Intimità

Filippo De Pisis, Nudino sulla pelle di tigre
Non credo sia facile definire cosa sia l’intimità. Ognuno di noi, penso, ha una sua definizione del termine, forse dovuta al fatto che ognuno di noi raggiunge con i suoi “intimi” diversi livelli di intimità. Ovvero, non si è intimi allo stesso modo con tutte le persone con cui si è intimi...
Personalmente costruisco l’intimità con una persona attravero i corpi (il mio e quello dell’altra persona).
Più i corpi si conoscono e più sale il livello di intimità.
Penso che questo modus operandi sia dato dalla mia convinzione che i corpi non mentono. E, per me, la sincerità delle reazioni fisiche è alla base del dare e ricevere fiducia.
Solo se mi fido dell’altro/a ne divento intimo. E mi fido quando sento, percepisco, che non mi mente. E lo percepisco attraverso il corpo...
Se sento che il corpo dell’altra persona tenta di escludermi, allora mi blocco e ritiro la mia fiducia. Non riesco a dare fiducia se percepisco che l’altra persona cerca una via di fuga. Mentre mi dono completamente se mi sento accolto. Se sento che l’altro/a  si fida di me.
Più divento intimo e più restringo il confine tra il mio e l ’altro corpo.
Quando il corpo altrui è libero di invadere il mio spazio, allora so di aver raggiunto il più alto grado di intimità.