Ho paura di noi

Ho paura di noi.
I tagliagola del deserto che hanno organizzato la serie di attentati a Parigi ci hanno fatto sentire l’odore del sangue a casa nostra.
Lo sanno tutti, però, che è un errore far sentire l’odore del sangue a delle bestie: l’eccitazione cresce e si cerca altro sangue. Sangue chiama sangue. E ciò che temo oggi è, proprio, tale atavico richiamo.

Ho paura di noi, perché temo che i relativamente pochi anni in cui abbiamo vissuto rispettando determinate regole di tolleranza e convivenza civile non siano sufficienti a tenere a bada la belva feroce che è in noi.

Ho paura di noi, perché noi siamo eredi degli antichi romani; dei sanguinari e fanatici seguaci di Cristo; degli inquisitori spagnoli; dei rivoluzionari francesi e delle loro ghigliottine; dei comunisti, fascisti e nazisti…
Noi veniamo da lì e temo sia un attimo tornare lì. E farlo giustificandoci: dicendoci che lo facciamo per salvare il nostro stile di vita.

Ho paura di noi. Di ciò che potremmo inventarci per vendicarci, facendo finta di star solo difendendoci.


E ho paura che la soluzione che avevo indicato qualche mese fa per combattere il fanatismo dogmatico non venga neppure presa in esame con la scusa che richiede troppo tempo per essere realizzata.

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