio di pensare a un grande futuro collettivo e andare ben oltre i timidi passi che si stanno facendo.

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